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A Cosa Stare Attenti Quando si Vende una Casa?

Andrea Lazzo
31.03.2026
14 min
Risposta rapida

Quando vendi casa devi stare attento soprattutto a prezzo e documenti, conformità urbanistica/catastale, clausole e pagamenti, rischi di truffe e obblighi fino alla consegna e dopo il rogito, perché sono i punti che più spesso generano ritardi, contestazioni o perdite economiche.

Sintesi

  • Parti da una valutazione realistica (né troppo alta né troppo bassa).
  • Metti in ordine documenti, APE, planimetrie e conformità prima di pubblicare l’annuncio.
  • Definisci bene preliminare, caparra, tempi e condizioni (mutuo, consegna, arredi inclusi/esclusi).
  • Verifica e gestisci con cura ipoteche, vincoli, condominio e utenze.
  • Proteggiti su pagamenti (strumenti tracciabili, verifiche, eventuale deposito prezzo dal notaio).
  • Occhio a agenzie non abilitate e a falsi acquirenti (assegni/bonifici “strani”, fretta, richieste anomale).
Infografica che spiega come vendere casa senza rischi

A Cosa Stare Attenti Quando si Vende una Casa?

Quando vendi casa devi stare attento soprattutto a prezzo e documenti, conformità urbanistica/catastale, clausole e pagamenti, rischi di truffe e obblighi fino alla consegna e dopo il rogito, perché sono i punti che più spesso generano ritardi, contestazioni o perdite economiche.

Sintesi

  • Parti da una valutazione realistica (né troppo alta né troppo bassa).
  • Metti in ordine documenti, APE, planimetrie e conformità prima di pubblicare l’annuncio.
  • Definisci bene preliminare, caparra, tempi e condizioni (mutuo, consegna, arredi inclusi/esclusi).
  • Verifica e gestisci con cura ipoteche, vincoli, condominio e utenze.
  • Proteggiti su pagamenti (strumenti tracciabili, verifiche, eventuale deposito prezzo dal notaio).
  • Occhio a agenzie non abilitate e a falsi acquirenti (assegni/bonifici “strani”, fretta, richieste anomale).

A cosa stare attenti quando si vende una casa? Vendere una casa talvolta potrebbe sembrare una montagna da scalare, perché oltre alla logistica bisogna pensare anche alla burocrazia e alla stessa operazione di compravendita, che potrebbe nascondere qualche insidia o qualcosa da verificare con più attenzione. In questo articolo, offriamo una lista completa degli aspetti a cui stare attenti quando si vende una casa, in modo tale da facilitarti le operazioni al fine di evitare problemi legali e finanziari. Ne abbiamo parlato anche nell’articolo su come vendere casa velocemente.

Come potrai notare leggendo, alcune sono delle garanzie da fornire all’acquirente, in modo da difendersi preventivamente da eventuali successive dispute. Altre, invece, riguardano dei rischi da evitare. Assolvere a questi obblighi non solo protegge il venditore da possibili controversie legali successive alla vendita, ma assicura anche una transazione più fluida e priva di sorprese per il compratore. Ad ogni modo, procediamo con ordine.

A cosa fare attenzione prima di vendere una casa

Ottieni una valutazione corretta della casa

Per prima cosa, occorre assicurarsi di effettuare una valutazione della casa corretta. Infatti, una valutazione troppo alta potrebbe facilmente scoraggiare i potenziali acquirenti e quindi restare sul mercato (molto) più tempo del dovuto. Un’offerta bassa, al contrario, potrebbe non farti ottenere quanto dovresti dall’operazione e quindi penalizzarti economicamente. Per ottenere una valutazione gratuita, puoi usare il nostro strumento di valutazione immobiliare online partendo dal pulsante qui sotto.

In alternativa, potresti richiedere la consulenza di un agente immobiliare esperto della zona in cui è situato l’immobile che ti interessa valutare e vendere una casa. Questa è una valida alternativa per risparmiare tempo e tutti gli stress relativi al processo di vendita.

