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★★★★★ Gratuita · Senza impegnoIn questo articolo trovi tutto ciò che ti occorre sapere sulla visura catastale, un documento che potrebbe risultare utile nel momento in cui si desidera vendere casa o investire in un immobile. Una guida concisa ma che risponde a tutte le domande più importanti.
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La visura catastale di un immobile è un documento che contiene le informazioni specifiche su un immobile, contenente dati identificativi di tipo alfanumerico e topografico, situato sul territorio italiano.
Il significato di “visura catastale”, dal latino “visus” (visto), indica proprio la visione del catasto, ovvero l’inventario dei beni immobili presenti in un determinato territorio. Infatti, le informazioni specifiche di cui sopra sono registrate presso il catasto.
Il documento della visura catastale è rilasciato dall’ Agenzia delle Entrate.
Per comprendere le dimensioni della banca dati catastale italiana, secondo le Statistiche Catastali 2025 dell’OMI, al 31 dicembre 2025 risultavano censiti 79.568.700 immobili o porzioni di immobili. Lo stock è cresciuto dello 0,6% rispetto al 2024, con circa 465.000 unità in più. Di queste, oltre 68 milioni appartengono alle categorie catastali ordinarie e speciali dotate di rendita.
In un documento di visura catastale sono contenuti i seguenti dati, così come riportati dal portale dell’Agenzia delle Entrate:
Le visure catastali possono essere di varie tipologie:
Dal 1° febbraio 2021, l'Agenzia delle Entrate ha attivato il SIT (Sistema Integrato del Territorio), la piattaforma tecnologica che ha introdotto un nuovo modello di visura catastale con una struttura più descrittiva e organizzata in sezioni. Per le visure storiche per immobile resta comunque possibile ottenere sia la visura analitica, con il nuovo layout SIT, sia la visura sintetica, che mantiene il formato tabellare.
Tra gli immobili dotati di rendita, le abitazioni costituiscono la componente principale del patrimonio catastale italiano. Nel 2025 risultavano censite circa 35,8 milioni di abitazioni. Considerando tutte le unità dei gruppi A, B, C, D ed E, il 53,2% appartiene al gruppo A, mentre il 43,6% appartiene al gruppo C, nel quale rientrano, tra gli altri, box, posti auto, cantine, magazzini, laboratori e negozi.
La visura catastale storica riporta le informazioni e le variazioni registrate in Catasto nel corso del tempo. Permette quindi di ricostruire le modifiche dei dati catastali dell'immobile e le variazioni delle intestazioni catastali, senza però costituire di per sé una prova dei trasferimenti della proprietà.
Ad esempio, attraverso la visura è possibile:
La visura può quindi rappresentare un primo strumento di controllo prima di una compravendita, ma non sostituisce le verifiche effettuate nei registri immobiliari, necessarie ad esempio per accertare la presenza di ipoteche o altre formalità.
AGENZIA DELLE ENTRATE
Direzione Provinciale di Bari
Ufficio Provinciale - Territorio
Servizi Catastali
Data: 17/09/2026
Ora: 11:42:18
Numero pratica: T458721/2026
Pag. 1 - Fine
CATASTO FABBRICATI
VISURA ATTUALE PER IMMOBILE
Situazione degli atti informatizzati
DATI DELLA RICHIESTA
Comune di BARI (Codice: A662)
Provincia di BARI
Catasto Fabbricati
Foglio: 105
Particella: 842
Subalterno: 17
1. DATI IDENTIFICATIVI
Comune: BARI (BA) - Codice catastale A662
Foglio: 105
Particella: 842
Subalterno: 17
Particella corrispondente al Catasto Terreni:
Foglio 105
Particella 842
2. INDIRIZZO
Via delle Magnolie n. 18
Piano: 3
Interno: 7
Comune: Bari (BA)
3. DATI DI CLASSAMENTO
Zona censuaria: 2
Categoria: A/3 - Abitazioni di tipo economico
Classe: 4
Consistenza: 5,5 vani
Rendita catastale: € 681,72
Dati derivanti da:
Variazione nel classamento del 12/03/2019
Pratica n. BA0123456
4. DATI DI SUPERFICIE
Superficie catastale totale: 101 m²
Superficie totale escluse aree scoperte:
97 m²
5. INTESTAZIONE ATTUALE DELL'IMMOBILE
Totale intestati: 1
ROSSI MARCO
nato a Bari (BA) il 14/05/1982
Codice fiscale: RSSMRC82E14A662X
Diritto di:
PROPRIETÀ
Quota:
1/1
Regime:
Bene personale
Deriva dall'atto:
ATTO DI COMPRAVENDITA del 22/06/2018
Pubblico ufficiale:
Notaio Giuseppe Bianchi
Sede: Bari (BA)
Repertorio n. 18452
Voltura in atti dal 04/07/2018
n. 12567.1/2018
Per leggere correttamente una visura catastale è necessario conoscere il significato delle principali informazioni riportate nel documento.
