Il progetto di una casa, comprensivo delle principali fasi di progettazione e direzione lavori, costa in media tra il 5% e il 12% del costo di costruzione dell’immobile, con un range teorico più ampio dal 2,5% fino al 15% nei casi più complessi o con molti servizi accessori inclusi. In pratica, per una casa di 100 mq con costo di costruzione intorno a 190.000 €, il progetto può valere da circa 9.500 € fino a oltre 20.000 €, in base alla zona, al livello di dettaglio, al professionista scelto e ai servizi compresi (pratiche al Comune, direzione lavori, sicurezza, aggiornamento catastale, ecc.).
Sintesi

Costruire un edificio, frazionarlo in più unità immobiliari o demolire una struttura pericolante per ricostruirla sono tutte opere che necessitano per legge di un progetto redatto, sottoscritto e presentato da un professionista abilitato (architetto, ingegnere o geometra/perito edile, nei limiti delle rispettive competenze professionali). In questo articolo scopriamo quanto costa un progetto di una casa, come è opportuno procedere e quali sono gli aspetti da considerare.
Ogni progetto parte da un'idea che viene elaborata, studiata e in seguito espressamente delineata su carta. Il progetto di una casa è proprio questo, la redazione su carta della struttura interna ed esterna dell'unità immobiliare che si intende erigere.
Per la stesura del progetto di una casa è necessario, per legge, l’intervento di un tecnico abilitato (architetto, ingegnere o geometra, nei limiti delle rispettive competenze).
Se l’intervento prevede strutture in cemento armato o metalliche, i relativi calcoli strutturali e la direzione delle opere strutturali devono essere affidati a un ingegnere o architetto abilitato, come previsto dalla normativa sulle opere in conglomerato cementizio armato.
Viene redatto un progetto preliminare modificabile più volte fino all'approvazione del progetto definitivo da presentare in comune per ottenere il permesso di costruire (PDC). Il progetto di una casa comprende, quindi, varie attività, che possono essere svolte da un unico professionista o da una pluralità, tra cui geometri, geologi e tecnici esperti nel rispettivo settore di competenza.
Il costo, in genere, viene determinato sulla base di una percentuale dell'importo complessivo previsto per i lavori. Tale percentuale è generalmente compresa tra il 2,5% e il 10% della spesa complessiva, con picchi che talvolta possono arrivare al 15%.
Con l'ausilio di specifici software, come AutoCAD, è possibile elaborare personalmente delle prime embrionali bozze del progetto di massima sia in 2D che in 3D, che richiede poi, per legge, di essere sviluppato, delineato, gestito, presentato e sottoscritto da un professionista abilitato.

Per rendere più concreto il costo del progetto, è utile ragionare in euro al metro quadro, sapendo però che si tratta sempre di valori indicativi, perché ogni incarico ha peculiarità proprie.
Di norma, per una nuova costruzione residenziale, il costo del progetto (solo parte tecnica, esclusi oneri comunali e IVA) può oscillare indicativamente tra 80 e 150 €/mq, con possibili scostamenti verso l’alto in presenza di:
Ecco alcuni esempi numerici semplificati:
| Superficie | Costo costruzione ipotizzato | Percentuale progetto | Costo progetto complessivo | Costo progetto al mq |
|---|---|---|---|---|
| Casa 80 mq | 120.000 € (1.500 €/mq) | 7% | 8.400 € | 105 €/mq |
| Casa 100 mq | 190.000 € (1.900 €/mq) | 8% | 15.200 € | 152 €/mq |
| Casa 150 mq | 240.000 € (1.600 €/mq) | 6% | 14.400 € | 96 €/mq |
Questi esempi tengono conto di una parcella espressa in percentuale sul costo dei lavori di costruzione, come previsto dalla prassi corrente (spesso nell’ordine del 5–15% per progettazione + direzione lavori).
Da ricordare che:
Di seguito una tabella comparativa puramente indicativa, utile per dare un ordine di grandezza dell’evoluzione dei costi di progettazione al mq.
L’ipotesi di base è:
| Anno | Ipotesi costo lavori €/mq | % media progetto (stima) | Costo medio progetto al mq | Range realistico progetto €/mq |
|---|---|---|---|---|
| 2024 | 1.900 €/mq | 6% | ≈ 114 €/mq | 95–190 €/mq (5–10%) |
| 2025 | 1.900 €/mq | 6,5% | ≈ 124 €/mq | 95–209 €/mq (5–11%) |
| 2026* | 1.900 €/mq | 7% | ≈ 133 €/mq | 95–228 €/mq (5–12%) |
*Le cifre per il 2026 sono una proiezione stimata, che tiene conto sia dell’aumento medio del costo della vita sia della tendenza verso un equo compenso più allineato ai parametri ministeriali per architetti e ingegneri.