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Procurati la documentazione necessaria per la vendita

Quando si vende casa, è importantissimo disporre di tutti i documenti necessari per la vendita. Questi documenti sono fondamentali per garantire la trasparenza dell’operazione e la legittimità della stessa. Mostrando che la casa è in regola con tutto, si potrà vendere prima e più facilmente. Inoltre, molti di questi documenti sono obbligatori e perciò vanno comunque forniti.

Qui di seguito trovi tutti i documenti necessari per vendere casa:

  • Documenti personali del proprietario: carta d’identità e codice fiscale;
  • Atto di proprietà: è un documento che certifica il possesso effettivo della proprietà dell'immobile, ai sensi di legge. Nel caso in cui l’immobile sia stato ottenuto in eredità, andrà resa la documentazione relativa a tale passaggio di proprietà.
  • Visura catastale: fornisce informazioni dettagliate sulla proprietà, inclusi i dati catastali, la consistenza e la destinazione d'uso. Per approfondire si consulti l’articolo sulla visura catastale.
  • APE (Attestato di Prestazione Energetica): è il documento che certifica la prestazione energetica dell’immobile. In passato era diffusa la sigla ACE (“Attestato di Certificazione Energetica”). L’APE è redatto da un tecnico abilitato secondo la normativa vigente. Per approfondire si possono consultare le nostre istruzioni sull'APE.
  • Agibilità (se disponibile): certificato di agibilità oppure, oggi, Segnalazione Certificata di Agibilità (SCA). Non è un requisito formale indispensabile per il rogito, ma la sua presenza/assenza va gestita e dichiarata perché incide su utilizzo dell’immobile, mutuo e possibili contestazioni.
  • Documentazione urbanistica-edilizia: comprende i titoli abilitativi e gli altri atti utili a dimostrare la regolarità dell’immobile sotto il profilo edilizio e urbanistico. Serve a verificare che la costruzione e gli eventuali lavori successivi siano stati eseguiti in conformità alla normativa vigente e ai provvedimenti autorizzativi rilasciati;
  • Planimetrie catastali aggiornate: mostrano la disposizione attuale degli spazi della singola unità immobiliare e devono essere necessariamente conformi allo stato attuale dell'immobile.

Fai in modo che la casa sia in condizioni adatte alla vendita

Prima di mettere la casa sul mercato, potrebbe essere utile effettuare riparazioni necessarie o aggiornamenti che possono aumentare il valore della casa e renderla più attraente per i potenziali acquirenti.

A cosa stare attenti quando si vende casa

Cura gli aspetti legali: quali sono gli obblighi di chi vende una casa?

Chi vende una casa deve prestare particolare attenzione agli obblighi legali collegati alla regolarità dell’immobile e alla correttezza delle informazioni fornite all’acquirente. In concreto, è fondamentale dichiarare in modo veritiero la situazione urbanistica e catastale, segnalare eventuali vincoli, servitù, ipoteche o pendenze conosciute e consegnare la documentazione necessaria al rogito. Inoltre, per le unità immobiliari urbane, nell’atto devono comparire i riferimenti catastali e la dichiarazione di conformità catastale allo stato di fatto; per questo eventuali difformità vanno risolte prima della stipula. Anche il notaio svolge controlli di legalità preventivi proprio per ridurre il rischio di contenzioso e garantire un atto valido nel tempo.

Un altro profilo importante riguarda le garanzie dovute dal venditore: l’acquirente deve essere messo nelle condizioni di conoscere eventuali problemi che possono incidere sul valore o sull’utilizzabilità del bene. Per questo è prudente non minimizzare vizi noti, irregolarità edilizie, spese condominiali arretrate o situazioni che potrebbero generare contestazioni dopo il rogito. Se l’immobile presenta criticità, la soluzione migliore è farle emergere subito e disciplinarle chiaramente in proposta, preliminare e atto definitivo. In presenza di dubbi su abusi, provenienza, successioni, comunione, vincoli o clausole particolarmente delicate, è consigliabile farsi assistere da un notaio e, se necessario, anche da un avvocato esperto in diritto immobiliare.

Negozia, ma partendo da una valutazione corretta

Se si desidera vendere casa, occorre anche negoziare. Difficilmente i potenziali acquirenti accetteranno subito il prezzo di vendita fornito, a meno che non si tratti di un mercato molto dinamico e richiesto.

