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Tasso Fisso

Andrea Lazzo
16.02.2026
9 min

Tasso Fisso: Significato e Calcolo della Rata del Mutuo

Risposta rapida

Nel mutuo, il tasso fisso è un tasso d’interesse che non cambia per tutta la durata: la rata del solo ammortamento resta in genere costante, perché il tasso viene definito alla stipula (di norma come Eurirs/IRS + spread della banca).

Sintesi

  • Con il tasso fisso sai fin da subito quanto pagherai ogni mese e il costo degli interessi è più prevedibile.
  • Il tasso è spesso legato all’Eurirs (parametro di mercato) + spread (maggiorazione della banca).
  • Per confrontare davvero le offerte, guarda sempre anche TAEG/ISC, spese e condizioni (non solo il TAN).
Inforafica che illustra cos'è e come funziona il tasso fisso per mutui

Nel gergo immobiliare il termine “tasso fisso” è importantissimo. Infatti, è molto utilizzato quando si parla di mutui, che interessano chi desidera acquistare casa. In questo articolo approfondiamo l’argomento fornendo una definizione di tasso fisso e rispondendo alle principali domande che ci si è soliti porre al riguardo.

Cos'è il mutuo a tasso fisso e come funziona?

Un mutuo a tasso fisso è un finanziamento in cui il tasso d’interesse rimane invariato dalla firma fino all’ultima rata. Questo significa che, a parità di piano di rimborso, anche la rata è costante: non risente delle oscillazioni dei tassi di mercato nel tempo.

In pratica, al momento della stipula la banca determina il tasso applicato sommando:

  • un parametro di riferimento (di norma l’Eurirs per i mutui a tasso fisso);
  • lo spread, cioè la maggiorazione che rappresenta il “ricarico” della banca rispetto al parametro.

Il tasso fisso è spesso scelto da chi vuole stabilità e pianificazione (stesso importo mensile, maggiore prevedibilità del budget familiare). Di contro, proprio perché “blocca” il tasso, può risultare meno conveniente se in futuro i tassi scendono molto: in quel caso si valuta una surroga o una rinegoziazione, se disponibile.

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Simulazione dei mutui su prima casa e seconda casa

Fare una simulazione serve a capire se la rata è sostenibile e quale combinazione tra importo e durata ti permette di restare in equilibrio. In genere, per simulare un mutuo a tasso fisso devi inserire:

  • importo richiesto e valore dell’immobile (rapporto LTV);
  • durata (anni) e frequenza rate;
  • tasso (TAN) e costi accessori (per stimare il TAEG/ISC);
  • eventuale preammortamento, spese di istruttoria, perizia, assicurazioni.

Prima casa vs seconda casa (cosa cambia di solito):

  • Prima casa: spesso hai accesso ad agevolazioni e prodotti dedicati (es. “mutui giovani” o condizioni promozionali), con maggiore attenzione alla sostenibilità della rata.
  • Seconda casa: nella pratica commerciale molte banche applicano criteri più “prudenziali” (ad esempio su LTV o pricing), perché la finalità non è abitativa principale; per questo la simulazione va fatta con parametri realistici e includendo bene i costi.

Per simulare in modo rapido puoi usare:

  • calcolatori ufficiali/educativi (es. strumenti di educazione finanziaria);
  • simulatori delle banche (utili per un primo ordine di grandezza);
  • comparatore online, se vuoi vedere più offerte in parallelo (poi va verificato tutto nel PIES/ESIS e nei documenti informativi).

Calcolatore rata mutuo a tasso fisso

Inserisci importo, tasso e durata per stimare rata mensile, interessi totali e costo complessivo.

Importo del mutuo (€)

Tasso annuo (TAN %)

Durata (anni)

Frequenza rata

Spese iniziali (una tantum) (€) (facoltativo: istruttoria, perizia, ecc.)

