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Valore venale

Jessica Maggi
11.11.2025
8 min

Valore Venale di un Immobile: Significato

Risposta rapida

Il valore venale di un immobile è la stima del prezzo ottenibile in una libera contrattazione alla data di riferimento, sulla base di caratteristiche dell’immobile, ubicazione e condizioni di mercato.

Sintesi

  • Cos’è: stima del prezzo realistico ottenibile oggi.
  • A che serve: base per fissare il prezzo di vendita e, spesso, per le valutazioni bancarie.
  • Come si stima: comparabili reali, quotazioni OMI come riferimento, coefficienti correttivi, metodi standard (mercato, costo, rendimento).
  • Non è: né il valore catastale, né per forza il prezzo finale di vendita.
  • Terreni edificabili: conta l’indice edificatorio, la destinazione d’uso, gli oneri e si usa spesso il metodo residuale (di trasformazione).

Quando si vende un immobile, è opportuno calcolarne il valore venale, al fine di poter stabilire e negoziare il prezzo di vendita in modo efficace ed eseguire una buona trattativa. In questo articolo vedremo nello specifico che cos’è il valore venale e come si calcola.

Infografica che illustra il valore venale di un immobile

Valore venale: significato

Il valore venale è il prezzo a cui un immobile può essere venduto in una libera contrattazione di mercato. Si tratta, in altre parole, del prezzo che si potrebbe ottenere dalla vendita dell'immobile in questione in un determinato momento, alle condizioni di mercato correnti.

Non è, quindi, il prezzo di vendita ma un'idea di quanto potrebbe valere la proprietà nel mercato immobiliare. Si tratta di un valore stimato, da non confondere con il valore catastale e con il prezzo di vendita effettivamente riscosso.

A che serve la stima del valore venale?

Quando si vuole vendere un immobile, la stima del valore venale è funzionale a diversi scopi. In primo luogo, il valore venale dà al proprietario un'idea di quanto effettivamente l'immobile potrebbe fruttare. Tale valore servirà, quindi, come punto di partenza per stabilire e negoziare il prezzo di vendita in modo efficace.

In secondo luogo, quando si richiede un mutuo, il valore venale stimato può essere utilizzato come base dall'istituto di credito per stabilire l'importo del finanziamento da concedere.

Qual è la differenza tra valore venale (valore di mercato) e prezzo di vendita?

Come accennato, il valore venale è un’idea del prezzo a cui un bene immobiliare potrebbe essere venduto in un determinato momento, alle condizioni di mercato correnti.

Non è detto che il valore venale corrisponda al prezzo di vendita di un immobile. Si tratta di una stima che il proprietario può usare come punto di riferimento quando mette in vendita l'immobile e ne deve stabilire il prezzo.

Nella definizione del prezzo finale si tiene conto anche di altri fattori, tra cui domanda e offerta. Facciamo un esempio pratico. Se possiedi un immobile di pregio in una zona molto ambita e nelle immediate vicinanze di servizi di prim'ordine, con buona probabilità lo riuscirai a vendere a un prezzo finale superiore al suo valore venale.

Al contrario, un appartamento in uno stabile che versa in uno stato di conservazione al limite della fatiscenza in una zona isolata, scarsamente popolata per via della lontananza da servizi, collegamenti e grandi centri urbani, molto probabilmente dovrà essere messo in vendita a un prezzo inferiore rispetto al valore venale.

Il prezzo di vendita è quindi il risultato di una trattativa e non è detto che equivalga al valore venale.

Abbiamo approfondito l’argomento nell’articolo dedicato all’equivalenza tra valore venale e valore di mercato e alle differenze rispetto al prezzo di vendita effettivo.

Valore venale

Da cosa dipende il valore venale di un immobile?

Nella stima del valore venale di un immobile occorre considerare una pluralità di fattori, alcuni relativi alle caratteristiche del bene stesso e altri alla sua ubicazione. Vediamoli nel dettaglio.

