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Sì, comprare casa all’asta può essere sicuro, ma solo se si controllano con grande attenzione i documenti della procedura, lo stato dell’immobile, l’eventuale presenza di abusi edilizi, debiti condominiali, occupanti e i costi complessivi dell’operazione. Il vero vantaggio è il possibile risparmio rispetto al mercato; il vero rischio è sottovalutare problemi giuridici, tecnici o finanziari.
Sintesi
Comprare casa all’asta è un procedimento che potrebbe farti risparmiare molti soldi per l’acquisto di un appartamento, di una villa o di un intero immobile. Tuttavia, occorre considerare alcuni fattori di rischio e per la valutazione dell’immobile, che potrebbero diventare problematiche per il tuo affare.
In questo articolo trovi tutte le informazioni che ti occorrono su come comprare una casa all’asta, quali sono i rischi, i costi, le spese, i pro e contro dell’operazione, oltre a tutte le variabili che potrebbero esserci (mutuo, casa occupata, affittuario ecc.).
Per comprare casa all’asta occorre seguire questi passaggi:
L’asta ha una scadenza, perciò una volta che arriva la scadenza non saranno accettate altre offerte. Una volta scaduto il termine di presentazione, gli esiti potranno essere due:
Nota: generalmente l’asta è senza incanto, ma questo non significa necessariamente assenza di rilanci: se vi sono più offerte valide, può svolgersi una gara tra gli offerenti secondo le modalità indicate nell’avviso di vendita. Nel caso, oggi residuale, di vendita con incanto, l’aggiudicazione può essere ancora superata da offerte depositate nei 10 giorni successivi, ma solo se il nuovo prezzo offerto supera di almeno un quinto quello raggiunto nell’incanto; in tal caso la procedura prosegue secondo le regole fissate dal giudice e dall’avviso di vendita.
Sì: il modo più semplice e affidabile è usare il Portale delle Vendite Pubbliche del Ministero della Giustizia, che consente di cercare gli immobili all’asta per regione, tribunale, città, tipologia di bene e altri filtri. In pratica, se vuoi conoscere le aste immobiliari vicino a te, puoi impostare la ricerca per area geografica e consultare direttamente gli avvisi ufficiali pubblicati per quella zona. In alternativa, puoi monitorare anche portali specializzati che ripubblicano gli annunci delle procedure giudiziarie, ma il riferimento principale resta il PVP.
Per ciascun annuncio conviene verificare subito ordinanza di vendita, perizia, planimetrie, stato di occupazione dell’immobile e modalità di presentazione dell’offerta, così da capire se si tratta davvero di un’occasione interessante oppure di un affare solo apparente.
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Un’asta immobiliare è una procedura attraverso cui un immobile viene messo in vendita secondo regole stabilite dal tribunale o dall’autorità che gestisce la procedura. Nella pratica, tutto parte dalla pubblicazione dell’avviso di vendita, che indica prezzo base, offerta minima, cauzione, termini di presentazione e data della gara. L’interessato deve leggere con attenzione tutta la documentazione e, se decide di partecipare, presentare l’offerta nelle modalità previste dall’avviso.
Oggi molte procedure si svolgono in forma telematica. Il D.M. 32/2015 prevede infatti diverse modalità, tra cui la vendita sincrona, la vendita asincrona e la vendita sincrona mista. Questo significa che, a seconda del caso, la gara può svolgersi in tempo reale online, in una finestra temporale con rilanci non simultanei oppure in forma mista tra presenza fisica e partecipazione telematica.
Se l’offerta viene accolta e risulta la migliore, l’immobile viene aggiudicato; successivamente l’aggiudicatario deve versare il saldo del prezzo entro il termine indicato nell’ordinanza o nell’avviso di vendita. È proprio per questo che, prima di partecipare, bisogna aver già verificato con precisione la propria disponibilità finanziaria o l’eventuale fattibilità del mutuo.
L’asta immobiliare indica, in senso ampio, una vendita all’asta che ha per oggetto un immobile. L’asta giudiziaria, invece, indica più precisamente una vendita disposta nell’ambito di una procedura esecutiva o concorsuale, quindi sotto il controllo dell’autorità giudiziaria, con regole formali e pubblicità legale. In altre parole, molte aste immobiliari di cui si parla online sono in realtà aste giudiziarie immobiliari.
La differenza principale, quindi, non riguarda tanto il bene venduto quanto il contesto della vendita: nell’asta giudiziaria il bene viene venduto per soddisfare i creditori del debitore e la procedura segue passaggi rigidamente regolati; in una vendita privata all’asta, invece, le modalità sono decise dal proprietario o dall’intermediario incaricato e non derivano da una procedura esecutiva del tribunale.
