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Quanto costa una successione dal notaio?

Andrea Lazzo·Aggiornato il 15.08.2026·10 min di lettura
Frais de notaire en Valais

Risposta rapida

Il costo di una successione dal notaio non è fisso. Per una pratica semplice con immobili, la spesa complessiva può partire indicativamente da circa 800–1.500 €, considerando onorario, imposte e spese vive. Il costo può aumentare sensibilmente in presenza di più immobili, numerosi eredi, divisioni ereditarie o altre operazioni notarili.

Sintesi

  • Costo del notaio: varia in base al valore del patrimonio e alla complessità della successione.
  • Imposte sugli immobili: oltre all'eventuale imposta di successione, sono generalmente dovute le imposte ipotecaria e catastale.
  • Agevolazione prima casa: in presenza dei requisiti, le imposte ipotecaria e catastale possono essere applicate in misura fissa.
  • CAF o notaio: per una successione semplice può essere sufficiente un CAF; il notaio è particolarmente utile quando sono presenti più eredi, immobili, testamenti, accettazioni o divisioni ereditarie.
  • Preventivo: prima di procedere è consigliabile richiedere un preventivo
Infografica che illustra quanto costa la successione dal notaio

Alla morte di una persona, si procede con la successione dei suoi beni, diritti e obblighi ai successori, ovvero agli eredi. Quando il proprietario di un immobile viene a mancare, si apre la successione. I chiamati all'eredità acquistano la qualità di eredi e i beni ereditari mediante l'accettazione dell'eredità, i cui effetti risalgono al momento dell'apertura della successione. Questo passaggio prevede una specifica burocrazia con i relativi costi. In questo articolo vedremo quanto costa una successione dal notaio quando parliamo di beni immobiliari.

Dichiarazione di successione: cos’è, entro quando va presentata e quando non è obbligatoria

La dichiarazione di successione è l'adempimento fiscale con cui vengono comunicati all'Agenzia delle Entrate i beni e i diritti compresi nell'eredità, in modo da determinare le imposte eventualmente dovute. Deve essere presentata entro 12 mesi dall'apertura della successione, che normalmente coincide con la data del decesso.

Non sempre, però, la dichiarazione è obbligatoria. L'esonero è previsto quando si verificano contemporaneamente tre condizioni: l'eredità è devoluta al coniuge e/o ai parenti in linea retta del defunto, l'attivo ereditario non supera 100.000 € e nell'eredità non sono presenti beni immobili o diritti reali immobiliari.

È inoltre importante distinguere la dichiarazione di successione dall'accettazione dell'eredità. La prima è un adempimento di natura fiscale; l'accettazione è invece l'atto attraverso il quale il chiamato acquista la qualità di erede. Come chiarisce il Consiglio Nazionale del Notariato, per acquisire l'eredità è necessaria l'accettazione, che può avvenire nelle forme previste dalla legge.

Quali sono i costi di successione con un notaio

Per capire quanto costa la successione di un immobile occorre comprendere innanzitutto quali siano i costi dell'atto di successione e in generale i costi da sostenere.

  • Imposta sulla successione: è l'imposta applicata ai trasferimenti di beni e diritti a causa di morte. Per le successioni aperte dal 1° gennaio 2025, l'imposta è autoliquidata dal contribuente sulla base della dichiarazione di successione e deve essere versata entro 90 giorni dal termine previsto per la presentazione della dichiarazione.
    . Gli eredi devono pagare l'imposta di successione se il bene ha un determinato valore. Si tratta di un costo obbligatorio, per il quale non è necessario l'intervento di un notaio. Nel caso in cui l'eredità si componesse di più beni immobili per i quali si potrebbe rivelare difficoltoso il calcolo delle quote e dei costi, potrebbe essere consigliabile l'aiuto di un notaio anche in questa fase, anche per non arrivare a "mettere di mezzo gli avvocati".
  • Costo dell'accettazione dell'eredità: i costi dipendono dalla forma di accettazione. L'accettazione può essere espressa, tacita oppure con beneficio d'inventario. In particolare, la dichiarazione di accettazione con beneficio d'inventario può essere ricevuta da un notaio oppure dal cancelliere del Tribunale competente; le altre forme di accettazione seguono modalità differenti.
  • Costo divisione eredità: la divisione dell'eredità è un procedimento complesso che comprende non solo l'individuazione dei beni e le modalità di divisione, ma anche i tempi per la loro divisione.
  • Onorario del notaio: è il compenso richiesto dal professionista per l'attività svolta. Non esiste una tariffa notarile fissa obbligatoria: il compenso può quindi variare tra diversi studi e dipende, tra l'altro, dalla complessità della pratica, dal valore dei beni e dalle attività necessarie. È quindi consigliabile richiedere un preventivo dettagliato.

