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Un manager immobiliare lavora nella gestione e valorizzazione di immobili e portafogli (in agenzie/società di gestione, aziende con patrimoni immobiliari o come consulente) e si occupa di massimizzare rendimento e valore coordinando locazioni, manutenzioni e decisioni strategiche.
Sintesi
Quella del manager immobiliare è una professione dinamica e stimolante, con ottime prospettive in termini di crescita, gratificazione e guadagno per chi abbia il senso degli affari. Scopriamo cosa fa un manager immobiliare, dove lavora e qual è il percorso formativo e professionale più indicato per ricoprire questa prestigiosa posizione nel settore del real estate.

Il manager immobiliare, o real estate manager, è un professionista che si occupa della gestione di uno o più immobili e complessi residenziali e commerciali per conto dei rispettivi proprietari, con l’obiettivo di mantenere elevato il valore di mercato delle proprietà che gestisce e aumentare il valore del patrimonio immobiliare.
Nell’uso comune i due termini vengono spesso sovrapposti, ma in genere il property manager è più focalizzato sulla gestione operativa e amministrativa dell’immobile (inquilini, canoni, scadenze, manutenzioni, fornitori, pratiche), mentre il manager immobiliare / real estate manager tende ad avere un taglio più strategico e “da portafoglio”, orientato alla valorizzazione dell’asset e alle decisioni che incidono su rendimento e posizionamento (politiche di locazione, upgrade, riposizionamento, analisi rischio/rendimento, piani di valorizzazione).
In altre parole: il property manager assicura che “la macchina funzioni” ogni giorno; il real estate manager mira a far crescere il valore e la performance dell’immobile (o del portafoglio) nel tempo, coordinando anche più figure e processi.
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Con homes manager (termine usato soprattutto in contesti internazionali o nel segmento residenziale “premium”) si indica spesso una figura ibrida tra gestione immobiliare e gestione dei servizi legati all’abitazione: organizzazione di interventi, fornitori, housekeeping (ove previsto), controllo periodico dell’immobile, gestione delle consegne/utenze, supporto al proprietario che vive altrove o utilizza la casa solo per periodi dell’anno. È quindi una gestione molto “hands-on”, centrata su comfort, continuità e cura della proprietà.
Per investment management (in ambito immobiliare) si intende invece l’insieme di attività con cui si definisce e governa una strategia di investimento: analisi di mercato, selezione delle opportunità, valutazione economico-finanziaria, acquisto/dismissione, monitoraggio della performance e controllo dei rischi, con l’obiettivo di massimizzare il rendimento coerentemente con il profilo dell’investitore. In pratica, è la “cabina di regia” che decide se, dove e come investire, e con quali obiettivi.
Un manager immobiliare offre consulenze professionali a chi desidera investire nel mattone e acquistare appartamenti, uffici e spazi commerciali da mettere a reddito. La sua principale mansione è valutare la redditività e le eventuali criticità degli investimenti immobiliari.
Concretamente, l’attività di un manager immobiliare è legata all'affitto di proprietà e alla gestione di complessi residenziali o commerciali. Il suo obiettivo, in questo caso, è assicurare che ogni unità immobiliare generi un’adeguata rendita per il proprietario.
Tra le principali responsabilità di un manager immobiliare si possono trovare:
Un manager immobiliare si occupa anche della gestione e direzione degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili che gli vengono assegnati. Nello specifico, tra le sue responsabilità si annoverano:
Un manager immobiliare può anche operare su complessi condominiali e residenziali supportando la governance e l’organizzazione (piani di manutenzione, fornitori, budget, reportistica e rispetto delle procedure). Le attività proprie dell’amministratore di condominio (es. convocazione/gestione dell’assemblea, adempimenti e funzioni previste dalla normativa condominiale) possono essere svolte solo se il professionista è anche nominato amministratore ed è in possesso dei requisiti di legge, oppure vengono gestite dall’amministratore con il supporto operativo del manager immobiliare.

I manager immobiliari in genere prestano servizio alle dipendenze di agenzie immobiliari dedicate alla gestione di locazioni e alla valorizzazione del patrimonio immobiliare.
Possono anche operare in regime libero-professionale, offrendo consulenze finalizzate a massimizzare la rendita degli investimenti nel mattone e indirizzare gli utenti sulle aree geografiche e modalità operative più redditizie.
