Guida alle commissioni dell’agenzia
Provvigioni e percentuali

Percentuale dell'Agenzia Immobiliare: Costi e Tabella Provvigioni 

Andrea Lazzo
20.05.2026
14 min
Risposta rapida

La percentuale dell’agenzia immobiliare non è fissa per legge: nella maggior parte dei casi varia tra il 2% e il 4% del prezzo di vendita, a cui va aggiunta l’IVA. Può essere pagata dal venditore, dall’acquirente o da entrambi, in base agli accordi presi con l’agenzia.

Sintesi

  • Chi paga l’agenzia immobiliare: di solito sia venditore sia acquirente, ma le parti possono accordarsi diversamente.
  • Quanto si paga: nella compravendita residenziale la provvigione è spesso compresa tra il 2% e il 4% + IVA.
  • Quando si paga: il compenso matura quando l’affare si conclude grazie all’intervento del mediatore, anche se il rogito avviene in un momento successivo.
  • Dove deve essere indicata: la provvigione dovrebbe essere specificata nell’incarico, nella proposta d’acquisto o in un accordo scritto con l’agenzia.
  • Per gli affitti: spesso si paga una mensilità del canone oppure una percentuale del canone annuo.
  • Si può negoziare: sì, la provvigione può essere trattata prima della firma dell’incarico o della proposta.
  • Attenzione all’IVA: agli importi pattuiti va aggiunta l’IVA, salvo casi particolari legati al regime fiscale dell’agente.
Infografica che illustra come funzionano le percentuali dell'agenzia immobiliare

Stai vendendo o acquistando casa e desideri informazioni sulla percentuale dell'agenzia immobiliare? In questo articolo trovi una guida completa che ti aiuterà a capire in quali casi dovresti pagare la provvigione e a quanto potrebbe ammontare.

Tabella provvigioni degli agenti immobiliari, per vendita e affitto

La tabella provvigioni dell'agenzia immobiliare è un documento o una guida che riassume le percentuali generalmente applicate dalle agenzie per i servizi di compravendita o locazione degli immobili. Non esiste una tabella unica valida per tutta Italia: ogni agenzia può definire liberamente le proprie tariffe professionali, anche se spesso si seguono parametri consigliati da associazioni di categoria o prassi consolidate a livello locale.

OperazioneProvvigioneDescrizione
Vendita immobile residenziale2% – 4% + IVADi solito a carico di entrambe le parti (venditore e acquirente).
Vendita immobile commerciale3% – 5% + IVAPercentuale più alta rispetto al residenziale.
Locazione (affitto) abitativo1 mensilità + IVAGeneralmente pagata da entrambe le parti (locatore e conduttore).
Locazione (affitto) commerciale10% – 15% del canone annuo + IVAMaggiorazione per contratti commerciali.
Terreni edificabili o agricoli3% – 5% + IVAPuò variare molto in base al valore e alla difficoltà della vendita.
Incarico di vendita con costo fissoDa 2.000 € a 5.000 € + IVACosto indipendente dal valore dell’immobile, pagato anche senza vendita conclusa.

Nota: Le percentuali indicate sono orientative e possono variare a seconda della città, del tipo di incarico, del valore dell’immobile e degli accordi presi.

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Percentuale Agenzia Immobiliare: chi paga la provvigione?

Quando si compra o si vende casa, una delle domande più frequenti riguarda proprio chi debba pagare l'agenzia immobiliare. Non esiste una regola fissa: molto dipende dagli accordi presi, dalle abitudini locali e dalla strategia scelta per la vendita. Una cosa è sicura: le leggi italiane prevedono il diritto alla provvigione, sempre che l'agenzia abbia avuto un ruolo chiave nel successo della transazione immobiliare (a stabilirlo, una recente sentenza della cassazione).