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Spese notarili, quali sono nello specifico?

Per spese notarili si intendono in modo specifico quelle che riguardano solo ed esclusivamente il notaio, senza tenere conto delle tasse di successione e degli altri costi obbligatori. Quali sono le spese notarili e le loro motivazioni?

Le spese notarili relative a una successione possono variare in base a diversi fattori, tra cui il valore dell'eredità, la complessità della pratica e le specifiche tariffe del notaio. Ecco una panoramica delle principali voci di spesa e le loro motivazioni:

  • Onorario del notaio: è la parcella che il professionista richiede per i servizi resi. Questo onorario può variare in base alla complessità della pratica e al valore dell'eredità. In generale, gli onorari sono regolamentati ma possono esserci variazioni tra diversi studi notarili.
  • Spese di istruttoria: coprono i costi per la raccolta e la verifica della documentazione necessaria alla pratica di successione, come certificati anagrafici, certificati catastali, visure ipotecarie, ecc. La successione, in senso giuridico, si apre automaticamente al momento della morte del de cuius; le spese di istruttoria riguardano la raccolta e verifica di tutta la documentazione necessaria per predisporre correttamente la dichiarazione di successione e gli eventuali atti notarili.
  • Spese di trascrizione e voltura: in presenza di immobili possono essere necessarie diverse formalità. Salvo casi particolari, la voltura catastale viene eseguita automaticamente a seguito della presentazione della dichiarazione di successione. La trascrizione dell'accettazione dell'eredità nei registri immobiliari costituisce invece una formalità distinta e può comportare ulteriori costi.
  • Spese per eventuali perizie: se l'eredità comprende beni immobiliari, può essere necessaria una perizia per determinare il loro valore. Questo può comportare ulteriori costi se si ricorre a periti esterni.
  • Altre spese amministrative: possono includere costi per copie autentiche degli atti, notifiche, e altre formalità amministrative richieste durante il processo di successione.denaro

Quali documenti servono per una successione dal notaio?

La documentazione richiesta può cambiare in base ai beni presenti nell'eredità e alla situazione familiare. In una successione con immobili, tra i documenti che possono essere necessari rientrano generalmente:

  • certificato di morte;
  • documenti di identità e codici fiscali del defunto e degli eredi;
  • documentazione relativa ai rapporti di parentela;
  • eventuale testamento;
  • eventuali atti di rinuncia all'eredità o donazioni effettuate in vita;
  • atti di provenienza e dati catastali degli immobili;
  • documentazione relativa a conti correnti, depositi, titoli e altri rapporti finanziari;
  • documentazione relativa a eventuali debiti e passività del defunto.

Preparare in anticipo la documentazione può agevolare l'istruttoria del notaio e permette soprattutto di ottenere un preventivo più preciso, perché il professionista può valutare fin dall'inizio numero di eredi, consistenza dell'asse ereditario e formalità necessarie.

Successione ereditaria: i costi e le tariffe del notaio

Il costo della successione dal notaio può variare notevolmente. Di solito, le parcelle notarili partono da circa 500 euro per patrimoni di valore modesto e possono raggiungere diverse migliaia di euro per patrimoni di grande entità.

Diversi fattori influenzano il costo finale, tra cui:

  • Il valore del patrimonio: quanto maggiore è il patrimonio, tanto più elevato sarà il costo.
  • La complessità della pratica: la presenza di più eredi, beni immobiliari diversi o conti correnti può aumentare i costi.
  • Il numero di documenti necessari: la raccolta e la registrazione di documenti come certificati di proprietà, conti bancari e testamenti.