In pratica, il proprietario deve considerare che:
Calcolatore costo progetto casa
Inserisci metratura, costo medio dei lavori al mq e livello di complessità per stimare il costo del progetto.
Valore indicativo dei lavori di costruzione (materiali + manodopera).
Prima della redazione del progetto è doveroso eseguire una serie di verifiche e attività propedeutiche alla progettazione. Innanzitutto, occorre accertarsi che il terreno scelto sia formalmente identificato come edificabile nel piano regolatore generale del comune di competenza.
Per la ricerca di un terreno edificabile che consenta la costruzione del volume necessario alle proprie esigenze è consigliabile avvalersi dell’ausilio di una valida e accreditata agenzia immobiliare operativa nell’area di interesse. Non è detto, infatti, che tutti i lotti in vendita siano edificabili. Occorre effettuare una verifica della situazione catastale del bene ed eventualmente procedere con una rettifica.
Tra i più importanti parametri da osservare nella costruzione di nuovi fabbricati c’è, poi, l’indice di edificabilità, un valore numerico indicato dal piano regolatore generale del comune, che indica il rapporto tra l’estensione del terreno e le dimensioni massime dei fabbricati che possono essere costruiti sulla sua superficie.
Occorre anche controllare il progetto urbanistico del comune per verificare se nell’area in cui si intende costruire siano in vigore eventuali vincoli idrogeologici, urbanistici, ambientali, artistico-architettonici e paesaggistici di cui è doveroso tenere conto quando si stende il progetto.
Una volta effettuate le dovute verifiche, si può procedere con lo studio di fattibilità in cui si analizzano i singoli interventi costruttivi e i relativi costi, e con le attività propedeutiche alla progettazione, che comprendono relazioni tecniche, computi metrici e rilievi geometrici e topografici da affidare a tecnici esperti nel rispettivo settore di competenza.

La fase di progettazione vera e propria prevede che vengano delineati su carta i seguenti elementi:
Durante la progettazione si scelgono i materiali, le finiture, il tipo di isolamento e la posizione delle finestre in prossimità dei punti più illuminati. Si valuta anche l’installazione di eventuali pannelli solari e sistemi di accumulo.
Il progetto definitivo di un’abitazione non include, però, solo il disegno particolareggiato della divisione degli spazi, ma anche la planimetria, dove è individuata la porzione di terreno su cui sorgerà la struttura, e la pianta dove sono contrassegnate le mura perimetrali.
In conformità al progetto definitivo, il professionista incaricato realizza il progetto esecutivo, comprendente:
A questo punto si procede con l'elaborazione del cronoprogramma dei lavori.
Il costo del progetto di una casa in genere comprende:
In genere, però, i tributi e gli oneri da riconoscere al comune devono essere computati a parte.
Per direzione lavori (DL) si intende l’insieme delle attività con cui il tecnico incaricato:
La direzione lavori è una figura centrale per la buona riuscita del cantiere: un professionista accurato può prevenire errori costosi, ritardi e contestazioni.
Sul piano economico, la DL può essere:
In base alla prassi diffusa, l’incidenza della sola direzione lavori sul costo dei lavori:
Per farsi un’idea, nei casi più semplici si possono trovare:
Nel preventivo è importante verificare esattamente cosa è compreso nella direzione lavori (numero di visite in cantiere, gestione varianti, contabilità, assistenza al collaudo, ecc.) per poter confrontare correttamente più offerte.
Gli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria e il contributo sul costo di costruzione indicati dal Comune sono solitamente compresi, per gli interventi più semplici, nell’ordine di qualche centinaio di euro (tra 250 e 750 euro), ma possono facilmente arrivare a diverse migliaia di euro per una nuova costruzione, in funzione di superficie, destinazione d’uso e zona urbanistica. L’importo indicato (250–750 euro) va quindi considerato come ordine di grandezza minimo per interventi di entità ridotta e in contesti con oneri contenuti.
In base all’articolo 16 del D.P.R. 380/2001 (Testo Unico dell’edilizia), l’incidenza degli oneri di urbanizzazione è stabilita con deliberazione del consiglio comunale sulla base di tabelle parametriche regionali; ciò significa che ogni Comune approva proprie tariffe, differenziate per tipologia di intervento e destinazione d’uso (residenziale, commerciale, produttiva, ecc.). bosettiegatti.eu+1
In concreto, per una nuova casa unifamiliare è necessario mettere in conto:
In molti regolamenti edilizi sono previste riduzioni o agevolazioni (ad esempio per prima casa, interventi di recupero del patrimonio esistente, miglioramento energetico o sismico), che possono diminuire l’importo finale dovuto. Per avere un quadro preciso è sempre opportuno chiedere un calcolo preventivo degli oneri all’ufficio tecnico comunale o al professionista incaricato, che può consultare le tabelle vigenti e simulare il contributo complessivo da versare.