Ecco una tabella che riassume in modo semplice tutti i possibili scenari:

SituazioneChi può pagare la provvigioneCosa significa
L’agenzia è incaricata dal venditoreVenditoreIl venditore affida all’agenzia l’incarico di trovare un acquirente e può concordare di sostenere la provvigione.
L’agenzia è incaricata dall’acquirenteAcquirenteL’acquirente affida all’agenzia la ricerca di un immobile e può essere tenuto a pagare il compenso pattuito.
L’agenzia mette in relazione venditore e acquirenteEntrambiÈ il caso più frequente: se l’affare si conclude grazie all’intervento del mediatore, la provvigione può essere dovuta da entrambe le parti, salvo accordi diversi.
Una parte chiede che paghi solo l’altraSolo se l’altra parte accettaUna parte non può imporre unilateralmente il pagamento della provvigione all’altra. Per essere valido, l’accordo deve essere chiaro e accettato dal soggetto che dovrà sostenere il costo.
Solo una parte firma l’incarico di mediazioneDipende dal caso concretoLa firma dell’incarico è importante, ma non è sempre l’unico criterio. Il diritto alla provvigione dipende anche dal ruolo effettivo dell’agenzia nella conclusione dell’affare.
Ci sono accordi personalizzatiSecondo quanto stabilito per iscrittoVenditore, acquirente e agenzia possono definire liberamente chi paga, quanto paga e quando paga, purché l’accordo sia chiaro e documentato.

La provvigione dell'agenzia è indicata sul contratto?

La provvigione dell’agenzia immobiliare dovrebbe essere sempre indicata in modo chiaro nel contratto o nell’incarico di mediazione. Nel documento devono comparire almeno la percentuale richiesta, la parte tenuta al pagamento, il momento in cui il compenso diventa dovuto e l’eventuale applicazione dell’IVA.

In genere, la provvigione viene specificata nell’incarico firmato dal venditore, nella proposta d’acquisto o in un accordo separato sottoscritto con l’agenzia. Questo passaggio è importante perché consente a venditore e acquirente di conoscere in anticipo il costo del servizio ed evitare contestazioni successive.

Prima di firmare qualsiasi documento, è consigliabile controllare con attenzione:

  • la percentuale applicata dall’agenzia;
  • se l’importo è indicato al netto o al lordo dell’IVA;
  • chi deve pagare la provvigione: venditore, acquirente o entrambi;
  • quando scatta il diritto al compenso;
  • quali servizi sono inclusi nella commissione;
  • se sono previsti costi fissi, penali o spese aggiuntive.

Se la provvigione non è indicata chiaramente, è meglio chiedere all’agente immobiliare di inserirla per iscritto prima della firma. Gli accordi verbali, infatti, possono essere difficili da dimostrare e rischiano di creare problemi al momento del pagamento.

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Quando matura il diritto alla provvigione dell’agenzia immobiliare?

Il diritto alla provvigione dell’agenzia immobiliare matura quando l’affare si conclude grazie all’intervento del mediatore. Non è quindi sempre necessario attendere il rogito notarile: in molti casi, il compenso può diventare dovuto già quando venditore e acquirente raggiungono un accordo vincolante.

Questo può avvenire, ad esempio, con l’accettazione della proposta d’acquisto, se il documento contiene tutti gli elementi essenziali della compravendita, come il prezzo, l’identificazione dell’immobile, le parti coinvolte e le condizioni principali dell’accordo.

In pratica, il momento in cui si paga l’agenzia può variare a seconda di quanto stabilito nei documenti firmati. Alcune agenzie prevedono il pagamento alla proposta accettata, altre al preliminare di compravendita, altre ancora al rogito.

Per evitare dubbi, è sempre consigliabile verificare nel contratto o nella proposta d’acquisto:

  • quando la provvigione diventa dovuta;
  • se il pagamento è richiesto alla proposta accettata, al compromesso o al rogito;
  • se sono previste condizioni sospensive;
  • cosa succede se la compravendita non arriva alla firma definitiva;
  • se la provvigione è dovuta da una sola parte o da entrambe.

Questo aspetto è particolarmente importante perché una proposta accettata può già generare obblighi tra venditore e acquirente. Di conseguenza, anche se il rogito viene fissato in un momento successivo, l’agenzia potrebbe aver già maturato il diritto al compenso.