Richiedere preventivi a diversi notai può aiutare a ottenere il miglior rapporto qualità-prezzo.

Quanto costa la successione di un immobile senza notaio? Imposte catastali e ipotecarie

Scegliere di gestire la successione di un immobile senza l'intervento di un notaio può comportare una riduzione significativa dei costi. Tuttavia, ci sono ancora alcune spese da considerare.

In primo luogo, è necessario pagare l'imposta di successione. Questa si calcola in base al valore dell'immobile e al grado di parentela tra il defunto e gli eredi. Oltre a questa imposta, ci sono altri costi obbligatori:

  • Imposta ipotecaria, di norma, pari al 2% del valore catastale dell'immobile (con un minimo di 200 €)
  • Imposta catastale, di norma, pari all'1% del valore catastale (con un minimo di 200 €)
    Se almeno uno degli eredi possiede i requisiti per l’agevolazione “prima casa” in successione, entrambe le imposte sono dovute in misura fissa di 200 € ciascuna, invece che in percentuale.

Inoltre, potrebbe essere utile rivolgersi a un CAF (Centro di Assistenza Fiscale) per la compilazione e presentazione della dichiarazione di successione. Le spese per successione presso un CAF variano da 500 a 1.000 euro, a seconda della complessità della pratica e del numero di eredi coinvolti.

Quali sono i costi di successione con un notaio

Tasse di successione sugli immobili: quanto si paga?

Per calcolare l'imposta di successione si tengono presente il D.LGS. 346/1990 e art. 2, comma 48 D.L. 262/2006. Questi tengono conto dei seguenti elementi:

  • Grado di parentela dell'erede rispetto al defunto: coniuge, figlio, parente di altro tipo, affini ecc.
  • Presenza di handicap grave nell'erede
  • Valore catastale dell'immobile adibito a prima casa: il valore catastale dell'immobile ereditato, che verrebbe utilizzato come prima casa.
  • Valore catastale degli altri immobili: il valore catastale dell'immobile ereditato, che verrebbe destinato ad un uso diverso dalla prima casa.
  • Beni mobili: denaro, automobili, titoli, opere d'arte ecc.

È importante comprendere bene il primo punto, ovvero quello relativo al rapporto di parentela, poiché ciascun grado di parentela presenta una diversa imposta:

  • Coniuge e parenti (ascendenti o discendenti) in linea retta: l’imposta di successione è pari al 4% sulla quota ereditaria di ciascun beneficiario, per la parte che eccede 1.000.000 € per ciascun erede;
  • Fratelli e sorelle: l’imposta di successione è pari al 6% sulla quota ereditaria di ciascun fratello o sorella, per la parte che eccede 100.000 € per ciascun erede;
  • Altri parenti fino al 4° grado, affini in linea retta e affini in linea collaterale fino al 3° grado: l'imposta di successione è pari al 6% del valore complessivo netto trasferito, senza franchigia.
  • Altri soggetti: l'imposta di successione è pari all'8% del valore complessivo netto trasferito, senza franchigia.

Calcolatore imposte di successione (stima indicativa)

Stima orientativa di imposta di successione + imposte ipotecaria e catastale sulla tua quota ereditaria. Per casi complessi, valutare CAF o notaio.

Dati principali

Include immobili + altri beni riferiti alla tua quota.

Usato per stimare imposta ipotecaria (2%) e catastale (1%) o le imposte fisse.

Opzioni (facoltative)

Le parcelle variano in base a valore, numero eredi/immobili e complessità.

Impostazioni avanzate (aliquote, franchigie, parcelle)

Aliquote (es. 0,04 = 4%).

Nota: il calcolo è una stima orientativa. Minimi (200 €) per ipotecaria/catastale esclusi i casi “prima casa”.

Risultati

Imposta di successione stimata

Imposta ipotecaria stimata

Imposta catastale stimata

Totale imposte (stima)

Debiti e passività: come incidono sulla successione?

Nel calcolo dell'asse ereditario non contano soltanto i beni lasciati dal defunto. La normativa consente infatti, a determinate condizioni, di dedurre alcune passività, tra cui i debiti del defunto esistenti alla data di apertura della successione e determinate spese mediche, chirurgiche e funerarie. Le passività ammesse possono quindi ridurre la base sulla quale viene calcolata l'imposta di successione.