Caratteristiche dell'immobileUbicazione

Anno di costruzione
Tipologia di immobile
Condizioni dell'immobile
Qualità dei materiali di costruzione
Dimensioni
Superficie abitabile
Numero di locali
Classe energetica
Estetica della facciata
Necessità di interventi di ristrutturazione

Regione, provincia, comune e zona
Disponibilità di collegamenti e trasporti
Servizi e attività commerciali nelle vicinanze
Prossimità a istituti scolastici
Impianti sportivi nelle vicinanze
Presenza di aree verdi
Attività culturali nelle vicinanze
Inquinamento acustico
Tranquillità della zona
Vista panoramica

Valore venale immobili: come si calcola

Per calcolare il valore venale è opportuno partire dalle compravendite effettive di immobili simili nella stessa microzona; in mancanza, si possono considerare anche i prezzi di offerta, applicando adeguate rettifiche e verifiche (OMI, perizie, dati notarili).

Nella stima del valore venale di un immobile occorre considerare diverse variabili. Analizziamole e facciamo luce su come si calcola il valore venale di un immobile.

Valore al metro quadro

La posizione, come abbiamo visto, è tra i principali fattori che determinano il valore di un immobile e, di conseguenza, il prezzo. Il valore al metro quadro varia, anche notevolmente, in base alla regione e alla provincia. Si possono osservare differenze anche tra comuni limitrofi. Il valore al metro quadro è determinato dall'attrattiva della zona in cui è ubicato l’immobile, dalla disponibilità di collegamenti e mezzi di trasporto pubblico e dalla vicinanza a servizi e attività commerciali.

Età dell'immobile e deprezzamento per obsolescenza

Il deprezzamento tecnico e funzionale dipende da età, stato manutentivo, impianti, efficienza energetica e obsolescenza; non esiste una percentuale fissa valida in ogni contesto e il mercato locale può attenuare o invertire il trend.

Nel calcolo del valore venale di un immobile datato, pertanto, è necessario considerare il numero di anni di utilizzo. Questo trend si inverte solo nel caso di edifici storici di grande pregio artistico e architettonico, il cui valore invece di diminuire aumenta con il tempo.

Costo di costruzione

Per calcolare il valore venale di un immobile è necessario tenere conto del suo valore in quanto struttura edile. Occorre, quindi, considerare quanto costerebbe la costruzione di un edificio identico, tenendo conto della superficie, della qualità dei materiali utilizzati e del costo della manodopera.

Interventi di ristrutturazione

La necessità di attuare interventi di ristrutturazione o risanamento deve essere tenuta conto per calcolare il valore venale del bene. Solo nel caso in cui sia stata eseguita una ristrutturazione totale, il valore dell'immobile può essere considerato pari al nuovo.

Pertinenze

Se l'immobile in oggetto comprende autorimesse, posti auto, giardini, cortili, piscine o altri elementi che concorrono a renderlo più godibile o pregiato, il valore venale aumenta.

Calcolo del valore venale dell'immobile con l'Agenzia delle Entrate

Le quotazioni OMI dell’Agenzia delle Entrate sono un riferimento pubblico utile per inquadrare un range di valori €/m² nella zona OMI di appartenenza e per tipologia (abitazioni civili, economiche, signorili, ecc.) e stato di conservazione. Operativamente:

  1. Individua la zona OMI corretta (quartiere/microzona) e la tipologia dell’immobile.
  2. Rileva il range €/m² (min–max) pubblicato per il semestre di riferimento.
  3. Calcola la superficie commerciale dell’unità (sommando superfici ponderate di pertinenze, balconi/terrazzi, giardini, posti auto, ecc.).
  4. Applica il range OMI alla superficie commerciale per ottenere una forchetta di valore.
  5. Affina la stima con coefficienti correttivi (piano, assenza/presenza ascensore, esposizione, stato manutentivo reale, efficienza energetica, vista, rumorosità, micro-localizzazione nella zona) e con il confronto diretto su vendite effettive e annunci realmente negoziati.

Nota: le quotazioni OMI non sostituiscono una perizia; forniscono intervalli indicativi che vanno integrati con evidenze di mercato e standard valutativi professionali.

Calcolatore valore venale (stima indicativa)

Inserisci i dati OMI (€/mq), calcola la superficie commerciale (pesi modificabili) e applica i coefficienti correttivi. Il risultato è una forchetta min–max e un valore mediano.

Superficie commerciale

Inserisci le superfici e i relativi pesi. Puoi personalizzare i pesi secondo la tua prassi (es. balconi 0,25; terrazzi 0,35; giardino 0,10; box 0,50; cantina 0,20).