Provvigione agenzia immobiliare

Come si calcola la percentuale dell'agenzia immobiliare?

Il calcolo della percentuale dovuta all'agenzia immobiliare è molto semplice: si applica la percentuale concordata al prezzo finale di vendita dell'immobile.

Esempio pratico:
Se vendi un appartamento al prezzo di 250.000 euro con una provvigione del 3%, il calcolo sarà:

  • 250.000 € × 3% = 7.500 € (provvigione)
  • 7.500 € + 22% IVA = 9.150 € totali da pagare all’agenzia.

La percentuale viene stabilita in fase di firma dell’incarico di mediazione e, come abbiamo visto in precedenza, può variare in base a diversi fattori quali gli accordi, alla zona geografica e al tipo di immobile trattato.

La provvigione dell’agenzia immobiliare è detraibile?

In alcuni casi, la provvigione pagata all’agenzia immobiliare può essere portata in detrazione nella dichiarazione dei redditi. L’agevolazione riguarda i compensi pagati a intermediari immobiliari per l’acquisto dell’immobile da destinare ad abitazione principale.

La detrazione è pari al 19% della spesa sostenuta, entro un limite massimo di 1.000 euro. Questo significa che il risparmio fiscale massimo ottenibile è pari a 190 euro.

Per poter beneficiare della detrazione, è necessario che:

  • l’immobile acquistato sia destinato ad abitazione principale;
  • il compenso sia pagato a un soggetto che svolge attività di intermediazione immobiliare;
  • la spesa sia documentata da regolare fattura;
  • il pagamento sia effettuato con strumenti tracciabili;
  • l’importo sia indicato correttamente nella dichiarazione dei redditi.

Se l’immobile viene acquistato da più persone, la detrazione deve essere ripartita tra i comproprietari in base alla quota di spesa effettivamente sostenuta, sempre nel limite massimo complessivo previsto.

È importante distinguere questa detrazione dalla provvigione pagata in altri casi: ad esempio, le commissioni versate per una locazione o per l’acquisto di una seconda casa non seguono necessariamente le stesse regole previste per l’abitazione principale.

La percentuale dell'agenzia immobiliare sulla locazione

Anche nel caso delle locazioni, l’intervento di un’agenzia immobiliare comporta il pagamento di una provvigione, ma le modalità e le cifre possono variare sensibilmente rispetto alla compravendita. In genere, l’agenzia richiede una somma che equivale a una mensilità del canone di affitto, ma non mancano situazioni in cui si applica una percentuale sul canone annuo, solitamente tra il 10% e il 15%.

Questa commissione può essere a carico del locatore, dell’inquilino o di entrambi, a seconda di come è stato impostato il servizio e degli accordi presi. Ad esempio, se l’agenzia viene incaricata solo dal proprietario, potrebbe essere quest’ultimo a sostenere l’intero costo. Al contrario, se l’inquilino si affida all’agente per cercare casa, la provvigione potrebbe ricadere solo su di lui.

In ogni caso, all'importo pattuito va sempre aggiunta l’IVA, attualmente al 22%, salvo che l’agente operi in regime fiscale agevolato.

Come si paga la provvigione all’agenzia immobiliare?

La provvigione all’agenzia immobiliare dovrebbe essere pagata sempre con strumenti tracciabili, come bonifico bancario, assegno non trasferibile, carta o altri metodi che consentano di dimostrare l’avvenuto pagamento.

Il pagamento deve essere accompagnato da una regolare fattura emessa dall’agenzia o dal professionista incaricato. Nella fattura dovrebbero essere indicati l’importo della provvigione, l’IVA applicata, i dati delle parti e il riferimento all’operazione immobiliare.

Evitare pagamenti non documentati è importante per diversi motivi:

  • consente di dimostrare che la provvigione è stata effettivamente pagata;
  • permette di evitare contestazioni successive;
  • è necessario per poter beneficiare di eventuali detrazioni fiscali;
  • garantisce maggiore trasparenza nei rapporti con l’agenzia.

