A quanto puoi vendere la tua casa?
Scoprilo in 3 minuti

Conservatoria dei Registri Immobiliari

Jessica Maggi
11.02.2026
7 min

Conservatoria dei Registri Immobiliari: Che Cos’è e a Cosa Serve?

Risposta rapida

Risposta rapida

La Conservatoria dei Registri Immobiliari (oggi Servizi di Pubblicità Immobiliare / Ufficio di Pubblicità Immobiliare) è l’ufficio dove si consultano e si rendono “pubblici” gli atti che incidono su un immobile (compravendite, ipoteche, pignoramenti, ecc.), così da verificare proprietario e gravami tramite ispezione/visura ipotecaria.

Sintesi:

  • A cosa serve: controllare titolarità e formalità (ipoteche, pignoramenti, sequestri, trascrizioni/annotazioni).
  • Dove si consulta: presso i Servizi di Pubblicità Immobiliare territorialmente competenti o online (quando disponibile).
  • Cosa chiedere: ispezione/visura ipotecaria per gravami; visura catastale per dati tecnici e fiscali.
  • Come trovare l’ufficio giusto: in base a Comune/Provincia in cui si trova l’immobile (competenza territoriale).
infografica che spiega come si accede alla conservatoria dei registri immobiliari

Per verificare la presenza di eventuali gravami su un immobile, l’ufficio a cui rivolgersi è il Servizio di Pubblicità Immobiliare (ex Conservatoria dei Registri Immobiliari) dell’Agenzia delle Entrate, territorialmente competente. Di cosa si tratta? Approfondiamo insieme e scopriamo come si accede alla Conservatoria dei registri immobiliari.

Che cos'è la Conservatoria dei registri immobiliari?

In base alle norme sulla pubblicità immobiliare e sulla trascrizione (artt. 2643 e ss. c.c.) la Conservatoria dei registri immobiliari (oggi Servizi di Pubblicità Immobiliare) rende consultabili le formalità relative a beni immobili e diritti reali immobiliari, permettendo di verificare trasferimenti, vincoli e gravami. Si tratta di un istituto che fa capo all’Agenzia delle Entrate e ha il compito di conservare e rendere pubblici gli atti che intervengono a modificare lo status di un immobile.

Ogni ufficio della Conservatoria dei registri immobiliari è competente per un determinato ambito territoriale.

Quanto vale la mia casa?

Inserisci il tuo indirizzo e scopri gratuitamente il valore del tuo immobile grazie al nostro strumento di valutazione online.

Come funziona la Conservatoria dei registri immobiliari?

La legge prevede che gli atti rilevanti ai fini della pubblicità immobiliare siano resi pubblici nei registri tramite diverse “formalità”, in particolare: trascrizioni (ad esempio trasferimenti di proprietà), iscrizioni (ad esempio ipoteche) e annotazioni (ad esempio cancellazioni o variazioni di formalità già eseguite).

La Conservatoria dei registri immobiliari svolge le seguenti funzioni:

  • custodire gli atti con cui vengono registrati i cambiamenti di status di un immobile, comunemente detti formalità;
  • preservare le informazioni relative ai beni immobili ubicati nel territorio di competenza;
  • rendere tali informazioni disponibili per la consultazione attraverso la produzione di visure.

Pertanto, nel caso in cui si necessiti di conoscere le formalità relative a un determinato immobile occorre richiedere una visura di Conservatoria dei registri immobiliari .

La trascrizione nei registri immobiliari consente di rendere pubblici gli atti che riguardano il trasferimento della proprietà di beni immobili, nonché altri provvedimenti, come per esempio pignoramenti, decreti ingiuntivi e domande giudiziali. 

La trascrizione rende l’atto opponibile ai terzi e, in caso di conflitto tra più acquisti o formalità, prevale chi trascrive per primo (principio di priorità: art. 2644 c.c.).