La presenza di debiti è importante anche sotto il profilo della responsabilità dell'erede. Il Consiglio Nazionale del Notariato ricorda che l'accettazione con beneficio d'inventario consente di mantenere separato il patrimonio ereditato da quello personale dell'erede, evitando che quest'ultimo debba rispondere dei debiti ereditari oltre il valore dei beni ricevuti.

La rivalutazione

Per la procedura di calcolo del valore catastale dei beni immobili si parte dalla rendita catastale alla quale viene aggiunta una rivalutazione del 5%. Inoltre, dopo tale rivalutazione, per calcolare il valore si moltiplica il prodotto per un diverso coefficiente:

  • 110 per la prima casa;
  • 120 per gli immobili appartenenti alle categorie catastali A, esclusa A/10, e C, esclusa C/1;
  • 140 per un immobile appartenente a categoria catastale B;
  • 60 per un immobile di categoria catastale A/10 (studi professionali e uffici) e D;
  • 40,8 per la categoria catastale C/1 (negozi commerciali) ed E.

Esempi di calcolo dell'imposta di successione sulla casa

Tenendo presente quanto detto sino ad ora, consideriamo l'esempio di un erede senza handicap, con un valore catastale delll'immobile adibito a prima casa pari a 100.000€ e con un valore di altri immobili pari a 50.000€.

Ecco quanto pagherebbero le diverse tipologie di erede, a pari condizione.

Per il/la coniuge, l'imposta di successione sarà pari a 0€. Questo perché il valore catastale degli immobili di proprietà, pari a 150.000€ non eccede 1.000.000€.

Lo stesso varrà per discendenti o ascendenti in linea retta (figli, nipoti, genitori ecc.).

Per un fratello o una sorella, l'imposta di successione sarà pari a 3.000€, pari al 6% del valore eccedente i 100.000€ complessivi (ovvero 150.000€ - 100.000€ = 50.000€).

Per i parenti fino al quarto grado e gli affini fino al terzo grado, invece, l'imposta sarà pari a 9.000 €, pari al 6% del valore complessivo degli immobili ereditati (150.000€ × 6%).

Notaio

Quanto costa una dichiarazione di successione al CAF?

Quando si decide fare una dichiarazione di successione al CAF o al patronato, occorre considerare i costi che ne possono derivare, poiché non si tratta di servizi gratuiti. Il costo medio di una dichiarazione di successione al CAF è di circa 500 euro.

A tale costo, inoltre, andranno aggiunte anche le eventuali imposte, oltre a marche da bollo, diritti di segreteria e visure catastali. In pratica, si tratta di un importo simile a quello richiesto dai notai per pratiche semplici. Infatti, va sempre tenuto conto che sia per i CAF che per i notai, le spese per la successione aumentano per patrimoni più consistenti (che richiedono peraltro anche un lavoro più complesso).

Successione al CAF o al notaio?

Alla luce di quanto detto, la procedura per la successione presso il CAF può risultare più economica, tuttavia va considerata la complessità del caso e la velocità con la quale si desidera affrontare e risolvere la questione. Nella successione tempi e costi possono diventare decisamente correlati.

Fonti

Domande frequenti

Dov'è meglio fare le pratiche di successione?

A seconda delle caratteristiche specifiche del caso, potrebbe essere più conveniente svolgerle con un CAF piuttosto che con un notaio. Nel caso in cui il tipo di successione sia molto complesso, con diversi beni e diversi eredi, il notaio potrebbe essere la soluzione più adatta. Nel caso in cui si trattasse di una successione semplice, c'è sempre la possibilità di svolgerla con l'aiuto di un CAF.

A quanto ammontano le imposte di successione?

Le imposte di successione sono diverse a seconda del grado di parentela o affinità dell'erede. Ad esser maggiormente agevolati sono il coniuge e i discendenti o ascendenti in linea retta, che pagano le imposte solo se il valore della quota ereditaria di ciascun beneficiario supera la franchigia di 1 milione di euro a testa.

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