Assicurazioni/spese periodiche (€ per anno) (facoltativo)

Rata stimata

Interessi totali stimati

Costo complessivo (capitale + interessi + spese)

Nota: stima basata su rata costante (ammortamento alla francese). Il TAEG/ISC reale dipende da condizioni contrattuali e costi effettivi.

Cos'è e come funziona il piano di ammortamento per i mutui

Il piano di ammortamento è la “tabella di marcia” del mutuo: indica numero e scadenza delle rate, quanto paghi ogni periodo e come cambia nel tempo il debito residuo. Ogni rata è composta da:

  • quota interessi (gli interessi maturati sul capitale residuo);
  • quota capitale (la parte di capitale che restituisci).

In Italia il più diffuso è l’ammortamento “alla francese”: la rata resta costante, ma la sua composizione cambia nel tempo:

  • all’inizio paghi più interessi e meno capitale;
  • col passare degli anni la quota interessi diminuisce e aumenta la quota capitale.

Questa dinamica è importante anche per capire:

  • perché nei primi anni il capitale scende più lentamente;
  • perché eventuali benefici collegati agli interessi (es. detrazioni, se spettanti) possono variare nel tempo.

Il tasso fisso nell’ambito immobiliare

Nell'ambito immobiliare, il tasso fisso è un termine che si applica ai mutui e ai finanziamenti per l'acquisto di proprietà. In questo contesto, un tasso fisso significa che il tasso di interesse applicato al mutuo rimarrà lo stesso per l'intera durata del prestito.

Questa opzione offre ai mutuatari la sicurezza di rate costanti per tutta la durata del mutuo, facilitando la pianificazione finanziaria a lungo termine. È una scelta preferita per coloro che cercano stabilità nei loro pagamenti mensili, senza sorprese dovute a variazioni dei tassi di interesse.

Cos'è il mutuo a tasso fisso

Mutuo a tasso fisso e variabile: le differenze

I mutui a tasso fisso e quelli a tasso variabile differiscono principalmente per la natura del tasso di interesse applicato. In un mutuo a tasso fisso, il tasso di interesse rimane inalterato per tutta la durata del prestito, garantendo così rate costanti e prevedibilità nelle spese per il mutuatario. Al contrario, in un mutuo a tasso variabile, il tasso di interesse può cambiare nel tempo, solitamente in base a un indice di riferimento del mercato. Ciò significa che le rate di rimborso possono aumentare o diminuire nel corso del tempo, a seconda delle fluttuazioni dei tassi di interesse.

Mentre un mutuo ipotecario a tasso fisso offre maggiore sicurezza e stabilità, uno a tasso variabile può essere inizialmente più conveniente ma implica un maggiore rischio di variazione delle rate future.

Esaminiamo alcune differenze tecniche tra le due tipologie di tasso:

  • Il tasso fisso in un contratto di mutuo è definito da un interesse percentuale invariabile per l'intera durata dell'accordo. Questo tipo di tasso si compone dello spread, che rappresenta il guadagno dell'ente che concede il mutuo, e dell'EURIRS (Euro Interest Rate Swap),indice di mercato che varia nel tempo, ma del quale per il singolo mutuo viene utilizzato il valore rilevato alla data di definizione del tasso prevista dal contratto (che poi resta quello applicato per tutta la durata).
  • Il tasso di interesse variabile può cambiare nel tempo, seguendo le fluttuazioni dell'indice EURIBOR (Euro Interbank Offered Rate), che rappresenta il tasso medio applicato nelle transazioni finanziarie tra le maggiori banche europee. Di conseguenza, la percentuale di interesse dovuta all'istituto che concede il mutuo varierà in base all'andamento del mercato finanziario.

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Calcolo Rata del mutuo a tasso fisso: formula ed esempio

La rata del mutuo a tasso fisso comprende una parte del capitale e una parte degli interessi, con una proporzione che varia nel tempo: all'inizio si pagano più interessi e meno capitale, mentre verso la fine del mutuo la situazione si inverte.