Prima di effettuare il pagamento, è utile controllare che l’importo richiesto corrisponda a quanto indicato nel contratto o nella proposta d’acquisto. Se la provvigione era stata concordata come percentuale, il calcolo deve essere effettuato sul prezzo stabilito per la compravendita, aggiungendo poi l’IVA se dovuta.

In caso di dubbi, è sempre meglio chiedere all’agenzia un riepilogo scritto del calcolo prima di procedere con il versamento.

Si può negoziare il compenso della provvigione con l’agenzia immobiliare?

Sì, nella maggior parte dei casi la provvigione dell’agenzia immobiliare è negoziabile. Non essendo fissata dalla legge, ma determinata liberamente in base agli accordi tra le parti, può essere oggetto di trattativa già in fase di firma dell’incarico.

La possibilità di ottenere una riduzione dipende da diversi fattori, tra cui:

  • Il valore dell’immobile
  • La facilità di vendita
  • Il tipo di incarico
  • La concorrenza locale

Può anche essere utile chiedere cosa è incluso nella provvigione, per valutare meglio il rapporto tra prezzo e servizio. Alcuni agenti, ad esempio, includono servizi fotografici, promozione su portali premium o assistenza legale nei costi, mentre altri li fanno pagare a parte.

Consiglio pratico: prima di firmare qualsiasi incarico, chiedi chiaramente se la provvigione è trattabile e assicurati che ogni accordo venga formalizzato per iscritto nel contratto.

Leggi anche il nostro articolo su come vendere casa velocemente.

Perché si pagano le commissioni all'agenzia immobiliare?

Le commissioni all'agenzia immobiliare si pagano come compenso per l'attività di intermediazione svolta.

Un agente immobiliare non si limita a mettere in contatto venditore e acquirente: il suo lavoro comprende una serie di servizi fondamentali, come la promozione dell'immobile, la gestione delle visite, la selezione dei potenziali acquirenti, la consulenza nella definizione del prezzo e l'assistenza durante tutte le fasi della trattativa. Inoltre, l’agente verifica la documentazione dell’immobile, si occupa delle trattative economiche e accompagna le parti fino alla firma del preliminare e dell’atto definitivo.

Il pagamento della provvigione è dovuto quando, grazie all'intervento dell'agente, l'affare si conclude positivamente, cioè quando le parti raggiungono un accordo vincolante, anche se il rogito notarile avviene successivamente.

In sostanza, la provvigione rappresenta il riconoscimento economico del valore aggiunto portato dal mediatore, che facilita e tutela la buona riuscita della compravendita.

Come evitare di pagare la percentuale all'agenzia immobiliare?

Il venditore o l'acquirente possono porre come condizione che la propria parte di percentuale venga pagata dall'altra parte. Anche questo elemento è di fatto oggetto di negoziazione, ovvero fa parte delle contrattazioni.

Mandato agenzia immobiliare e vendita privata

Quando non va pagata la percentuale all'agenzia immobiliare?

Anche se di norma la provvigione è dovuta quando l'affare va a buon fine grazie al lavoro dell'agente, esistono alcune situazioni in cui non si deve pagare:

  • Assenza di conclusione dell'affare: se la vendita o l’acquisto non si concretizzano (cioè non viene firmato un accordo vincolante tra le parti), la provvigione non è dovuta.
  • Mancato intervento effettivo dell’agenzia: se l'affare si conclude senza che l'agenzia abbia svolto un ruolo attivo e determinante (ad esempio, se venditore e acquirente si mettono in contatto da soli), non è previsto il pagamento della provvigione.
  • Assenza dei presupposti della mediazione: la provvigione può essere contestata se manca un effettivo intervento causale dell’agenzia nella conclusione dell’affare, se il soggetto che ha svolto l’attività non aveva i requisiti richiesti per esercitare la mediazione, oppure se non sono state rispettate le condizioni pattuite con il cliente.”
  • Violazione degli obblighi da parte dell’agente: se l’agenzia omette informazioni rilevanti, fornisce dati non corretti o viola gli obblighi di correttezza e trasparenza, il cliente può contestare la richiesta di provvigione e, nei casi più gravi, chiedere il risarcimento dei danni. La perdita del diritto al compenso va però valutata caso per caso.
  • Accordi specifici con l’agenzia: se le parti e l’agenzia hanno stabilito per iscritto che la provvigione non è dovuta in determinate condizioni, l’agenzia non può richiederla al di fuori di quanto concordato. Un semplice accordo tra venditore e acquirente, invece, non basta di per sé a escludere un diritto già maturato dal mediatore.”