In genere un manager immobiliare gestisce un portafoglio di proprietà di diversa tipologia, come singole abitazioni, ville unifamiliari, palazzi con uffici e appartamenti, spazi commerciali e interi complessi residenziali.
Un manager immobiliare può anche occuparsi di affitti brevi e locazioni turistiche; per le “locazioni brevi” l’articolo 4 del D.L. 50/2017 ne fornisce la definizione (contratti fino a 30 giorni) e detta una specifica disciplina fiscale e alcuni obblighi in capo agli intermediari. Un numero crescente di proprietari di immobili sta, infatti, iniziando a convertire in affitti brevi i tradizionali contratti di locazione regolamentati dalla legge numero 431 del 9 dicembre 1998.
Per diventare manager immobiliare sono richieste solide competenze in materia di:
Quali sono, invece, le abilità e doti personali necessarie per ricoprire la posizione di manager immobiliare? Di seguito elenchiamo alcune delle propensioni, qualità, capacità e caratteristiche caratteriali che un manager immobiliare dovrebbe avere per eseguire al meglio i suoi compiti:
Tra i requisiti richiesti per ricoprire il ruolo di manager immobiliare c’è anche l’attitudine al comando, una caratteristica imprescindibile per un profilo manageriale. Un manager immobiliare deve saper guidare e dirigere un team di lavoratori e professionisti affinché collaborino per il raggiungimento di obiettivi comuni.
Per diventare manager immobiliare può essere utile, innanzitutto, conseguire un diploma di Istituto Tecnico – Costruzioni, Ambiente e Territorio (CAT) (ex Geometri). Il percorso formativo può proseguire in ambito accademico con corsi di laurea in:
Una volta conclusi gli studi accademici può essere opportuno seguire specifici corsi di formazione presso enti abilitati al rilascio di specifici attestati e certificazioni. Le singole società immobiliari in genere offrono ai dipendenti approfonditi training e corsi di formazione finalizzati a fornire conoscenze specifiche. Inoltre, è fondamentale tenersi sempre aggiornati sulle tendenze del mercato immobiliare e sulle normative che regolano il settore del real estate.
Per arrivare a ricoprire la posizione di manager immobiliare è necessario maturare un’ampia, solida esperienza nel settore, nello specifico nel ruolo di:
Anche esercitare a lungo la professione di amministratore di condominio offre la giusta esperienza per ambire alla posizione di manager immobiliare.
Nel real estate, l’asset management è la gestione dell’immobile (o di un portafoglio) con un approccio orientato alla performance: si lavora per aumentare valore e redditività nel tempo attraverso scelte strategiche e tattiche, come revisione dei canoni e del mix di inquilini, riduzione dei costi, piani di capex e riqualificazione, riposizionamento sul mercato, gestione del rischio (vacancy, credito, normativa), fino alla valutazione del momento migliore per una vendita o una ristrutturazione profonda.
A differenza della gestione “solo” operativa, l’asset management guarda soprattutto a KPI e risultati (rendimento, occupazione, tenuta dei flussi di cassa, valore di mercato), coordinando property management, leasing, manutenzione e consulenti per raggiungere obiettivi misurabili.
Il quantitativo di tempo, impegno e risorse che un manager immobiliare dedica al lavoro è estremamente elevato, per non parlare delle molteplici responsabilità e dei numerosi impegni e trasferte. Al manager immobiliare viene in genere riconosciuto un compenso congruo a tutto questo, tendenzialmente superiore alla retribuzione mensile media in Italia.
Un manager immobiliare può specializzarsi in una determinata nicchia particolarmente redditizia, come per esempio la gestione di strutture di lusso e immobili di pregio o la locazione di uffici a prestigiose società multinazionali. Può anche aprire la propria agenzia e sviluppare il business in autonomia.
Real estate management significa gestire immobili o portafogli immobiliari in modo professionale, occupandosi di attività operative e strategiche come locazioni, manutenzioni, rapporti con gli inquilini e decisioni di valorizzazione, con l’obiettivo di preservare o aumentare nel tempo valore e redditività delle proprietà.
Lavorare nel real estate significa operare nel settore immobiliare occupandosi, a seconda del ruolo, di compravendite, locazioni, gestione e valorizzazione di immobili, analisi di mercato e aspetti tecnico-legali e finanziari legati agli investimenti nel mattone.