I dati identificativi permettono innanzitutto di individuare l'immobile: il foglio identifica una determinata porzione del territorio comunale, la particella o mappale identifica il terreno o fabbricato e il subalterno, quando presente, distingue la singola unità immobiliare.
Seguono i dati di classamento, tra cui:
La rendita catastale ha un peso rilevante anche considerando l'intero patrimonio immobiliare nazionale. Nel 2025 la rendita catastale complessiva dello stock immobiliare italiano ha superato i 39 miliardi di euro. Circa il 60%, pari a 23,5 miliardi di euro, riguarda immobili intestati a persone fisiche, mentre oltre 15 miliardi fanno riferimento a immobili intestati a persone non fisiche.
La visura può inoltre riportare la superficie catastale, l'indirizzo, gli atti che hanno determinato modifiche ai dati e le relative annotazioni.
A livello nazionale, le abitazioni censite negli archivi catastali presentano una superficie media di circa 118 m². Il valore varia sensibilmente in funzione della categoria catastale dell'immobile: il dato medio consente quindi di avere un riferimento generale, ma non deve essere utilizzato per valutare la singola unità immobiliare.
Nella sezione dedicata agli intestatari sono invece indicati i soggetti registrati in Catasto, il tipo di diritto reale — ad esempio proprietà o usufrutto — e la relativa quota.

Al giorno d’oggi, con i moderni sviluppi telematici, recarsi personalmente in un ufficio per la visura sarebbe uno spreco di tempo. Per richiedere la visura catastale online basta semplicemente accedere al portale dell’Agenzia delle Entrate, ovvero l’ente pubblico incaricato del rilascio delle visure catastali.
Per effettuare la richiesta della visura catastale online si può procedere tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate.
Il servizio online di consultazione online offerto dall’Agenzia consente di accedere gratuitamente alla banca dati catastale e ipotecaria per gli immobili di cui il richiedente è proprietario o detiene altri diritti reali di godimento, anche parziali. Attraverso questo servizio, è possibile ottenere, senza costi e esenti da tasse, documenti in formato PDF come visure attuali e storiche dell'immobile, mappe catastali, planimetrie e registrazioni ipotecarie.
Si può ottenere una visura catastale con SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), con la Carta di Identità Elettronica (CIE) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS).
La Visura Catastale Telematica è un servizio offerto dall’Agenzia delle Entrate che permette di accedere a distanza alle banche dati catastali, anche se il richiedente non possiede alcuna quota dell'immobile in questione. Attraverso questo servizio si possono richiedere:
Questo servizio copre l'intero territorio nazionale, fatta eccezione per le province autonome di Trento e Bolzano. I documenti richiesti vengono forniti in formato PDF.
Dal 1° gennaio 2025, le visure catastali richieste online tramite i servizi dell’Agenzia delle Entrate sono gratuite, anche quando il richiedente non è titolare dell'immobile. Se invece la visura viene richiesta presso uno sportello dell’Ufficio provinciale - Territorio per un immobile di cui non si è intestatari, è previsto il pagamento del tributo stabilito per la consultazione della banca dati catastale, pari a 3 euro. La consultazione presso lo sportello resta gratuita per gli immobili di cui il richiedente risulta intestatario in Catasto.