Cosa conviene, provvigione o costo forfettario?

In alcuni casi, è possibile collaborare con un’agenzia immobiliare senza commissioni. Questo significa che l’agenzia non chiede una percentuale sulla vendita finale ma richiede un costo forfettario, cioè un costo fisso, indipendente dal risultato finale della compravendita. Spesso, questo costo richiede un deposito iniziale, una caparra da versare, ed è più comune con agenti immobiliari che lavorano come liberi professionisti.

In questi casi, il vantaggio principale è la certezza del costo: sai fin dall’inizio quanto spenderai, senza sorprese legate al prezzo finale di vendita. Tuttavia, va considerato che un costo fisso viene richiesto indipendentemente dal fatto che l’immobile venga effettivamente venduto.
Questo significa che, se la vendita non si conclude, il compenso versato non viene restituito.

Se convenga scegliere la provvigione o il costo fisso dipende dalle esigenze specifiche:

  • Con la provvigione: paghi solo se la vendita va a buon fine e la cifra è proporzionata al valore dell'immobile. Questo incentiva l'agente a impegnarsi di più per chiudere l'affare al miglior prezzo possibile.
  • Con il costo fisso: hai un investimento certo e, se vendi rapidamente o a un prezzo elevato, il costo può risultare più conveniente rispetto a una provvigione percentuale

Esempio pratico:

  • Se vendi un immobile a 300.000 € e l’agenzia applica una provvigione del 3%, pagheresti circa 9.000 € più IVA.
  • Se invece hai pattuito un costo fisso di 3.000 €, spenderesti molto meno, anche se il prezzo di vendita è alto.

Tuttavia, se l'immobile è difficile da vendere o se il mercato è debole, pagare un costo fisso senza la certezza di concludere l'affare potrebbe diventare uno svantaggio.

Commissioni agenzia immobiliare, dettagli a cui fare attenzione prima della firma

Nella scelta di un’agenzia immobiliare, la percentuale della provvigione non è l’unico dettaglio a cui fare attenzione.

Prima, valuta questi 3 aspetti:

  1. Accertati che la percentuale agenzia immobiliare possa essere negoziabile
  2. Verifica quali servizi sono inclusi nella provvigione
  3. Controlla che la provvigione sia specificata nel contratto prima di firmarlo

Infine, ricordati che la provvigione del mediatore matura quando l’affare si conclude per effetto del suo intervento. Eventuali anticipi, rimborsi spese, costi fissi o depositi devono essere previsti in modo chiaro per iscritto, con indicazione della loro natura e delle condizioni di restituzione o trattenuta.

Percentuale agenzia immobiliare per affitti ed aste

Nel settore immobiliare esistono sempre delle eccezioni alle regole generali. Così come ci sono eccezioni alla tassazione sulla vendita degli immobili, anche sulle percentuali richieste dagli agenti immobiliari possono esserci variazioni. In particolare, affitti e aste immobiliari seguono modalità diverse rispetto alla compravendita tradizionale:

  • Affitti: nel caso degli affitti, la percentuale applicata dall’agenzia immobiliare varia a seconda della politica interna. Alcune agenzie richiedono una provvigione pari a una mensilità del canone di locazione, mentre altre applicano una percentuale, solitamente attorno al 15% del canone annuo. Va ricordato che, su qualsiasi importo richiesto, si applica l'IVA al 22%, come previsto per le commissioni delle agenzie immobiliari.
  • Aste immobiliari: quando si tratta di immobili acquistati all'asta, l’agente immobiliare può richiedere una provvigione variabile tra il 2% e il 3% del prezzo di aggiudicazione.
    In alternativa, alcuni agenti propongono una modalità a costo fisso, stabilendo un importo forfettario da versare per il supporto nella partecipazione all’asta.