Pur di far scendere il prezzo, gli acquirenti potrebbero far leva anche su false informazioni (eh già, c’è chi gioca sporco). In tal caso, non farti intimorire. Per avere più forza nella contrattazione, partire da una valutazione corretta è di fondamentale importanza.

Come tutelarsi quando si vende una casa (e non farsi fregare)

Per tutelarti davvero, l’obiettivo è ridurre al minimo le “zone grigie” prima ancora di arrivare al rogito. In pratica: verifica la regolarità dell’immobile, metti tutto per iscritto e incassa in modo sicuro.
Sul piano tecnico-legale, conviene far emergere eventuali criticità (difformità urbanistiche/catastali, servitù, vincoli, ipoteche, pendenze condominiali) prima di raccogliere proposte, così eviti rinegoziazioni pesanti a trattativa avanzata o, peggio, contestazioni successive.

Sul piano contrattuale, tutela classica è un preliminare ben scritto (o una proposta accettata completa) con:

  • caparra confirmatoria adeguata e scadenze chiare;
  • condizioni (es. mutuo) con termini massimi e documentazione richiesta all’acquirente;
  • data di rogito, consegna chiavi e penali/indennità in caso di ritardi;
  • indicazione precisa di cosa resta e cosa viene rimosso (arredi, pertinenze, elettrodomestici, eventuali abusi edilizi sanati, ecc.).

Infine, per la parte economica, evita improvvisazioni: usa pagamenti tracciabili e, se vuoi alzare ulteriormente la sicurezza, valuta strumenti come il deposito del prezzo presso il notaio (su richiesta di almeno una delle parti), così il saldo viene svincolato solo quando tutto è correttamente perfezionato.

Esempio concreto: come vendere una casa a Milano in sicurezza?

Facciamo un esempio pratico. Se devi vendere un appartamento a Milano, la tentazione può essere quella di pubblicare subito l’annuncio per intercettare rapidamente gli interessati. In realtà, è molto più sicuro fare prima un controllo completo: verifica planimetria e conformità catastale, recupera APE e atto di provenienza, chiedi all’amministratore una situazione aggiornata delle spese condominiali e chiarisci fin dall’inizio se ci sono pertinenze incluse, arredi che restano o lavori deliberati in condominio. Arrivare preparati alle visite ti aiuta a evitare trattative che saltano al momento dei controlli del notaio o della banca dell’acquirente.

Poniamo poi che arrivi un acquirente interessato e disposto a fare una proposta in tempi rapidi. Per vendere in sicurezza, conviene accettare solo una proposta scritta completa, con prezzo, importo della caparra, termini per il mutuo, data del rogito, data di consegna dell’immobile e indicazione precisa di ciò che è compreso nella vendita. Il pagamento dovrebbe avvenire con strumenti tracciabili e, nei casi in cui si voglia una tutela ulteriore, si può valutare il deposito del prezzo presso il notaio: su richiesta, il corrispettivo resta depositato e viene svincolato secondo i presupposti previsti dalla legge, dopo il corretto completamento degli adempimenti collegati alla stipula.

Fisco e clausole contrattuali quando si vende una casa

Diamo qui di seguito alcune indicazioni importanti riguardo a fisco e clausole contrattuali per quando si vende casa.

  • Informati sulle implicazioni fiscali della vendita di una casa: verifica se dalla cessione può derivare una plusvalenza imponibile. In base al tempo trascorso dall’acquisto e alle caratteristiche dell’immobile, il guadagno realizzato potrebbe essere fiscalmente rilevante; in alcuni casi il venditore può chiedere al notaio l’applicazione dell’imposta sostitutiva prevista dalla legge.
  • Fai in modo che le clausole contrattuali includano tutti gli aspetti più importanti: assicurati che il contratto di vendita immobiliare sia chiaro e includa tutte le clausole necessarie per proteggere i tuoi interessi, come quelle relative ai tempi di consegna e alle condizioni di vendita.

Per tale motivo, è importante leggersi il contratto attentamente e prendersi qualche giorno per capire se occorre aggiungere qualche altro punto.

Cosa deve pagare chi vende una casa?

