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Valutazione Energetica degli Edifici: Consumo Energetico e Classi

Andrea Lazzo
20.02.2026
11 min
Risposta rapida

La valutazione energetica di una casa serve a stimare quanta energia consuma (e quanta ne “spreca”) e a collocarla in una classe energetica; più la classe è alta (A4→A1, poi B, C…), più l’immobile è efficiente e in genere costa meno da gestire ed è più appetibile sul mercato.

Sintesi:

  • La valutazione energetica analizza involucro (isolamento, infissi) e impianti (riscaldamento/raffrescamento, ACS, rinnovabili).
  • Il risultato più “standardizzato” è l’APE, che riporta classe, indici (es. EPgl,nren) e raccomandazioni di miglioramento.
  • Classe e indici derivano da calcoli in condizioni d’uso convenzionali, utili per confrontare immobili diversi.
  • In compravendita/locazione l’APE è spesso un documento chiave: orienta scelte, trattative e interventi di riqualificazione.
Infografica che illustra come funziona la valutazione energetica degli edifici e della casa

La valutazione energetica degli edifici consente di capire quanto un immobile sia efficiente dal punto di vista dei consumi energetici. L'efficienza energetica si traduce in maggiore qualità e minori costi, perciò risulta importantissimo valutare i materiali di cui è composto l'immobile e gli elementi strutturali che lo caratterizzano. In questo articolo andremo a fornire le risposte alle domande più comuni riguardanti la valutazione energetica degli edifici, una pratica decisamente utile in ottica di compravendita. Vedremo anche come la valutazione energetica incida sul valore di un immobile,

Cos'è la valutazione energetica degli edifici? C'entra la certificazione APE?

La valutazione energetica degli edifici è un processo che consiste nell'analizzare e quantificare il consumo energetico di un edificio e la sua efficienza energetica. Questa valutazione è fondamentale per capire come l'energia viene utilizzata (o sprecata) e per identificare le opportunità di miglioramento dell'efficienza energetica.

Durante una valutazione energetica, diversi aspetti dell'edificio vengono esaminati per determinare il consumo energetico e identificare le aree dove possono essere fatti miglioramenti. Questo include l'analisi di come l'energia viene utilizzata per il riscaldamento, il raffreddamento, l'illuminazione e il funzionamento di elettrodomestici e attrezzature.

Inoltre, la valutazione può rivelare dove l'edificio potrebbe perdere energia, come attraverso un cattivo isolamento o finestre inefficienti. Anche i sistemi di riscaldamento e raffreddamento vengono esaminati per assicurarsi che siano efficienti e ben mantenuti.

Attraverso questo processo, è possibile determinare le misure che possono essere adottate per ridurre il consumo di energia e aumentare l'efficienza energetica complessiva dell'edificio. Ciò può includere modifiche come l'aggiornamento di apparecchiature, il miglioramento dell'isolamento o l'installazione di sistemi a energia rinnovabile. La valutazione energetica degli edifici è essenziale non solo per ridurre i costi energetici e l'impatto ambientale, ma anche per garantire un ambiente di vita o di lavoro più confortevole e sostenibile.

In questo discorso occorre fare riferimento anche all'APE perché è il documento ufficiale che “fotografa” in modo standardizzato la prestazione energetica di un edificio o di una singola unità immobiliare. In pratica, la valutazione energetica può essere intesa come l’insieme delle analisi (dati di involucro, impianti, eventuali rinnovabili, calcoli) che portano a un risultato; l’APE è il formato finale con cui quel risultato viene comunicato. Nell’APE trovi la classe energetica, gli indici di prestazione (tra cui EPgl non rinnovabile) e una sezione con raccomandazioni per migliorare l’efficienza. È inoltre richiesto in vari casi, ad esempio quando un immobile viene messo sul mercato (vendita/locazione).

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Come valutare l'efficienza energetica di un edificio?

Nella seguente tabella elenchiamo i passaggi chiave per valutare l'efficienza energetica di un edificio.