Oltre al Portale delle Vendite Pubbliche, esistono diversi siti specializzati che raccolgono e organizzano gli annunci delle aste immobiliari, consentendo agli utenti di cercare beni per città, tribunale, tipologia, fascia di prezzo o data dell’asta. In genere questi portali permettono di consultare le schede degli immobili, leggere la documentazione disponibile, salvare le ricerche e seguire l’evoluzione della procedura; in alcuni casi integrano anche strumenti per la partecipazione alle vendite telematiche o servizi di supporto.
Astalegale è uno dei principali portali italiani dedicati alla pubblicità delle vendite giudiziarie e alle aste online. Il sito consente di cercare immobili e altri beni in asta, filtrando gli annunci per zona, tribunale, categoria e prezzo, e mette a disposizione schede informative e documentazione collegata alla procedura. Il portale segnala inoltre di operare con piattaforme e servizi riconosciuti dal Ministero della Giustizia.
Dal punto di vista pratico, l’utente può consultare l’annuncio, approfondire i documenti e, nei casi previsti, accedere alla procedura telematica seguendo il modulo ministeriale di offerta. Astalegale mette anche a disposizione strumenti informativi per comprendere il funzionamento delle aste online e delle relative modalità di pagamento e partecipazione.
Asteannunci è un portale che raccoglie annunci di aste giudiziarie, immobiliari e fallimentari provenienti dai tribunali italiani. Il funzionamento è piuttosto intuitivo: l’utente cerca le aste per città o area geografica, consulta le schede dei beni e approfondisce i dettagli della procedura tramite gli avvisi pubblicati. È quindi uno strumento utile soprattutto per fare una prima selezione delle opportunità disponibili in una determinata zona.
Dal punto di vista operativo, Asteannunci funge soprattutto da portale informativo e di consultazione: consente di individuare l’asta, comprenderne l’impostazione generale e reperire le informazioni essenziali prima di passare alla verifica approfondita dei documenti ufficiali della procedura.
Astegiudiziarie è un altro portale storico del settore, autorizzato alla pubblicità delle aste giudiziarie e iscritto anche al registro dei gestori delle vendite telematiche del Ministero della Giustizia. Il sito permette di cercare immobili all’asta, salvare ricerche e preferiti, consultare gli esiti delle vendite e accedere a un’area riservata per un utilizzo più completo della piattaforma.
In concreto, il portale è utile sia per la fase di ricerca sia per il monitoraggio delle procedure: puoi usarlo per confrontare più immobili, verificare le date delle vendite e seguire l’andamento degli annunci di tuo interesse, fermo restando che la verifica decisiva va sempre fatta sulla documentazione ufficiale della singola procedura.

La convenienza di comprare case all’asta è indiscutibile, soprattutto nel caso in cui l’immobile scelto valga molto di più rispetto al prezzo base d’asta o ne abbia le potenzialità. Infatti, occorre sempre considerare i costi di eventuali ristrutturazioni necessarie e tutti i possibili costi e spese dell’investimento.
Quindi, più il prezzo di base è basso rispetto al prezzo di mercato dell’immobile, più è conveniente comprare una casa all’asta. Generalmente, le case vengono messe all’asta con un prezzo base inferiore al 20-40% rispetto al valore di mercato. Per fare un esempio, se vuoi comprare un appartamento all’asta potresti trovarne uno dal valore di 200.000€ messo all’asta per 120.000€.
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Una cosa interessante è che le aste non sono molto popolari: potresti trovare un’asta a cui parteciperesti soltanto tu e vincerla a mani basse. Ma c’è di più: se ad un’asta non si presenta nessuno, l’asta successiva vedrà un prezzo base ulteriormente ribassato e quindi ancora più conveniente.
Quando si decide di comprare una casa all’asta i rischi sono sempre da valutare bene. Sebbene si tratti di un’operazione potenzialmente conveniente e ampiamente regolamentata (con diversi passaggi burocratici), occorre considerare sempre i rischi connessi all’operazione.
Ecco i principali rischi che dovresti valutare e per i quali effettuare i dovuti controlli:
L’acquisto di una casa all’asta comporta dei costi obbligatori e altri che dipendono dalle modalità in cui si provvede ad effettuare l’operazione. Questi dipendono soprattutto dal venditore, perché cambia molto nel caso si tratti di un’impresa o di un privato.
Quando si acquista da un privato, in assenza di agevolazioni prima casa, i costi comprendono:
Se però ricorrono i requisiti ‘prima casa’, l’imposta di registro scende al 2%, mentre imposta ipotecaria e catastale restano pari a 50 euro ciascuna.
Nel caso di acquisto da un’impresa, la regola generale è che sia esente da IVA e in tal caso i costi sarebbero i seguenti:
Se si acquista da un’impresa ed è prevista l’IVA, i costi saranno i seguenti:
Nelle aste giudiziarie il trasferimento avviene con decreto del giudice dell’esecuzione, non con un normale rogito notarile; gli adempimenti fiscali e di registrazione vengono quindi curati nell’ambito della procedura, di regola tramite il professionista delegato o secondo le istruzioni del tribunale.