In linea generale, le imposte principali legate all’acquisto dell’immobile sono a carico del compratore, mentre il venditore deve prestare attenzione soprattutto ai costi che dipendono dalla propria posizione o dalle condizioni dell’immobile. Il primo tema è quello fiscale: se dalla vendita deriva una plusvalenza imponibile, questa può essere tassata secondo le regole previste dall’Agenzia delle Entrate e, in determinati casi, il venditore può chiedere al notaio l’applicazione dell’imposta sostitutiva. Inoltre, chi aveva acquistato con agevolazioni “prima casa” e rivende troppo presto senza rispettare le condizioni previste deve verificare il rischio di decadenza dal beneficio.

Sul piano pratico, il venditore sostiene di solito le spese per procurarsi l’APE, per sanare o regolarizzare eventuali difformità urbanistiche/catastali, per estinguere un eventuale mutuo residuo o gestire la cancellazione dell’ipoteca quando necessario e per saldare gli oneri condominiali rimasti a suo carico. Se si è affidato a un’agenzia immobiliare, dovrà poi pagare la provvigione nella misura pattuita nell’incarico o nella mediazione conclusa. Proprio per questo è bene chiarire per iscritto, fin dall’inizio, chi paga cosa e in quale momento.

Attenti alle truffe delle agenzie immobiliari

Non tutte le “fregature” arrivano dal compratore: a volte il problema è l’intermediario. Ecco i segnali più tipici di truffe immobliari a cui fare attenzione:

  • Agenzia/agente non abilitato: verifica che il mediatore immobiliare sia regolarmente abilitato e risulti iscritto nei registri camerali competenti, così da evitare fenomeni di abusivismo e contestazioni sul diritto alla provvigione.
  • Provvigioni poco chiare: pretendi che percentuale, IVA, quando maturano e chi paga siano scritti nero su bianco (e coerenti con l’incarico).
  • Incarichi in esclusiva “aggressivi”: durata troppo lunga, penali sproporzionate, rinnovi automatici poco trasparenti.
  • Richieste di denaro “per bloccare la casa” gestite in modo opaco: caparre/acconti devono essere tracciati e con causali chiare; diffida di chi spinge per pagamenti rapidi senza un impianto contrattuale solido.
  • Pressioni a firmare subito (incarico, foglio visita, proposta) senza tempo per leggere o far verificare i documenti.

Se qualcosa non torna, meglio fermarsi e far controllare incarico e bozza di proposta/preliminare (anche solo per evitare clausole squilibrate).

La truffa del falso acquirente

È una delle truffe più frequenti: il “compratore” si mostra disponibilissimo, spesso accetta subito il prezzo, crea urgenza (“devo chiudere entro pochi giorni”) e prova a portarti fuori strada sul pagamento. Alcuni campanelli d’allarme:

  • vuole concludere senza vedere davvero l’immobile o con visite frettolose;
  • propone pagamenti “creativi” o poco verificabili (assegni sospetti, bonifici con storie strane, intermediari terzi, ecc.);
  • chiede con insistenza documenti personali o copie che non servono in quella fase;
  • tenta di ottenere la consegna anticipata delle chiavi o l’accesso all’immobile prima delle garanzie reali sul saldo.

Per proteggerti:

  • non consegnare chiavi né autorizzare ingressi “da proprietario” finché non hai certezze su rogito e pagamenti;
  • per assegni, fai controlli rigorosi e verifica sempre con la banca (e preferisci operare in contesti presidiati, ad esempio in sede notarile);
  • se l’acquirente “spinge” troppo sulla fretta o su scorciatoie, trattalo come un rischio e riporta tutto su binari standard (proposta/preliminare ben scritti, caparra tracciata, scadenze, saldo gestito in sicurezza).

