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Manager Immobiliare

Jessica Maggi
26.01.2026
7 min

Manager Immobiliare: Dove Lavora e Di Cosa Si Occupa

Risposta rapida

Un manager immobiliare lavora nella gestione e valorizzazione di immobili e portafogli (in agenzie/società di gestione, aziende con patrimoni immobiliari o come consulente) e si occupa di massimizzare rendimento e valore coordinando locazioni, manutenzioni e decisioni strategiche.

Sintesi

  • È il professionista che gestisce immobili/portafogli per conto dei proprietari, con focus su valore e redditività.
  • Può operare in società di property/asset management, agenzie specializzate, fondi e aziende, oppure come libero professionista.
  • Si distingue spesso dal property manager per un taglio più strategico (performance, riposizionamento, piani di valorizzazione).
  • Integra competenze tecnico-legali, economico-finanziarie e gestionali, coordinando fornitori e professionisti.

Quella del manager immobiliare è una professione dinamica e stimolante, con ottime prospettive in termini di crescita, gratificazione e guadagno per chi abbia il senso degli affari. Scopriamo cosa fa un manager immobiliare, dove lavora e qual è il percorso formativo e professionale più indicato per ricoprire questa prestigiosa posizione nel settore del real estate.

Infografica che illustra  cos'è un manager immobiliare o real estate manager

Cos'è il manager immobiliare?

Il manager immobiliare, o real estate manager, è un professionista che si occupa della gestione di uno o più immobili e complessi residenziali e commerciali per conto dei rispettivi proprietari, con l’obiettivo di mantenere elevato il valore di mercato delle proprietà che gestisce e aumentare il valore del patrimonio immobiliare.

Che differenza c'è tra manager immobiliare e property manager?

Nell’uso comune i due termini vengono spesso sovrapposti, ma in genere il property manager è più focalizzato sulla gestione operativa e amministrativa dell’immobile (inquilini, canoni, scadenze, manutenzioni, fornitori, pratiche), mentre il manager immobiliare / real estate manager tende ad avere un taglio più strategico e “da portafoglio”, orientato alla valorizzazione dell’asset e alle decisioni che incidono su rendimento e posizionamento (politiche di locazione, upgrade, riposizionamento, analisi rischio/rendimento, piani di valorizzazione).

In altre parole: il property manager assicura che “la macchina funzioni” ogni giorno; il real estate manager mira a far crescere il valore e la performance dell’immobile (o del portafoglio) nel tempo, coordinando anche più figure e processi.

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Homes manager e investment management

Con homes manager (termine usato soprattutto in contesti internazionali o nel segmento residenziale “premium”) si indica spesso una figura ibrida tra gestione immobiliare e gestione dei servizi legati all’abitazione: organizzazione di interventi, fornitori, housekeeping (ove previsto), controllo periodico dell’immobile, gestione delle consegne/utenze, supporto al proprietario che vive altrove o utilizza la casa solo per periodi dell’anno. È quindi una gestione molto “hands-on”, centrata su comfort, continuità e cura della proprietà.

Per investment management (in ambito immobiliare) si intende invece l’insieme di attività con cui si definisce e governa una strategia di investimento: analisi di mercato, selezione delle opportunità, valutazione economico-finanziaria, acquisto/dismissione, monitoraggio della performance e controllo dei rischi, con l’obiettivo di massimizzare il rendimento coerentemente con il profilo dell’investitore. In pratica, è la “cabina di regia” che decide se, dove e come investire, e con quali obiettivi.

Cosa fa il real estate manager?

Un manager immobiliare offre consulenze professionali a chi desidera investire nel mattone e acquistare appartamenti, uffici e spazi commerciali da mettere a reddito. La sua principale mansione è valutare la redditività e le eventuali criticità degli investimenti immobiliari.

Concretamente, l’attività di un manager immobiliare è legata all'affitto di proprietà e alla gestione di complessi residenziali o commerciali. Il suo obiettivo, in questo caso, è assicurare che ogni unità immobiliare generi un’adeguata rendita per il proprietario.

Tra le principali responsabilità di un manager immobiliare si possono trovare:

  • gestire le proprietà date in locazione;
  • assicurare che le unità immobiliari che gli vengono assegnate generino una buona rendita per i rispettivi proprietari;
  • massimizzare le entrate per i locatori;
  • gestire, su incarico del proprietario, la definizione dei principali aspetti contrattuali (durata, canone, deposito e condizioni), fermo restando che l’attività di mediazione immobiliare in senso proprio richiede i requisiti/adempimenti previsti dalla normativa di settore;
  • agire come referente del proprietario su mandato nei rapporti con il conduttore (comunicazioni, pratiche, coordinamento e, se previsto dal mandato, gestione operativa del rapporto);
  • accertarsi del regolare pagamento dell'affitto e intervenire in caso di irregolarità, applicando eventualmente una mora ove previsto;
  • utilizzare gli opportuni strumenti legali per salvaguardare la proprietà immobiliare nella malaugurata ipotesi in cui sorgessero controversie, disaccordi o contestazioni.