In tanti si chiedono se sia possibile comprare case all’asta senza soldi. Occorre essere subito chiari: se si intende che non si ha a disposizione l’intero ammontare del valore a cui ci si potrebbe aggiudicare la casa, allora come affermazione potrebbe andar bene.
Tuttavia, occorre disporre almeno di queste somme:
Individualmente, ci si può accordare con una banca per un prestito a tale scopo, ma questo dipenderà totalmente da te e dagli accordi che puoi fare liberamente con la tua banca, con cui potresti fare un pre-accordo sull’eventuale mutuo.
Quindi, potremmo dire che si può comprare casa senza soldi, facendo un mutuo che copra anche l’offerta dell’asta e le sue spese, ma occorrerebbe comunque fare un mutuo con la banca (che generalmente richiede delle garanzie, generalmente anche liquide).
Per comprare casa all’asta con un mutuo occorre accordarsi con la banca in tal senso e farsi rilasciare una pre-delibera di fattibilità. In questo modo, il valore di acquisto della casa all’asta e i suoi costi verranno inclusi nel mutuo da fare con la banca.
Nel momento in cui ci sarà da saldare l’importo per l’acquisto dell’immobile, sarà la banca a farlo al posto del compratore. Quindi, se ti accordi con la banca, il finanziamento dovrà essere erogato in tempo utile per consentire il versamento del saldo prezzo entro il termine fissato nell’avviso o nell’ordinanza di vendita. Da quel momento la casa sarà stata acquistata e sarai debitore verso la banca.
Comprare una casa all’asta giudiziaria può essere complesso, perciò generalmente è consigliabile rivolgersi a dei professionisti, almeno fin quando non si prende la mano. L’agenzia consente di ottenere tutte le informazioni essenziali, ma di procedere in modo più semplice e spedito, evitando tutte le pratiche burocratiche e affidandosi ai professionisti. Ovviamente, per questo servizio è previsto un compenso, che puoi discutere con l’agente immobiliare di tua fiducia.
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Potrebbe succedere di comprare casa all’asta con usufruttuario, ovvero con qualcuno che ne goda l’usufrutto. Cosa succede in questo caso?
Nel caso di vendita all’asta di un immobile gravato da usufrutto, occorre distinguere con precisione quale diritto viene effettivamente venduto:
Quindi, se ad esempio compri una casa che viene pignorata potrai andarci a vivere se viene pignorato l’usufrutto. Invece, se viene pignorata la nuda proprietà acquisterai la casa ma non avrai il diritto di abitarci o ereditare il diritto di usufrutto. Nel caso in cui l'usufruttuario dovesse morire prima della vendita, tale diritto decadrebbe e quindi otterresti la piena proprietà della casa.

Tra i vantaggi di acquistare una casa tramite asta vi è sicuramente la potenziale convenienza. Comprare una casa all’asta conviene in molti casi e generalmente con un risparmio che si aggira tra il 20-40% di media. Il fatto che in tanti vogliano evitare passaggi come la valutazione delle condizioni e della posizione, l’affidabilità degli ex proprietari, eventuali problemi con possibili occupanti, fa sì che l’asta sia una modalità quasi di nicchia. Ciò può essere un vantaggio per chi cerca convenienza, ma non significa che l’immobile si acquisti automaticamente al 75% del prezzo base: quella soglia rappresenta spesso l’offerta minima ammissibile nella singola procedura, mentre il prezzo finale dipende dall’avviso di vendita, dalla presenza di altri offerenti e dall’eventuale gara.
Uno svantaggio è rappresentato dalle operazioni da fare preventivamente (valutazione della posizione, controllo di eventuali abusi edilizi anche interni, valutazione dei possibili occupanti ecc.) e dai costi che potrebbero essere necessari per ottimizzare la situazione. I costi e le spese si potrebbero includere tra gli svantaggi, soprattutto quel che riguarda l’imposta di registro al 9% o l’IVA al 10% o 22%, ma nel complesso si otterrebbe comunque un forte risparmio, se l’immobile non avesse particolari problemi.
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Nel caso in cui la casa venduta all’asta fosse occupata, i costi per eventuali sfratti saranno a carico di chi acquista la casa. Per tale motivo è necessario valutare preventivamente se la casa messa all’asta sia effettivamente libera.
Chiunque può partecipare all’asta, inviando la propria offerta tramite PEC. Tuttavia, considerata la difficoltà di alcune pratiche, è consigliabile rivolgersi a dei professionisti come ad esempio le agenzie immobiliari.
Nell’acquisto di una casa all’asta, l’imposta di registro è pari al 9% se il trasferimento non è soggetto a IVA, cioè ad esempio quando il venditore è un privato o un’impresa che vende in esenzione IVA. Se invece la vendita è soggetta a IVA, l’imposta di registro è dovuta in misura fissa pari a 200 euro.