Inserisci il tuo indirizzo e scopri gratuitamente il valore del tuo immobile grazie al nostro strumento di valutazione online.

Quali atti rientrano nella pubblicità immobiliare?

Gli atti che incidono su beni immobili e diritti reali immobiliari vengono resi pubblici tramite trascrizioni, iscrizioni e annotazioni. Per gli atti soggetti a trascrizione, l’elenco di riferimento è quello dell’art. 2643 c.c.; nella pratica, tra le formalità più comuni rientrano i trasferimenti di proprietà, le domande giudiziali, i pignoramenti e i sequestri (a seconda dei casi), oltre alle ipoteche, che però sono oggetto di iscrizione.

Conservatoria dei registri immobiliari

Dove si trova la Conservatoria dei registri immobiliari?

I registri immobiliari sono gestiti dai Servizi di Pubblicità Immobiliare presso gli Uffici provinciali – Territorio dell’Agenzia delle Entrate. La competenza è determinata dalla circoscrizione territoriale dell’ufficio (che non coincide necessariamente con la singola provincia), quindi per individuare l’ufficio corretto è opportuno verificare la circoscrizione in base al Comune in cui si trova l’immobile.

Come scoprire la conservatoria di competenza?

Per individuare la Conservatoria (oggi “Servizi di Pubblicità Immobiliare”) competente devi partire da dove si trova l’immobile: la competenza è territoriale e dipende da Comune/Provincia in cui l’immobile è ubicato.

In pratica puoi fare così:

  1. Raccogli i dati dell’immobile (Comune e, se possibile, indirizzo completo o dati catastali).
  2. Vai sul servizio online “Trova ufficio” e seleziona la ricerca relativa ai Servizi di pubblicità immobiliare.
  3. Filtra per territorio (Provincia/Comune) e individua l’ufficio a cui rivolgerti per ispezioni ipotecarie, certificazioni e adempimenti di pubblicità immobiliare.

Come accedere alla Conservatoria dei registri immobiliari?

Poiché hanno natura pubblica, chiunque abbia esigenza di consultare i pubblici registri immobiliari può accedere alla Conservatoria per effettuare una visura o per presentare una richiesta di trascrizione. Vediamo come procedere.

Come fare una visura alla Conservatoria del registro degli immobili?

La visura è un documento recante l'elenco delle trascrizioni relative a un immobile. Con questo tipo di ricerca si può risalire alla persona fisica o giuridica che detiene la proprietà di un immobile e individuare la presenza di eventuali gravami sullo stesso.

Se si necessita di consultare formalità riferite a periodi anteriori all’informatizzazione dell’ufficio competente, può essere necessario ricorrere alla consultazione dei repertori/registri cartacei presso lo sportello (o tramite professionisti). Per i periodi informatizzati, invece, la consultazione può essere effettuata anche tramite i servizi telematici, nei limiti previsti per la specifica tipologia di ricerca.

A partire dal 1979 le Conservatorie hanno iniziato a memorizzare gli atti in formato elettronico. Pertanto, è possibile consultare tali atti per via telematica sul portale dell’Agenzia delle Entrate.

Come effettuare una trascrizione nella Conservatoria dei registri immobiliari?

La trascrizione degli atti deve essere effettuata presso gli uffici della Conservatoria dei registri immobiliari nella cui circoscrizione sono ubicati i beni immobili a cui si riferiscono.

In sostanza, la formalità si esegue presentando la nota (di trascrizione/iscrizione/annotazione) e il titolo secondo le modalità previste. Per gli utenti abilitati (ad esempio notai e professionisti autorizzati), la nota viene predisposta con software come UNIMOD (o equivalente) e trasmessa telematicamente tramite Sister all’ufficio competente.

In genere la trascrizione di atti nella Conservatoria dei registri immobiliari viene eseguita da notai e pubblici ufficiali che abbiano ricevuto e autenticato gli stessi.

Che differenza c’è tra catasto e Conservatoria?

