Quanto vale la mia casa?
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Hai appena comprato una casa e desideri rivenderla? Oppure desideri acquistare una casa per investimento e rivenderla appena possibile per ottenere una plusvalenza? In questo articolo scoprirai dopo quanto tempo si può vendere una casa appena comprata e se ci sono problematiche nei confronti della legge o aggravi fiscali di qualche genere.
In Italia, non esiste alcun limite di tempo minimo per vendere una casa appena acquistata, compresa l’abitazione acquistata come “prima casa”. La legge non impone vincoli temporali alla rivendita: ciò significa che è legalmente possibile vendere anche il giorno successivo al rogito notarile.
La compravendita immobiliare, infatti, è un diritto del proprietario e può essere esercitato in qualunque momento, indipendentemente dalla data di acquisto dell’immobile. Questo vale sia per le abitazioni principali sia per le seconde case, a prescindere dalle modalità con cui sono state acquistate
Chi acquista un immobile per la prima volta ha diritto di beneficiare di alcuni vantaggi fiscali, in particolare del "bonus prima casa", che consiste in imposte ridotte sull’acquisto di un immobile con i requisiti ‘prima casa’: imposta di registro al 2% (anziché 9%) oppure IVA al 4% (anziché 10%), oltre alle altre imposte nella misura prevista dalla legge.
Ciò detto, il D.P.R. 131/1986(Testo Unico sull’Imposta di Registro) stabilisce che se l’immobile acquistato con i benefici "prima casa" viene venduto entro cinque anni, e non si procede all’acquisto di un’altra abitazione principale entro un anno, l’acquirente decade dalle agevolazioni fiscali e dovrà chiarire la situazione con l'Agenzia delle Entrate.
Quindi, se hai usufruito di tali agevolazioni la legge prevede una condizione: se vendi prima di 5 anni, sei tenuto a restituire i benefici ricevuti, salvo che entro un anno dall’atto di vendita tu acquisti un’altra abitazione da adibire a prima casa.
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Nel caso in cui non dovessi riacquistare una casa entro un anno, dovrai versare le imposte ordinarie non pagate inizialmente, maggiorate di interessi e sanzioni.
Più precisamente, se non riacquisti un’abitazione da adibire a prima casa entro un anno dalla vendita, dovrai:
In questa tabella puoi scoprire cosa succede se vendi la prima casa:
| Situazione | Imposte da restituire | Necessità di riacquisto entro 1 anno | Plusvalenza tassata |
|---|---|---|---|
| Vendita prima dei 5 anni con bonus prima casa e nessun riacquisto | ✅ Sì, differenza tra imposte agevolate e ordinarie + sanzione 30% + interessi | ✅ Obbligatorio per evitare decadenza dal bonus | ✅ Sì, se non è stata abitazione principale |
| Vendita prima dei 5 anni con bonus e nuovo acquisto entro 1 anno | ❌ No | ✅ Sì | ❌ No, se l’immobile era abitazione principale |
| Vendita dopo 5 anni con bonus prima casa | ❌ No | ❌ No | ❌ No, se è stata abitazione principale |
| Vendita seconda casa entro o dopo 5 anni | ❌ Nessun bonus da restituire | ❌ No | ✅ Sì, se c’è plusvalenza (salvo esclusioni di legge) |
| Vendita seconda casa dopo 5 anni | ❌ Nessun bonus da restituire | ❌ No | ❌ No, in via ordinaria, perché la plusvalenza immobiliare non è imponibile dopo 5 anni |
Come devi procedere se non hai intenzione di acquistare subito un'altra casa
Se non hai intenzione di comprare subito un’altra casa, puoi provare a evitare la sovrattassa comunicando l’avvenuta cessione della prima casa all’Agenzia delle Entrate e presentando un’istanza in cui richiedi la riliquidazione dell’imposta.Così facendo, l’Agenzia delle Entrate notifica l’avviso di liquidazione dell’imposta che avresti dovuto versare per l’acquisto della prima casa, senza però applicare sanzioni. Pagherai, quindi, solo la differenza tra l’imposta versata al momento dell’acquisto e quella dovuta, il che è sicuramente meglio che pagare il 30% di sanzione amministrativa del 30%, comunque riducibile con ravvedimento operoso.
Per ulteriori informazioni leggi il nostro articolo sulla tassazione sulla vendita di immobili
Il meccanismo sanzionatorio non si innesca qualora, entro un anno dalla cessione dell’immobile acquistato con le agevolazioni fiscali, si acquista o si riceve in donazione un altro immobile da adibire ad abitazione principale.
Una casa acquistata con mutuo può essere venduta in qualsiasi momento, anche subito dopo il rogito. La presenza del mutuo non limita in alcun modo il diritto di rivendere l’immobile, poiché la legge non impone tempi minimi di possesso nemmeno in caso di finanziamento bancario.
Tuttavia, per concludere la vendita, il mutuo residuo dovrà essere gestito al rogito: di regola viene estinto prima o contestualmente all’atto con parte del prezzo, ma può anche essere accollato dal nuovo acquirente con il consenso della banca.
In ogni caso, è consigliabile verificare le condizioni contrattuali del mutuo: per i mutui stipulati dal 2 febbraio 2007 per l’acquisto o la ristrutturazione di unità immobiliari adibite ad abitazione da persone fisiche, le clausole penali di estinzione anticipata sono nulle; per alcuni mutui anteriori restano applicabili solo nei limiti ridotti previsti dalla disciplina transitoria.

La banca non può opporsi alla vendita dell’immobile, nemmeno se è passato poco tempo dall’acquisto con mutuo. Una volta che l’immobile è intestato al compratore, egli ne è il proprietario a tutti gli effetti e ha il diritto di rivenderlo in qualsiasi momento.
Tuttavia, poiché l’immobile è gravato da ipoteca a garanzia del mutuo, per concludere la vendita è necessario liberarlo da tale ipoteca, il che avviene in genere con:
Quindi, la banca non può impedire la vendita, ma può influire sulle modalità con cui il mutuo viene gestito al momento del trasferimento di proprietà.
La plusvalenza sulla vendita entro 5 anni non è tassata se l’immobile è stato adibito ad abitazione principale per la maggior parte del tempo tra l’acquisto e la vendita. La plusvalenza sulla vendita entro 5 anni non è tassata se l’immobile è stato adibito ad abitazione principale per la maggior parte del tempo tra l’acquisto e la vendita. La sola residenza anagrafica non è sempre sufficiente: in caso di contestazione conta poter dimostrare l’effettivo utilizzo dell’immobile come abitazione principale.
Puoi vendere liberamente, ma se hai usufruito del bonus prima casa e non riacquisti un'altra abitazione principale entro un anno, perdi le agevolazioni e dovrai restituire le imposte con sanzioni. Se non hai vissuto lì e vendi con guadagno, potresti pagare la plusvalenza.
La legge consente di vendere in qualsiasi momento, anche subito dopo l’acquisto. Tuttavia, per conservare i benefici fiscali del bonus prima casa è consigliabile aspettare almeno 5 anni, oppure acquistare un'altra prima casa entro 12 mesi dalla vendita.
Se l’immobile è stato acquistato con il bonus prima casa, rischi di perdere le agevolazioni fiscali se non riacquisti entro un anno. Inoltre, se la casa non è stata la tua abitazione principale e vendi con guadagno, potresti dover pagare la tassa sulla plusvalenza.