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Chi paga la provvigione in caso di immobili ereditati o con più proprietari?

Quando l’immobile in vendita appartiene a più persone – ad esempio in caso di eredità o comproprietà tra familiari – il pagamento della provvigione all’agenzia immobiliare segue alcune regole specifiche. In linea generale, tutti i proprietari sono solidalmente responsabili del compenso previsto, salvo accordi differenti.

Per evitare problemi, è importante che tutti i proprietari firmino l’incarico di mediazione, oppure che uno di essi agisca per conto degli altri con delega scritta. In assenza di una chiara definizione dei ruoli, potrebbero sorgere contestazioni, sia tra gli eredi/comproprietari sia tra questi e l’agenzia.

Nel caso di immobili ereditati, è importante verificare con anticipo la documentazione successoria e la posizione degli eredi. La dichiarazione di successione non coincide con l’accettazione dell’eredità né con la sua trascrizione nei registri immobiliari. Se l’accettazione dell’eredità non è già stata trascritta, il notaio potrà richiedere o curare la trascrizione dell’accettazione, anche tacita, in occasione della vendita. Per questo, prima di firmare incarichi o proposte, è consigliabile verificare con agenzia e notaio che tutti gli eredi siano legittimati a vendere e che la documentazione sia completa.

Consiglio utile: se sei uno dei comproprietari, chiarisci in anticipo con gli altri come dividere la provvigione e formalizzate tutto per iscritto. Questo eviterà fraintendimenti e responsabilità inaspettate.

Fonti

FAQ

A quanto ammonta la provvigione dell'agenzia immobiliare?

La provvigione dell'agenzia immobiliare varia generalmente tra il 2% e il 4% del prezzo di vendita per ciascuna parte, a cui va aggiunta l'IVA del 22%. L'importo esatto può cambiare in base alla città, al tipo di immobile e agli accordi specifici presi tra le parti e l’agenzia.

Quando si paga l'agenzia immobiliare?

La provvigione va pagata alla conclusione della trattativa, quando viene sottoscritto un accordo vincolante tra le parti (compromesso o rogito). Non è necessario attendere l'effettivo passaggio di proprietà.

Quanto si paga l'agenzia per l'acquisto di una casa?

Per l'acquisto di una casa, la provvigione dovuta all'agenzia immobiliare varia solitamente tra il 2% e il 4% del prezzo di vendita, a cui va aggiunta l'IVA del 22%. L'importo esatto dipende dagli accordi presi con l'agenzia, dalla zona geografica e dal tipo di immobile trattato.

La provvigione dell’agenzia immobiliare si può detrarre?

Sì, ma solo in alcuni casi. La detrazione riguarda le spese di intermediazione immobiliare sostenute per l’acquisto dell’abitazione principale. È possibile detrarre il 19% della spesa, entro un limite massimo di 1.000 euro, a condizione che il pagamento sia tracciabile e documentato da fattura.

Andrea Lazzo
Andrea Lazzo è nato a Bari nel 1980 e dal 2009 lavora nel campo della SEO per diverse aziende italiane, estere e multinazionali, nel campo finanziario e immobiliare. Si è specializzato nel settore del real estate in cui opera da oltre 5 anni, con un particolare focus sulle statistiche del mercato immobiliare, estimo e normative vigenti riguardanti le tematiche più richieste da chi desidera vendere e acquistare casa. Il suo obiettivo è di creare un contenuto realmente utile per l'utente, con un linguaggio il più ampiamente comprensibile anche per i temi più tecnici e burocratici.
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