N.PassaggioDescrizione
1Analisi della Costruzione dell'EdificioValutare l'isolamento, la qualità delle finestre e la tenuta all'aria dell'edificio.
2Sistemi di Riscaldamento e RaffreddamentoControllare l'efficienza dei sistemi HVAC.
3Utilizzo dell'Energia RinnovabileValutare l'uso di fonti di energia rinnovabile come pannelli solari o sistemi geotermici.
4IlluminazioneConsiderare il tipo di illuminazione, preferendo lampadine a LED.
5Elettrodomestici ed EquipaggiamentiVerificare l'efficienza energetica di elettrodomestici e attrezzature.
6Audit EnergeticoAudit professionale per valutare il consumo energetico e identificare miglioramenti.
7Calcolo del Consumo EnergeticoMisurare il consumo energetico totale su base annuale.
8Benchmarking e Confronto con StandardConfrontare il consumo energetico con edifici simili e standard di efficienza.
9Certificazioni di Efficienza EnergeticaOttenere e considerare certificazioni che classificano l'efficienza energetica.
10Analisi dei Dati e Piani di MiglioramentoSviluppare un piano per migliorare l'efficienza energetica basato sull'analisi dei dati.

Come si calcola la classe energetica di un edificio

Per calcolare la classe energetica di un edificio si prendono in considerazione diversi fattori relativi all'uso e alla conservazione dell'energia nell'edificio. Il processo di calcolo della classe energetica può variare a seconda delle normative locali, ma generalmente segue alcuni principi chiave:

  1. Misurazione della prestazione energetica (APE): si calcola la prestazione energetica in condizioni d’uso convenzionali per i principali servizi energetici dell’edificio (es. riscaldamento, raffrescamento, acqua calda sanitaria e, dove previsto, ventilazione/illuminazione/trasporto), espressa in kWh/m²/anno e utilizzata per determinare gli indici e la classe energetica. I consumi degli elettrodomestici “plug-in” non sono, di norma, parte del calcolo della classe nel residenziale.
  2. Valutazione dell'isolamento e dell'efficienza termica: si analizza l'efficienza dell'isolamento delle pareti, dei tetti, dei pavimenti e la qualità delle finestre. Un buon isolamento riduce la perdita di calore e migliora l'efficienza energetica;
  3. Analisi dei sistemi di riscaldamento e raffreddamento: si valuta l'efficienza dei sistemi di riscaldamento, ventilazione e aria condizionata. Sistemi più moderni e ben mantenuti sono generalmente più efficienti;
  4. Uso di energie rinnovabili: si considera l'eventuale uso di fonti di energia rinnovabile, come pannelli solari o sistemi geotermici, che possono aumentare l'efficienza energetica di un edificio;
  5. Confronto con i benchmark: i dati raccolti vengono confrontati con dei benchmark o standard di riferimento, che variano in base alla legislazione locale o nazionale. Questi benchmark sono spesso basati su una scala di classi energetiche che, nel sistema APE italiano, va dalla A (articolata in A4, A3, A2, A1) fino alla G.

Dopo aver raccolto e analizzato questi dati, l'edificio riceve una valutazione che corrisponde a una delle classi energetiche definite dalla scala. Questa classe energetica fornisce un'indicazione immediata dell'efficienza energetica dell'edificio, aiutando proprietari, inquilini e potenziali acquirenti a comprendere il consumo energetico e l'impatto ambientale dell'edificio.

Come si effettua la valutazione energetica degli edifici

Come calcolare il consumo energetico di un fabbricato?

Facciamo qui un esempio di calcolo del consumo energetico di un fabbricato. Supponiamo di avere un immobile con le seguenti caratteristiche:

  • Superficie Totale: 200 metri quadrati;
  • Uso di Energia per Riscaldamento: 100 kWh/m² all'anno;
  • Uso di Energia per Raffreddamento: 20 kWh/m² all'anno;
  • Uso di Energia per Illuminazione e Elettrodomestici: 30 kWh/m² all'anno.

Per calcolare il consumo energetico totale annuale, moltiplicheremo il consumo energetico al mq per la superficie totale del fabbricato per ciascun uso energetico. Quindi:

  1. Consumo Energetico per il Riscaldamento:
    100kWh/m²/anno × 200m² = 20.000kWh/anno
  2. Consumo Energetico per il Raffreddamento:
    20kWh/m²/anno × 200m² = 4.000kWh/anno
  3. Consumo Energetico per Illuminazione e Elettrodomestici:
    30kWh/m²/anno × 200m² = 6.000kWh/anno

Quindi, il consumo energetico totale annuale del fabbricato sarà la somma di questi tre valori:

Riscaldamento + Raffreddamento + Illuminazione ed Elettrodomestici = 30.000kWh/anno

Questo significa che il fabbricato preso come esempio, nelle sue attuali condizioni e utilizzo, consuma 30.000 kWh di energia all'anno.