Come evitare il rischio di controversie e problemi successivi alla vendita

  • Fornisci informazioni corrette sulla regolarità urbanistica e catastale. Quando vendi la casa devi verificare sia la corrispondenza catastale dello stato di fatto sia la regolarità urbanistico-edilizia dell’immobile. I due profili non coincidono: la conformità catastale, per le unità immobiliari urbane, deve essere dichiarata nell’atto; la regolarità urbanistica richiede invece di controllare che l’immobile e gli eventuali interventi eseguiti siano legittimi sotto il profilo edilizio. In presenza di difformità, è opportuno affrontarle prima del rogito oppure disciplinarle con piena trasparenza già nella fase delle trattative.
  • Fornisci informazioni corrette su ipoteche, trascrizioni e diritti di terzi. Prima di procedere alla vendita, il venditore deve dichiarare con precisione se sull’immobile gravano ipoteche, pignoramenti, usufrutti, servitù o altri vincoli conosciuti. I controlli nei registri immobiliari vengono poi svolti dal notaio, che verifica la situazione giuridica del bene prima del rogito.
  • Fornisci la completa documentazione necessaria per il rogito. Devi mettere a disposizione del compratore i documenti necessari per l’istruttoria di un eventuale mutuo e per il rogito notarile. Tra questi rientrano sicuramente l’attestato di prestazione energetica (APE), i documenti catastali aggiornati, l’atto di provenienza e gli altri documenti richiesti dal notaio o dall’istituto di credito. Quanto all’agibilità, il certificato/SCA non è sempre requisito formale indispensabile per stipulare, ma la sua presenza o assenza deve essere dichiarata e gestita con chiarezza.
  • Garantisci che non vi siano evizioni o vizi occulti. Il venditore è tenuto a garantire l’acquirente contro l’evizione e contro i vizi occulti nei limiti previsti dalla legge, salvo i casi di valida esclusione o limitazione convenzionale. È quindi importante dichiarare con correttezza ciò che si conosce sull’immobile, senza omettere pesi, vincoli, servitù note, difetti rilevanti o addirittura vizi occulti. Il notaio esegue inoltre i controlli sui registri immobiliari e sulla provenienza del bene, ma eventuali criticità note vanno comunque disciplinate con chiarezza negli atti della compravendita.
  • Fornisci tutti i dati necessari per l’acquisto, richiesti dal compratore. Agisci in modo che il compratore possa effettivamente acquistare la proprietà, adempiendo a tutte le formalità necessarie e garantendo la chiarezza e la completezza delle informazioni fornite.
  • Mantieni la casa nello stato mostrato in visita o pattuito. Custodisci la proprietà e mantenerla in buone condizioni fino al momento della consegna al compratore, evitando di apportare modifiche sostanziali senza il consenso dell'acquirente.
  • Salda le spese di condominio ed eventuali utenze. Prima del trasferimento è opportuno verificare e regolare tutte le spese condominiali e le utenze ancora pendenti. In condominio, però, occorre ricordare che l’acquirente risponde in solido con il venditore per i contributi relativi all’anno in corso e a quello precedente, salvo i rapporti interni tra le parti; inoltre chi vende resta obbligato verso il condominio fino a quando il trasferimento non viene comunicato all’amministratore nelle forme dovute. Proprio per questo è bene disciplinare il punto con chiarezza già in proposta, preliminare e rogito.
Vendita con patto di riscatto

Cosa fare dopo che si vende una casa: obblighi del venditore dopo il rogito

Dopo il rogito, oltre alla consegna dell’immobile e delle chiavi secondo quanto pattuito, è utile completare alcuni passaggi amministrativi per evitare addebiti, comunicazioni inviate al vecchio proprietario o contestazioni. Ecco cosa fare, in modo pratico.

Imposte e aspetti fiscali (attenzione a cosa spetta davvero al venditore)

Di regola, le imposte “d’acquisto” (imposta di registro o IVA, e imposte ipotecaria e catastale) sono a carico dell’acquirente e vengono gestite dal notaio.
Il venditore, invece, deve prestare attenzione soprattutto a questi casi:

  • Plusvalenza: può esserci tassazione se si vende con guadagno in determinate condizioni (ad esempio vendita entro 5 anni, salvo eccezioni come l’abitazione principale per la maggior parte del periodo).
  • Agevolazioni “prima casa”: se avevi benefici e vendi entro 5 anni senza riacquistare entro 1 anno, può scattare la decadenza con recupero imposte/sanzioni (salvo casi particolari).