Un manager immobiliare si occupa anche della gestione e direzione degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili che gli vengono assegnati. Nello specifico, tra le sue responsabilità si annoverano:

  • coordinamento di imprese esterne e professionisti che si occupino di portierato, gestione degli spazi verdi, controllo degli impianti, rimozione dei rifiuti e pulizia delle aree comuni;
  • negoziazione dei termini della fornitura dei servizi;
  • pianificazione di interventi di ristrutturazione edilizia e manutenzione ordinaria e straordinaria;
  • risoluzione di situazioni impreviste ed emergenziali, appoggiandosi a professionisti specializzati, come per esempio elettricisti, idraulici, fabbri, tecnici e ascensoristi.

Un manager immobiliare può anche operare su complessi condominiali e residenziali supportando la governance e l’organizzazione (piani di manutenzione, fornitori, budget, reportistica e rispetto delle procedure). Le attività proprie dell’amministratore di condominio (es. convocazione/gestione dell’assemblea, adempimenti e funzioni previste dalla normativa condominiale) possono essere svolte solo se il professionista è anche nominato amministratore ed è in possesso dei requisiti di legge, oppure vengono gestite dall’amministratore con il supporto operativo del manager immobiliare.

Manager immobiliare

Dove lavora un manager immobiliare?

I manager immobiliari in genere prestano servizio alle dipendenze di agenzie immobiliari dedicate alla gestione di locazioni e alla valorizzazione del patrimonio immobiliare.

Possono anche operare in regime libero-professionale, offrendo consulenze finalizzate a massimizzare la rendita degli investimenti nel mattone e indirizzare gli utenti sulle aree geografiche e modalità operative più redditizie.

In genere un manager immobiliare gestisce un portafoglio di proprietà di diversa tipologia, come singole abitazioni, ville unifamiliari, palazzi con uffici e appartamenti, spazi commerciali e interi complessi residenziali.

Un manager immobiliare può anche occuparsi di affitti brevi e locazioni turistiche; per le “locazioni brevi” l’articolo 4 del D.L. 50/2017 ne fornisce la definizione (contratti fino a 30 giorni) e detta una specifica disciplina fiscale e alcuni obblighi in capo agli intermediari. Un numero crescente di proprietari di immobili sta, infatti, iniziando a convertire in affitti brevi i tradizionali contratti di locazione regolamentati dalla legge numero 431 del 9 dicembre 1998.

Competenze e doti personali di un real estate manager

Per diventare manager immobiliare sono richieste solide competenze in materia di:

  • investimenti immobiliari;
  • mercato immobiliare e i relativi trend di sviluppo;
  • diritto immobiliare;
  • leggi che regolano i contratti di locazione e compravendita immobiliare;
  • finanza immobiliare;
  • urbanistica;
  • norme edilizie;
  • scienza e tecnica delle costruzioni;
  • riqualificazione energetica del patrimonio costruito;
  • manutenzione degli edifici.

Quali sono, invece, le abilità e doti personali necessarie per ricoprire la posizione di manager immobiliare? Di seguito elenchiamo alcune delle propensioni, qualità, capacità e caratteristiche caratteriali che un manager immobiliare dovrebbe avere per eseguire al meglio i suoi compiti:

  • eccellenti capacità di negoziazione, mediazione, contrattazione e persuasione;
  • spiccate capacità comunicative e relazionali;
  • padronanza delle tecniche di vendita, acquisizione e fidelizzazione di nuovi clienti;
  • ottime capacità organizzative e gestionali;
  • senso di responsabilità;
  • attitudine a lavorare per obiettivi;
  • abilità nel gestire contatti e trattative commerciali;
  • proattività;
  • abilità nel coordinamento di gruppi di lavoro;
  • senso pratico e attitudine al problem solving;
  • elasticità e flessibilità;
  • carisma;
  • dinamicità;
  • eccellenti capacità di ascolto attivo;
  • capacità di lavorare sotto pressione e con scadenze ravvicinate;
  • ottime capacità di time management e gestione delle priorità;
  • abilità nell’orientarsi nella complessità degli adempimenti di natura economico-amministrativa;
  • capacità di gestire lo stress trasformandolo in un fattore motivante.