Questo tipo di calcolo può essere utilizzato per avere una stima approssimativa del consumo energetico e per valutare l'impatto di eventuali miglioramenti dell'efficienza energetica. Nel nostro esempio, migliorando l'isolamento o installando sistemi di riscaldamento/raffreddamento più efficienti, si potrebbe ridurre significativamente il consumo energetico totale.

Quali sono le classi energetiche di un edificio?

Le classi energetiche di un edificio rappresentano una scala che valuta l'efficienza energetica dell'edificio stesso. Generalmente, queste classi sono categorizzate con lettere, che possono variare a seconda delle specifiche normative locali. In Italia, le classi sono categorizzate con lettere dalla A alla G.

Tabelle classe energetica: classificazione e cosa significa

  1. Classe A (e sottocategorie come A1, A2, A3, A4): questa è la classe più efficiente. Gli edifici in questa categoria consumano meno energia per riscaldamento, raffreddamento, illuminazione e altre esigenze. Le sottocategorie (come A1, A2, ecc.) rappresentano livelli ancora più alti di efficienza energetica;
  2. Classe B: edifici molto efficienti, ma non quanto quelli in Classe A. Consumano energia in modo moderatamente efficiente;
  3. Classe C: questa classe indica un livello medio di efficienza energetica. Gli edifici in questa categoria hanno un consumo energetico ragionevole, ma con margini di miglioramento. Altre info le trovi nell'articolo sulla casa con classe energetica C;
  4. Classe D: gli edifici in questa classe sono al di sotto della media in termini di efficienza energetica. Consumano più energia rispetto alle classi superiori;
  5. Classe E: questi edifici hanno un'efficienza energetica bassa e consumano quantità significative di energia;
  6. Classe F: gli edifici in questa categoria sono tra i meno efficienti. Richiedono grandi quantità di energia per il riscaldamento, il raffreddamento e altre necessità;
  7. Classe G: questa è la classe meno efficiente. Gli edifici in Classe G hanno il più alto consumo energetico e la minore efficienza energetica.

Ogni classe è determinata in base a calcoli specifici che includono fattori come l'isolamento dell'edificio, i sistemi di riscaldamento e raffreddamento, l'utilizzo di energia rinnovabile e altri parametri relativi al consumo energetico. La classificazione energetica è spesso rappresentata in un Attestato di Prestazione Energetica (APE), un documento che fornisce dettagli sull'efficienza energetica di un edificio. Questo documento è generalmente richiesto in molte giurisdizioni per la vendita o l'affitto di immobili.

Qui di seguito, sintetizziamo le classi energetiche, rappresentandole in tabella insieme ai valori di IPE e minimo e massimo, di cui parleremo tra poco.

Classe EnergeticaIndice di Prestazione Energetica MinimoIndice di Prestazione Energetica Massimo
Classe A40,40
Classe A30,400,60
Classe A20,600,80
Classe A10,801,00
Classe B1,001,20
Classe C1,201,50
Classe D1,502,00
Classe E2,002,60
Classe F2,603,50
Classe G3,50

IPE o Indice di Prestazione Energetica

L'Indice di Prestazione Energetica (IPE) è un parametro che misura la quantità di energia consumata o prevista per essere consumata per fornire comfort in un edificio. Esso è solitamente espresso in kilowattora per metro quadrato all'anno (kWh/m²/anno) e fornisce una misura dell'efficienza energetica dell'edificio.

L'IPE considera vari fattori, descritti nella seguente tabella.