Sposta la residenza (se abitavi nell’immobile venduto)

Se avevi la residenza nell’immobile venduto, comunica il cambio di residenza al Comune con il nuovo indirizzo entro i termini previsti (in pratica, va fatto subito dopo il trasloco per evitare incongruenze anagrafiche).

Utenze e TARI: voltura/subentro/disdetta e letture contatori

Per evitare bollette e addebiti “a cavallo”:

  • concorda con l’acquirente se fare voltura/subentro (spesso se ne occupa chi compra) oppure disdetta;
  • il giorno del rogito (o della consegna) fate una breve consegna formale con letture contatori e data/ora di passaggio;
  • per la TARI (tassa rifiuti), presenta al Comune la dichiarazione di cessazione/variazione nei termini previsti dal regolamento comunale (spesso 90 giorni, ma può variare).

Condominio: comunica il cambio proprietario all’amministratore

Se l’immobile è in condominio, è opportuno comunicare tempestivamente all’amministratore il trasferimento di proprietà, trasmettendo la documentazione idonea prevista dalla legge. Questo è importante non solo per aggiornare l’anagrafica condominiale, ma anche perché il venditore resta obbligato in solido con l’acquirente finché l’amministratore non riceve una comunicazione formalmente corretta del trasferimento.

Comunicazioni di Pubblica Sicurezza (cessione di fabbricato / ospitalità): quando serve

La verifica va fatta con attenzione, perché la disciplina può cambiare a seconda del caso concreto. In generale, per i trasferimenti o le concessioni di godimento superiori a 30 giorni l’obbligo ordinario può essere assorbito dalla registrazione dell’atto o del contratto; resta però fermo, secondo le indicazioni della Polizia di Stato, l’obbligo di comunicazione entro 48 ore nei casi che riguardano cittadini extracomunitari o apolidi.

Per questo è opportuno controllare sempre le istruzioni aggiornate della Questura o del Commissariato territorialmente competente.

Fonti

FAQ

Quali documenti sono necessari per vendere una casa?

Per vendere una casa, è essenziale avere almeno l’atto di provenienza, i documenti catastali aggiornati, l’attestato di prestazione energetica (APE), i documenti d’identità del proprietario e la documentazione urbanistico-edilizia relativa all’immobile e agli eventuali lavori eseguiti. A seconda del caso concreto, possono inoltre essere necessari ulteriori documenti richiesti dal notaio, dalla banca dell’acquirente o dalla situazione specifica dell’immobile.

Cosa fare se sulla casa gravano ipoteche o altri oneri?

Prima di mettere in vendita la casa, è fondamentale effettuare una visura ipotecaria per verificare la presenza di ipoteche o altri oneri. Se presenti, questi devono essere estinti o trasferiti prima della vendita, altrimenti potrebbero complicare o impedire il trasferimento di proprietà.

È necessario utilizzare un agente immobiliare per vendere una casa?

Non è obbligatorio utilizzare un agente immobiliare, ma può essere molto utile per gestire aspetti quali la valutazione della proprietà, la promozione, la negoziazione con i potenziali acquirenti e la gestione della documentazione legale. Un agente esperto può semplificare il processo e aiutare a ottenere il miglior prezzo possibile.

Cosa è obbligatorio lasciare quando si vende casa?

In generale devi consegnare l’immobile libero e nello stato pattuito nel contratto (salvo diverso accordo), con chiavi e accessi e con tutto ciò che risulta compreso nella vendita (pertinenze e accessori indicati). Inoltre vanno messi a disposizione dell’acquirente i documenti obbligatori per la compravendita (ad esempio l’APE) e quelli necessari al rogito secondo quanto richiesto dal notaio e dalla normativa.

Andrea Lazzo
Andrea Lazzo è nato a Bari nel 1980 e dal 2009 lavora nel campo della SEO per diverse aziende italiane, estere e multinazionali, nel campo finanziario e immobiliare. Si è specializzato nel settore del real estate in cui opera da oltre 5 anni, con un particolare focus sulle statistiche del mercato immobiliare, estimo e normative vigenti riguardanti le tematiche più richieste da chi desidera vendere e acquistare casa. Il suo obiettivo è di creare un contenuto realmente utile per l'utente, con un linguaggio il più ampiamente comprensibile anche per i temi più tecnici e burocratici.
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