Per richiedere il permesso di costruire ci si rivolge allo Sportello Unico per l’Edilizia (SUE) del Comune in cui è situato l’immobile (per le attività produttive il riferimento è invece lo Sportello Unico per le Attività Produttive – SUAP).
Il costo non è fisso “a metro quadro”, ma dipende dalle tabelle comunali degli oneri di urbanizzazione e dal contributo sul costo di costruzione previsto dall’art. 16 del D.P.R. 380/2001.
In molti Comuni, a titolo di ordine di grandezza, gli oneri complessivi per una nuova abitazione possono variare, ad esempio, da circa 250 a 750 € ogni 10 mq (cioè 25–75 €/mq), con valori che possono essere più alti in zone pregiate o con parametri regionali elevati.
A questi importi vanno aggiunti i diritti di segreteria/istruttoria e le marche da bollo, che in genere ammontano a qualche decina o centinaio di euro a pratica, sempre secondo quanto stabilito dal regolamento comunale.
Per la presentazione della segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) i costi sono analogamente composti da diritti di segreteria, eventuale contributo di costruzione e compenso del tecnico: in pratica si parla di qualche centinaio di euro, con forti variazioni da Comune a Comune e in base alla complessità dell’intervento.
In linea generale, il costo medio del progetto di costruzione di una casa varia dal 2,5% al 15% del costo complessivo previsto per i lavori di realizzazione.
La percentuale può variare in base ai seguenti fattori:
Per calcolare il costo del progetto di una casa di nuova costruzione si prende come riferimento il decreto del Ministero della Giustizia del 17 giugno 2016, comunemente detto decreto parametri, che permette di calcolare le parcelle dei professionisti da porre come base per gli appalti pubblici, non potendo più contare sulle tariffe minime, abolite con il decreto liberalizzazioni convertito nella legge numero 27 del 24 marzo 2012.
Per modeste costruzioni civili si intendono, in linea generale, piccoli fabbricati e manufatti di limitata entità.
La competenza del geometra è normalmente esclusa per le costruzioni civili che comportano strutture in cemento armato, mentre può estendersi ad alcune opere rurali di modesta entità ove espressamente consentito; la progettazione strutturale in cemento armato resta comunque riservata a ingegneri e architetti.ali.
Si potrebbe considerare l’idea di affidare a un geometra la stesura di un progetto di massima, incaricando però un ingegnere dei calcoli strutturali. Il costo di un progetto elaborato da un geometra è pari a circa il 5-8% dell'importo complessivo previsto per i lavori.
Il compenso di un architetto, quando calcolato a percentuale sui lavori, può variare orientativamente dall’8% al 15% del costo totale di costruzione dell'immobile, a seconda della complessità del progetto e dei servizi inclusi (progettazione, direzione lavori, sicurezza, ecc.).
Oltre alla percentuale, alcuni professionisti possono proporre compensi orari o importi “a corpo” per specifiche attività, ma per le nuove costruzioni la formula percentuale rimane la più utilizzata.
Pertanto, è consigliabile confrontare più preventivi proposti da architetti diversi. La costruzione di un immobile comporta una spesa sostanziosa e anche una variazione di un solo punto percentuale si può tradurre in un risparmio notevole.
Analogamente agli architetti, gli ingegneri in genere calcolano il proprio onorario sulla base di una percentuale dell'importo complessivo previsto per i lavori di costruzione.
Per la stesura del progetto, supponiamo, di un’unità immobiliare di 100 metri quadri con un costo di costruzione di circa 200.000 euro, il compenso da corrispondere all'ingegnere incaricato della redazione e gestione del progetto sarà indicativamente di 30.000 euro, ossia il 15% dell'importo complessivo previsto per i lavori.

Per la costruzione ex novo di una casa di 100 metri quadri è necessario prevedere un costo medio di 1900 euro al metro quadro per i lavori di realizzazione, a cui aggiungere il costo del progetto. Il prezzo di tale intervento è quindi, di 190.000 euro e, considerando una parcella pari ad almeno il 5% dell’importo totale dei lavori, il costo del progetto sarà di almeno 9500 euro.
Per il progetto di una villetta di 120 metri quadri per un costo complessivo di 300.000 euro, il prezzo richiesto per il progetto è di 36.000 euro, ossia il 12% del costo complessivo dei lavori.
Il costo per la costruzione di una casa da zero varia generalmente tra 1000 e 2500 euro al metro quadro, a seconda della qualità dei materiali, delle finiture e della localizzazione geografica. Indicativamente, per una casa di 100 metri quadri, il costo totale può oscillare tra 100.000 e 250.000 euro.