Coefficienti correttivi (%)

Inserisci variazioni percentuali (es. stato -5, vista +3). I valori sono cumulativi: il fattore totale è dato da (1 + somma%/100).

Risultati

Valore minimo

Valore mediano

Valore massimo

Stima puramente indicativa a fini divulgativi. Per decisioni economiche è consigliata una perizia professionale con dati di compravendite effettive.

Quali sono i metodi per calcolare il valore venale di un immobile?

Il valore venale si stima con metodi riconosciuti:

  • Metodo comparativo (di mercato): confronto con compravendite recenti e immobili analoghi come da annunci immobiliari, con coefficienti di aggiustamento;
  • Metodo del costo (ricostruzione deprezzata): valore dell’immobile nuovo meno il deprezzamento tecnico/funzionale/economico;
  • Metodo reddituale (a rendimento): capitalizzazione o attualizzazione dei redditi per immobili a reddito.

Banche e agenzie immobililiari adottano prevalentemente il metodo comparativo integrato da OMI e perizie.

Valore venale di un terreno edificabile

Per i terreni edificabili il valore venale dipende da fattori urbanistici, tecnici ed economici:

  • Indice di edificabilità (fondiario/territoriale) e destinazione d’uso (residenziale, commerciale, mista).
  • Stato di urbanizzazione e oneri (primaria/secondaria), costi di allacci, eventuali bonifiche/demolizioni.
  • Vincoli (paesaggistici, idrogeologici), conformità pianificatoria, tempi e rischi autorizzativi.
  • Accessibilità (strade, trasporti), morfologia (forma, pendenza, qualità geotecnica), visibilità e contesto di domanda/offerta.
    Nella prassi si ricorre a due approcci:
  • Comparazione con vendite recenti di lotti simili nella stessa microzona.
  • Metodo residuale (o di trasformazione): si parte dal valore del costruito vendibile e si detrae tutto ciò che serve per arrivarci (costi + utile), lasciando come residuo il valore del terreno.

Come si calcola il valore venale di un terreno?

Metodo residuale (schema semplificato)

  1. Stima i ricavi di vendita del costruito (mq vendibili × €/mq attesi, per ciascuna destinazione).
  2. Stima i costi diretti (costruzione, urbanizzazioni, bonifiche, demolizioni, allacci).
  3. Aggiungi i costi indiretti (progettazione, tecnica, pratiche, assicurazioni, commercializzazione, imposte, interessi, spese generali).
  4. Considera l’utile/mark-up dell’operatore coerente col rischio e con i tempi (es. 10–20%).
  5. Calcola il Valore del terreno = Ricavi − (Costi totali + Utile).
  6. Verifica il risultato con comparabili reali di lotti simili e, se serve, con un’analisi di sensibilità su prezzi, tempi e costi.

Mini-esempio

  • Ricavi attesi edificio residenziale: € 3.000.000
  • Costi costruzione+urbanizzazioni: € 1.750.000
  • Costi indiretti & finanziari: € 250.000
  • Utile sviluppatore (15% dei ricavi): € 450.000

Valore terreno (residuo) = 3.000.000 − (1.750.000 + 250.000 + 450.000) = € 550.000

Se presente pendenza elevata o bonifica onerosa, il valore residuo si riduce; se aumentano i ricavi (migliore destinazione/assorbimento), si incrementa.

Fonti

FAQ

Chi stabilisce il valore venale di un immobile?

Il valore venale non è stabilito né dalla legge né dall’Agenzia delle Entrate o altri enti. Può essere calcolato in autonomia o, meglio, affidandosi a un esperto del settore.

È più alto il valore venale o il prezzo di vendita?

Dipende dalle condizioni dell’immobile in oggetto, dalla sua età e dalla zona in cui si trova. Il valore venale e il prezzo di vendita possono ma non necessariamente devono coincidere. Se, per esempio, un immobile necessita di urgenti interventi di ristrutturazione o risanamento per poter essere fruibile, viene in genere venduto a un prezzo di gran lunga inferiore al valore venale.

Jessica Maggi
Copywriter freelance con esperienza ultradecennale sia sul web che sulla carta stampata, con focus specifico nel settore immobiliare, fiscale, tributario e delle costruzioni. Laureata all’Università degli Studi di Milano, scrive sia in italiano che in inglese.