Dal 1° gennaio 2025, le visure catastali richieste online sono gratuite anche per gli immobili di cui il richiedente non è proprietario o titolare di altri diritti reali. Per i propri immobili è possibile utilizzare il servizio di consultazione personale, mentre per quelli di terzi l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione nell’area riservata il servizio dedicato alle visure catastali di immobili non di proprietà.
Il pagamento resta invece previsto, in generale, quando la visura viene richiesta presso uno sportello per immobili di cui il richiedente non risulta intestatario.
Abbiamo visto che per richiedere una visura catastale ci si può rivolgere all'ufficio del Catasto competente, facente parte dell'Agenzia delle Entrate.
A questa vanno aggiunte altre opzioni:
La visura catastale storica copre sia le informazioni attuali che quelle passate. Questo tipo di documento permette di esaminare la cronologia dei cambi di proprietà e le modifiche catastali che hanno interessato un specifico bene immobiliare nel corso del tempo.
Attraverso questo documento è possibile accedere a:
Visura catastale, planimetria catastale e visura ipotecaria forniscono informazioni differenti sull'immobile e non devono essere confuse.
La visura catastale contiene principalmente i dati identificativi e di classamento dell'immobile, come foglio, particella, subalterno, categoria, consistenza e rendita, oltre alle informazioni relative ai soggetti che risultano intestatari.
La planimetria catastale, invece, è la rappresentazione grafica dell'unità immobiliare e permette di visualizzarne la distribuzione interna, come stanze, aperture e altri elementi rappresentati nella pianta depositata in Catasto.
L'ispezione ipotecaria, spesso indicata anche come visura ipotecaria, riguarda invece i registri immobiliari. Permette di verificare trascrizioni, iscrizioni e annotazioni relative all'immobile, come trasferimenti di proprietà, ipoteche e pignoramenti.
Per questo motivo, una semplice visura catastale non è sufficiente per verificare se un immobile è gravato da ipoteche o altre formalità pregiudizievoli.
Può accadere che nella visura catastale siano presenti dati errati o non aggiornati, ad esempio relativamente all'intestatario, al codice fiscale, all'indirizzo dell'immobile o ad altre informazioni censuarie.
L'Agenzia delle Entrate mette a disposizione servizi attraverso i quali è possibile segnalare alcune incongruenze presenti negli archivi catastali e richiederne la correzione. A seconda del tipo di errore può essere necessario presentare documentazione che dimostri quale sia il dato corretto.
Non tutte le difformità, tuttavia, possono essere risolte con una semplice segnalazione. Se occorre modificare le caratteristiche catastali dell'immobile in seguito, ad esempio, a una diversa distribuzione degli spazi, a una variazione della consistenza o ad altri interventi che richiedono l'aggiornamento del Catasto, può essere necessaria una specifica pratica catastale predisposta da un tecnico abilitato.
È quindi importante individuare prima la natura dell'errore e verificare quale procedura di rettifica o aggiornamento sia richiesta.

No. Chi ha il diritto di proprietà, così chi gode di una parte di tale diritto o di altri diritti reali di godimento sulla stessa, è esente dal pagamento della visura catastale.
Per accedere alla banca dati del catasto occorre disporre delle credenziali di autenticazione che si possono ottenere tramite il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), la Carta di Identità Elettronica (CIE), o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS).
L'utilità della visura catastale è principalmente informativa. Le informazioni ivi contenute non possiedono valore legale, dato che il catasto è considerato un ente non probatorio. Di conseguenza, i dati presenti nella visura potrebbero non corrispondere alla realtà effettiva. Ad esempio, gli intestatari di un immobile registrati potrebbero non essere aggiornati o esatti, o potrebbero cambiare nel tempo.
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