Aspetto ValutatoDescrizione
Isolamento TermicoValuta l'efficacia dell'edificio nel mantenere il calore durante i mesi invernali e nel proteggere gli interni dal calore eccessivo nei mesi estivi.
Sistemi di Riscaldamento e RaffreddamentoAnalizza l'efficienza dei sistemi di climatizzazione, includendo caldaie, pompe di calore, sistemi di ventilazione e aria condizionata.
Produzione di Acqua Calda SanitariaConsidera l'efficienza del sistema utilizzato per produrre acqua calda.
IlluminazioneInclude la valutazione dell'efficienza dell'illuminazione interna.
Utilizzo di Energie RinnovabiliValuta l'apporto di sistemi basati su energie rinnovabili, come pannelli solari fotovoltaici o termici, nel ridurre il consumo energetico netto dell'edificio.

Un IPE basso indica un'alta efficienza energetica, il che significa che l'edificio necessita di meno energia per mantenere un ambiente confortevole. Al contrario, un IPE alto indica una bassa efficienza energetica.  La classificazione energetica dell’APE (da A4 ad A1, poi B… fino a G) è determinata dagli indici di prestazione energetica calcolati secondo le norme tecniche e, in particolare, è comunemente ricondotta all’indice globale di energia primaria non rinnovabile (EPgl,nren) riportato nell’attestato.

L'IPE è un parametro importante sia per gli edifici nuovi sia per quelli esistenti. Nei nuovi progetti, può guidare la progettazione e la costruzione verso pratiche più efficienti dal punto di vista energetico. Nei fabbricati esistenti, può indicare aree in cui è possibile migliorare l'efficienza energetica attraverso ristrutturazioni o ammodernamenti. In molti paesi, l'IPE è un fattore chiave nelle certificazioni di efficienza energetica degli edifici, che possono essere obbligatorie in caso di vendita o affitto di una proprietà.

EPgl,nren: Indice di Prestazione Energetica Globale non Rinnovabile

L’EPgl,nren (indice di prestazione energetica globale non rinnovabile) è uno degli indicatori chiave riportati nell’APE e rappresenta il consumo di energia primaria non rinnovabile associato ai servizi energetici dell’edificio, calcolato in condizioni standard.

Questo indice misura la quantità totale di energia primaria non rinnovabile (come gas, petrolio, carbone, ecc.) necessaria per soddisfare le esigenze energetiche di un edificio in condizioni standard di utilizzo.

L'EPgl è solitamente espresso in kilowattora per metro quadrato all'anno (kWh/m²/anno) e fornisce una misura complessiva dell'efficienza energetica di un edificio, considerando solamente le fonti di energia non rinnovabili. Un valore basso di EPgl indica un alto livello di efficienza energetica, mentre un valore alto suggerisce una minore efficienza.

L'indice è un elemento fondamentale dell'Attestato di Prestazione Energetica (APE) in Italia, un documento obbligatorio in caso di affitto o vendita di un immobile, che fornisce informazioni dettagliate sull'efficienza energetica dell'edificio. Questo indice aiuta i proprietari di casa, gli acquirenti e gli inquilini a valutare il potenziale consumo energetico e i costi associati al mantenimento di un immobile.

Che differenza c'è con l'attestato di prestazione energetica?

La differenza principale è che la valutazione energetica è il processo (raccolta dati, sopralluogo, analisi di involucro e impianti, calcoli e confronto con standard), mentre l’APE è il prodotto finale “ufficiale” che riassume quei calcoli in un modello riconosciuto, comparabile e utilizzabile nelle trattative.

Inoltre, l’APE si basa su condizioni standard (utili per confrontare immobili diversi), quindi non coincide sempre con i consumi reali in bolletta, che dipendono anche da abitudini, occupazione e temperature impostate. In sintesi: la valutazione ti dice dove e perché l’edificio disperde/consuma, l’APE ti dà classe e indici con valore legale-informativo e indicazioni di miglioramento.

Quanto incide la classe energetica sul valore di un immobile?

La classe energetica di un immobile può avere un impatto significativo sul suo valore. Sebbene l'esatto grado di influenza possa variare a seconda del mercato immobiliare locale, delle preferenze degli acquirenti e di altri fattori economici, ci sono diverse ragioni per cui una migliore classe energetica può aumentare il valore di un immobile:

  1. Riduzione dei costi energetici: gli immobili con una classe energetica alta (come A o B) tendono a essere più efficienti in termini di consumo energetico, il che significa minori costi per riscaldamento, raffreddamento e altre utilità. Questa efficienza può essere molto attraente per gli acquirenti o gli inquilini consapevoli dei costi.
  2. Comfort abitativo: un'alta efficienza energetica spesso si traduce in un maggiore comfort all'interno dell'immobile, grazie a un miglior isolamento termico, sistemi HVAC efficienti e una migliore qualità dell'aria interna.
  3. Impatto ambientale: c'è una crescente consapevolezza dell'impatto ambientale degli edifici. Gli immobili a basso consumo energetico sono visti come più sostenibili e rispettosi dell'ambiente, il che può essere un fattore di attrazione per gli acquirenti eco-consapevoli.
  4. Conformità alle normative: in molti paesi, le normative sull'efficienza energetica degli edifici stanno diventando sempre più stringenti. Avere un'alta classe energetica può rendere un immobile più attraente

Fonti

  • Direttiva “Case Green” (obiettivi 2030–2035 sul residenziale), Direttiva (UE) 2024/1275
  • APE e indici (EPgl,nren, contenuti dell’attestato), MIMIT
  • Obblighi APE in vendita/locazione e annunci (testo normativo), D.Lgs. 192/2005
  • Banca dati e definizione SIAPE (raccolta nazionale APE), ENEA
  • Strumenti per la certificazione energetica (software DOCET), ENEA

FAQ

Da che anno dovrebbe scattare l'eliminazione delle classi F e G?

La Direttiva (UE) 2024/1275 non impone, per gli edifici residenziali esistenti, un obbligo UE di “salto” a una classe minima (es. da F/G a E) entro il 2030. Prevede invece che gli Stati membri riducano il consumo medio nazionale di energia primaria del parco residenziale di almeno il 16% entro il 2030 (rispetto al 2020) e di almeno il 20–22% entro il 2035, definendo nei piani nazionali come raggiungere questi obiettivi.

Come si misura il consumo energetico di un fabbricato?

Il “consumo energetico” può essere inteso in due modi: (1) consumi reali in bolletta, che includono anche elettrodomestici e usi elettrici; (2) prestazione energetica dell’APE, che è un calcolo standardizzato in kWh/m²/anno basato sui servizi energetici dell’edificio (es. riscaldamento, raffrescamento, acqua calda sanitaria e, dove previsto, ventilazione/illuminazione/trasporto) e non coincide necessariamente con i consumi reali.

A chi posso richiedere la valutazione energetica di casa mia?

Per richiedere la valutazione energetica di un immobile o di un edificio ci si può rivolgere a tecnici abilitati e alle società di servizi energetici (ESCO).

Cosa succede se non si adegua la casa entro il 2030?

Non esiste una “multa automatica UE” per il singolo proprietario solo perché non ha riqualificato entro il 2030: gli obiettivi europei sono fissati sul parco immobiliare e vengono attuati tramite piani e norme nazionali. Detto questo, potresti avere conseguenze pratiche indirette (immobile meno competitivo sul mercato e più costoso da gestire) e, soprattutto, restano fermi gli obblighi già previsti in Italia sull’APE quando vendi o affitti (con relative sanzioni se il documento manca nei casi dovuti).

Cosa succederà alle case in classe energetica G?

Le case in classe G non diventano automaticamente “fuorilegge”, ma sono tra le più energivore e quindi più esposte a pressioni di mercato (minor domanda, maggiore attenzione ai costi di gestione) e a politiche pubbliche che spingono la riqualificazione. La direttiva UE aggiornata punta a ridurre i consumi medi del parco residenziale entro il 2030 e a concentrare una parte rilevante degli sforzi sugli edifici con prestazioni peggiori: per questo, nel tempo, è plausibile che incentivi, requisiti tecnici e strumenti di finanziamento favoriscano soprattutto gli immobili nelle classi più basse.

Andrea Lazzo
Andrea Lazzo è nato a Bari nel 1980 e dal 2009 lavora nel campo della SEO per diverse aziende italiane, estere e multinazionali, nel campo finanziario e immobiliare. Si è specializzato nel settore del real estate in cui opera da oltre 5 anni, con un particolare focus sulle statistiche del mercato immobiliare, estimo e normative vigenti riguardanti le tematiche più richieste da chi desidera vendere e acquistare casa. Il suo obiettivo è di creare un contenuto realmente utile per l'utente, con un linguaggio il più ampiamente comprensibile anche per i temi più tecnici e burocratici.
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