Tra i requisiti richiesti per ricoprire il ruolo di manager immobiliare c’è anche l’attitudine al comando, una caratteristica imprescindibile per un profilo manageriale. Un manager immobiliare deve saper guidare e dirigere un team di lavoratori e professionisti affinché collaborino per il raggiungimento di obiettivi comuni.

Come diventare manager immobiliare

Per diventare manager immobiliare può essere utile, innanzitutto, conseguire un diploma di Istituto Tecnico – Costruzioni, Ambiente e Territorio (CAT) (ex Geometri). Il percorso formativo può proseguire in ambito accademico con corsi di laurea in:

  • Scienze dell'economia e della gestione aziendale;
  • Architettura;
  • Ingegneria gestionale;
  • Ingegneria edile e delle costruzioni.

Una volta conclusi gli studi accademici può essere opportuno seguire specifici corsi di formazione presso enti abilitati al rilascio di specifici attestati e certificazioni. Le singole società immobiliari in genere offrono ai dipendenti approfonditi training e corsi di formazione finalizzati a fornire conoscenze specifiche. Inoltre, è fondamentale tenersi sempre aggiornati sulle tendenze del mercato immobiliare e sulle normative che regolano il settore del real estate.

Percorso professionale per diventare manager immobiliare

Per arrivare a ricoprire la posizione di manager immobiliare è necessario maturare un’ampia, solida esperienza nel settore, nello specifico nel ruolo di:

  • agente immobiliare;
  • consulente immobiliare;
  • broker immobiliare.

Anche esercitare a lungo la professione di amministratore di condominio offre la giusta esperienza per ambire alla posizione di manager immobiliare.

Cosa s'intende per asset management nel real estate?

Nel real estate, l’asset management è la gestione dell’immobile (o di un portafoglio) con un approccio orientato alla performance: si lavora per aumentare valore e redditività nel tempo attraverso scelte strategiche e tattiche, come revisione dei canoni e del mix di inquilini, riduzione dei costi, piani di capex e riqualificazione, riposizionamento sul mercato, gestione del rischio (vacancy, credito, normativa), fino alla valutazione del momento migliore per una vendita o una ristrutturazione profonda.

A differenza della gestione “solo” operativa, l’asset management guarda soprattutto a KPI e risultati (rendimento, occupazione, tenuta dei flussi di cassa, valore di mercato), coordinando property management, leasing, manutenzione e consulenti per raggiungere obiettivi misurabili.

Fonti

  • Locazioni brevi (definizione e disciplina fiscale)Normattiva
  • Contratti di locazione abitativa (quadro normativo di riferimento)Normattiva
  • Asset management nel property/portfolio management (inquadramento professionale), RICS
  • Facility/operations nel costruito (utile per distinguere ruoli operativi vs strategici), IFMA

FAQ

Quanto può guadagnare un buon manager immobiliare?

Il quantitativo di tempo, impegno e risorse che un manager immobiliare dedica al lavoro è estremamente elevato, per non parlare delle molteplici responsabilità e dei numerosi impegni e trasferte. Al manager immobiliare viene in genere riconosciuto un compenso congruo a tutto questo, tendenzialmente superiore alla retribuzione mensile media in Italia.

Quali sono le prospettive di carriera per un manager immobiliare?

Un manager immobiliare può specializzarsi in una determinata nicchia particolarmente redditizia, come per esempio la gestione di strutture di lusso e immobili di pregio o la locazione di uffici a prestigiose società multinazionali. Può anche aprire la propria agenzia e sviluppare il business in autonomia.

Cosa significa real estate management?

Real estate management significa gestire immobili o portafogli immobiliari in modo professionale, occupandosi di attività operative e strategiche come locazioni, manutenzioni, rapporti con gli inquilini e decisioni di valorizzazione, con l’obiettivo di preservare o aumentare nel tempo valore e redditività delle proprietà.

Cosa significa lavorare nel real estate?

Lavorare nel real estate significa operare nel settore immobiliare occupandosi, a seconda del ruolo, di compravendite, locazioni, gestione e valorizzazione di immobili, analisi di mercato e aspetti tecnico-legali e finanziari legati agli investimenti nel mattone.

Jessica Maggi
Copywriter freelance con esperienza ultradecennale sia sul web che sulla carta stampata, con focus specifico nel settore immobiliare, fiscale, tributario e delle costruzioni. Laureata all’Università degli Studi di Milano, scrive sia in italiano che in inglese.