Sia la Conservatoria che il catasto raccolgono dati sui beni immobili. I due enti differiscono nella finalità del servizio offerto.

Negli uffici della Conservatoria, come abbiamo visto, sono custoditi i documenti che attestano i passaggi di proprietà degli immobili e gli atti che ne modificano lo stato. Il catasto, invece, serve finalità sostanzialmente fiscali e funge da inventario degli immobili presenti sul territorio nazionale al fine di catalogare le proprietà soggette a imposta per determinare il reddito imponibile.

A differenza del Catasto (che ha principalmente finalità tecnico-fiscali), i registri immobiliari servono a rendere pubblici e opponibili ai terzi gli atti e le formalità eseguite; la verifica della “storia” giuridica e dei gravami passa quindi dall’ispezione ipotecaria e dagli effetti della trascrizione previsti dal codice civile (art. 2644 c.c.).

A chi ci si rivolge per la visura tra catasto e conservatoria?

La scelta dipende da che informazione ti serve:

  • Visura catastale (Catasto): serve per dati tecnici e fiscali dell’immobile (rendita, categoria, consistenza, identificativi catastali, intestazioni catastali). È lo strumento tipico quando devi ricostruire la “scheda” dell’immobile, anche ai fini di imposte e verifiche preliminari.
  • Visura/ispezione ipotecaria (Conservatoria / Pubblicità Immobiliare): serve per verificare la situazione giuridica nei registri immobiliari: trascrizioni, iscrizioni e annotazioni (ad esempio ipoteche, pignoramenti, sequestri, passaggi di proprietà trascritti). È la ricerca chiave quando vuoi controllare gravami o “storia” giuridica prima di comprare/vendere.

In molte verifiche immobiliari, i due documenti sono complementari: il Catasto “descrive” l’immobile, la Pubblicità Immobiliare “prova” e rende opponibili i fatti giuridici rilevanti.

Visure ipotecarie: dove farle?

Le visure (o ispezioni) ipotecarie si fanno presso i Servizi di Pubblicità Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, con due modalità principali:

  • Online, tramite i servizi telematici (area riservata e/o canali dedicati come la piattaforma per l’ispezione ipotecaria), quando la consultazione è disponibile per la tipologia di ricerca richiesta.
  • In ufficio, presentandosi allo sportello del Servizio di Pubblicità Immobiliare competente, soprattutto se servono approfondimenti, assistenza o consultazioni particolari.

Nota pratica: per periodi “storici” non informatizzati, può essere necessario ricorrere alla consultazione presso l’ufficio (o tramite professionisti abilitati).

La conservatoria è gestita dall'agenzia delle entrate?

Oggi la funzione di “Conservatoria” rientra nei Servizi di Pubblicità Immobiliare gestiti dall’Agenzia delle Entrate (uffici provinciali – territorio e relative articolazioni), che curano la tenuta e la consultazione dei registri immobiliari e l’erogazione di servizi come ispezioni/visure ipotecarie e certificazioni.

Fonti

FAQ

Come si chiama oggi la Conservatoria dei registri immobiliari?

La Conservatoria dei registri immobiliari è ora denominata Ufficio di Pubblicità Immobiliare.

Cosa succede se un atto non viene trascritto nei registri immobiliari della Conservatoria di Stato?

La mancata trascrizione non rende “impossibile” la compravendita, ma può esporre a rischi rilevanti: in particolare l’atto può non essere opponibile ai terzi e, in caso di conflitto tra più acquisti o formalità, prevale chi ha trascritto per primo (art. 2644 c.c.). Per questo, nelle operazioni immobiliari, la trascrizione (quando prevista) è essenziale per la tutela dell’acquirente.

Jessica Maggi
Copywriter freelance con esperienza ultradecennale sia sul web che sulla carta stampata, con focus specifico nel settore immobiliare, fiscale, tributario e delle costruzioni. Laureata all’Università degli Studi di Milano, scrive sia in italiano che in inglese.