Qui di seguito spieghiamo la formula per il calcolo e ne forniamo un semplice esempio.

Calcolo della rata del mutuo tasso fisso: la formula

Abbiamo già specificato che il calcolo della rata di un mutuo a tasso fisso viene generalmente effettuato utilizzando la formula dell'ammortamento francese. Questa formula prende in considerazione l'importo totale del mutuo, il tasso di interesse fisso annuale e la durata totale del mutuo in anni.

La formula per calcolare la rata mensile è la seguente:

Rata Mensile = P × [ r (1+r)^n ] / [ (1+r)^n - 1 ]

dove:

- P è l'importo del prestito (principale).

-  r è il tasso periodale coerente con la frequenza della rata (ad esempio, con rate mensili: TAN/12).

- n è il numero totale di rate (anni del mutuo moltiplicati per 12).

Questa formula calcola la rata mensile che rimarrà costante per tutta la durata del mutuo. Ogni rata include una parte degli interessi e una parte del capitale. All'inizio, la maggior parte della rata va verso il pagamento degli interessi, ma con il passare del tempo, la porzione del capitale aumenta mentre quella degli interessi diminuisce.

Come si calcola la rata del mutuo a tasso fisso

Esempio di calcolo della rata del mutuo a tasso fisso

Per illustrare un esempio di calcolo della rata di un mutuo a tasso fisso, consideriamo un mutuo di 200.000 euro con un tasso di interesse fisso del 3% e una durata di 20 anni, con pagamento mensile.

Utilizzando la formula dell'ammortamento francese, che è comunemente impiegata per i mutui a tasso fisso, si calcola l'importo della rata mensile combinando il capitale, il tasso di interesse e il numero totale delle rate (durata del mutuo moltiplicata per 12, se le rate sono mensili).

Considerando la complessità del calcolo, ci affidiamo al calcolatore fornito dal sito della Banca d’Italia .

Dopo aver inserito i parametri richiesti (ovvero Importo del mutuo: €200.000,00; Tasso di interesse annuale: 3,00%; Durata in anni: 20; Frequenza dei pagamenti: mensile), clicchiamo su “Calcola”.

Otteniamo così il risultato per il nostro esempio, pari a 1.109,20€. Questa sarà la rata mensile del mutuo a tasso fisso di durata ventennale. Nel momento in cui viene visualizzato il risultato, vengono forniti anche quelli relativi ad altre durate (da 10 a 30 anni).

In ogni rata, una parte del pagamento sarà destinata a coprire gli interessi, mentre l'altra parte servirà a ridurre il capitale residuo. Con il passare del tempo, la componente di interesse nella rata diminuisce mentre aumenta quella relativa al capitale.

Come si calcola la rata del mutuo a tasso fisso

Meglio i mutui online o i mutui chiesti in banca?

Dipende da cosa ti serve: velocità di confronto o supporto consulenziale.

Mutui online (comparatore / richiesta digitale):

  • Pro: confronti più offerte in poco tempo e ti fai un’idea dei livelli di tasso e delle condizioni tipiche; spesso i flussi sono più snelli.
  • Contro: rischi di fermarti al “tasso” senza valutare bene spese, vincoli, polizze e clausole; inoltre la banca può ricalibrare condizioni dopo istruttoria.

Richiesta in filiale o con consulente della banca:

  • Pro: più facile gestire casi non standard (redditi misti, immobili particolari, pratiche complesse) e chiarire subito documenti/tempi.
  • Contro: confrontare più offerte richiede più tempo e appuntamenti.

Approccio pratico: prima confronta (per capire il mercato), poi verifica sui documenti ufficiali e fai un check finale su TAEG/ISC, spese, opzioni di flessibilità, penali/condizioni (quando previste).

Confronto tra mutui Unicredit, Intesa San Paolo, BPER e Crédit Agricole

BancaFocus/prodotti citati sul sitoStrumenti/elementi utili online
UniCreditSoluzioni per acquisto/ristrutturazione, inclusi filoni “sostenibilità/efficientamento”Sezioni prodotto e confronto interno tra soluzioni
Intesa SanpaoloMutui personalizzabili (tasso fisso/variabile e opzioni di flessibilità) Percorsi online e pagine dedicate (es. giovani / domus)
BPER BancaProposte per acquisto casa con possibilità di simulazioneSimulatore “calcola rata”
Crédit Agricole ItaliaMutui con focus anche “Green” e possibilità di opzioni di flessibilità (es. cambio tasso)Pagine prodotto con esempi/condizioni e FAQ/opzioni

Come consultare le offerte di tasso fisso di oggi?

Per consultare le offerte di tasso fisso aggiornate ad oggi, è possibile valutare le seguenti opzioni:

  • Siti web delle banche e istituti di credito: spesso hanno sezioni dedicate alle offerte di mutuo, incluse quelle a tasso fisso, con dettagli sui tassi di interesse attuali. In questo modo puoi consultare i tasso fisso del mutuo Unicredit, Poste Italiane, BNL, Bper, Intesa Sanpaolo e di tante altre banche;
  • Siti web specializzati nel confronto dei mutui: questi siti raccolgono e confrontano le offerte di diverse banche, offrendo una panoramica con le condizioni e i tassi proposti da vari fornitori;
  • Consulenti finanziari e broker di mutui: possono offrire una consulenza personalizzata e un aiuto nella ricerca delle migliori offerte disponibili;
  • Forum e blog finanziari: spesso questi siti forniscono aggiornamenti sulle tendenze del mercato e possono avere sezioni dedicate alle offerte di tasso fisso;
  • App di gestione finanziaria: alcune app di gestione finanziaria includono strumenti di confronto per prodotti di credito, inclusi i mutui a tasso fisso.

A tal riguardo è importante evidenziare che è consigliabile valutare tutti gli aspetti dell'offerta e quindi non solo il tasso di interesse. Inoltre, occorre tenere a mente che i tassi di interesse possono variare in base a diversi fattori, come il tuo profilo creditizio e la durata del mutuo. 

Fonti

FAQ

Come influisce lo spread sul calcolo del tasso fisso del mio mutuo?

Lo spread è la componente del guadagno per la banca che si aggiunge all'indice EURIRS per formare il tasso fisso del mutuo. È una percentuale fissa che, sommata all'EURIRS, determina il tasso di interesse totale che pagherai per il mutuo.

Posso passare da un tasso fisso a un tasso variabile durante la durata del mutuo?

Sì, ma solo in alcuni casi: se il contratto prevede un’opzione di cambio tasso (es. mutuo a tasso misto/opzione) puoi passare da fisso a variabile (o viceversa) alle scadenze e alle condizioni indicate. In alternativa puoi valutare una rinegoziazione con la tua banca (se accetta) oppure una surroga presso un altro istituto, che in linea generale è gratuita per il cliente, salvo eventuali imposte/tasse previste dalla normativa.”

Quali sono i vantaggi di scegliere un mutuo a tasso fisso in un periodo di tassi di interesse bassi?

Scegliere un mutuo a tasso fisso in un periodo di bassi tassi di interesse consente di bloccare un tasso vantaggioso per tutta la durata del mutuo, garantendo rate costanti e proteggendo il contraente da eventuali aumenti futuri dei tassi di interesse.

Andrea Lazzo
Andrea Lazzo è nato a Bari nel 1980 e dal 2009 lavora nel campo della SEO per diverse aziende italiane, estere e multinazionali, nel campo finanziario e immobiliare. Si è specializzato nel settore del real estate in cui opera da oltre 5 anni, con un particolare focus sulle statistiche del mercato immobiliare, estimo e normative vigenti riguardanti le tematiche più richieste da chi desidera vendere e acquistare casa. Il suo obiettivo è di creare un contenuto realmente utile per l'utente, con un linguaggio il più ampiamente comprensibile anche per i temi più tecnici e burocratici.