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Visura Catastale

Andrea LazzoAggiornato il 17.09.20269 min di lettura

Visura Catastale: Cos’è, Dove Richiederla

In questo articolo trovi tutto ciò che ti occorre sapere sulla visura catastale, un documento che potrebbe risultare utile nel momento in cui si desidera vendere casa o investire in un immobile. Una guida concisa ma che risponde a tutte le domande più importanti.

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Cos’è la visura catastale?

La visura catastale di un immobile è un documento che contiene le informazioni specifiche su un immobile, contenente dati identificativi di tipo alfanumerico e topografico, situato sul territorio italiano.

Il significato di “visura catastale”, dal latino “visus” (visto), indica proprio la visione del catasto, ovvero l’inventario dei beni immobili presenti in un determinato territorio. Infatti, le informazioni specifiche di cui sopra sono registrate presso il catasto.

Il documento della visura catastale è rilasciato dall’ Agenzia delle Entrate.

Per comprendere le dimensioni della banca dati catastale italiana, secondo le Statistiche Catastali 2025 dell’OMI, al 31 dicembre 2025 risultavano censiti 79.568.700 immobili o porzioni di immobili. Lo stock è cresciuto dello 0,6% rispetto al 2024, con circa 465.000 unità in più. Di queste, oltre 68 milioni appartengono alle categorie catastali ordinarie e speciali dotate di rendita.

Contenuto di una visura catastale

In un documento di visura catastale sono contenuti i seguenti dati, così come riportati dal portale dell’Agenzia delle Entrate:

  • Dati identificativi e reddituali dei beni immobili (terreni e fabbricati)
  • Dati anagrafici delle persone, fisiche o giuridiche, intestatarie dei beni immobili
  • Dati grafici dei terreni (la cosiddetta mappa catastale) e delle unità immobiliari urbane (le planimetrie)
  • Monografie dei Punti Fiduciali e dei vertici della rete catastale
  • Elaborato planimetrico (elenco subalterni e rappresentazione grafica)
  • Atti di aggiornamento catastale

Tipologie di visura catastale

Le visure catastali possono essere di varie tipologie:

  • Per soggetto: si basano sul nome di una persona e mostrano tutti gli immobili a cui è associata.
  • Per immobile: si svolgono attraverso i dati catastali per un bene specifico.
  • Attuali: contengono informazioni correnti.
  • Storiche: ricostruiscono le variazioni dei dati catastali intervenute nel tempo, comprese le modifiche dei dati censuari e, a seconda del tipo di visura, delle intestazioni catastali. Per gli immobili possono essere richieste in formato analitico o sintetico.

Dal 1° febbraio 2021, l'Agenzia delle Entrate ha attivato il SIT (Sistema Integrato del Territorio), la piattaforma tecnologica che ha introdotto un nuovo modello di visura catastale con una struttura più descrittiva e organizzata in sezioni. Per le visure storiche per immobile resta comunque possibile ottenere sia la visura analitica, con il nuovo layout SIT, sia la visura sintetica, che mantiene il formato tabellare.

Tra gli immobili dotati di rendita, le abitazioni costituiscono la componente principale del patrimonio catastale italiano. Nel 2025 risultavano censite circa 35,8 milioni di abitazioni. Considerando tutte le unità dei gruppi A, B, C, D ed E, il 53,2% appartiene al gruppo A, mentre il 43,6% appartiene al gruppo C, nel quale rientrano, tra gli altri, box, posti auto, cantine, magazzini, laboratori e negozi.

A cosa serve la visura catastale?

La visura catastale storica riporta le informazioni e le variazioni registrate in Catasto nel corso del tempo. Permette quindi di ricostruire le modifiche dei dati catastali dell'immobile e le variazioni delle intestazioni catastali, senza però costituire di per sé una prova dei trasferimenti della proprietà.

Ad esempio, attraverso la visura è possibile:

  • identificare con precisione un immobile attraverso foglio, particella e subalterno;
  • verificare la categoria, la classe, la consistenza e la rendita catastale;
  • controllare i soggetti che risultano intestatari e le relative quote o diritti;
  • recuperare dati necessari per alcune pratiche fiscali, successioni e operazioni immobiliari;
  • verificare eventuali variazioni catastali intervenute nel tempo attraverso una visura storica.

La visura può quindi rappresentare un primo strumento di controllo prima di una compravendita, ma non sostituisce le verifiche effettuate nei registri immobiliari, necessarie ad esempio per accertare la presenza di ipoteche o altre formalità.

Esempio di visura catastale

Visura Catastale

AGENZIA DELLE ENTRATE

Direzione Provinciale di Bari

Ufficio Provinciale - Territorio

Servizi Catastali

 

Data: 17/09/2026

Ora: 11:42:18

Numero pratica: T458721/2026

Pag. 1 - Fine

 

                         CATASTO FABBRICATI

 

                  VISURA ATTUALE PER IMMOBILE

             Situazione degli atti informatizzati

 

 

DATI DELLA RICHIESTA

 

Comune di BARI (Codice: A662)

Provincia di BARI

Catasto Fabbricati

 

Foglio: 105

Particella: 842

Subalterno: 17

 

 

1. DATI IDENTIFICATIVI

 

Comune: BARI (BA) - Codice catastale A662

Foglio: 105

Particella: 842

Subalterno: 17

 

Particella corrispondente al Catasto Terreni:

Foglio 105

Particella 842

 

 

2. INDIRIZZO

 

Via delle Magnolie n. 18

Piano: 3

Interno: 7

Comune: Bari (BA)

 

 

3. DATI DI CLASSAMENTO

 

Zona censuaria: 2

Categoria: A/3 - Abitazioni di tipo economico

Classe: 4

Consistenza: 5,5 vani

Rendita catastale: € 681,72

 

Dati derivanti da:

Variazione nel classamento del 12/03/2019

Pratica n. BA0123456

 

 

4. DATI DI SUPERFICIE

 

Superficie catastale totale: 101 m²

 

Superficie totale escluse aree scoperte:

97 m²

 

 

5. INTESTAZIONE ATTUALE DELL'IMMOBILE

 

Totale intestati: 1

 

ROSSI MARCO

nato a Bari (BA) il 14/05/1982

Codice fiscale: RSSMRC82E14A662X

 

Diritto di:

PROPRIETÀ

 

Quota:

1/1

 

Regime:

Bene personale

 

Deriva dall'atto:

ATTO DI COMPRAVENDITA del 22/06/2018

 

Pubblico ufficiale:

Notaio Giuseppe Bianchi

Sede: Bari (BA)

Repertorio n. 18452

 

Voltura in atti dal 04/07/2018

n. 12567.1/2018

Come leggere una visura catastale

Per leggere correttamente una visura catastale è necessario conoscere il significato delle principali informazioni riportate nel documento.

I dati identificativi permettono innanzitutto di individuare l'immobile: il foglio identifica una determinata porzione del territorio comunale, la particella o mappale identifica il terreno o fabbricato e il subalterno, quando presente, distingue la singola unità immobiliare.

Seguono i dati di classamento, tra cui:

  • categoria catastale, che indica la destinazione e la tipologia dell'immobile;
  • classe, legata al livello reddituale dell'unità rispetto ad altre della stessa categoria;
  • consistenza, espressa, a seconda della categoria, in vani, metri quadrati o metri cubi;
  • rendita catastale, utilizzata come riferimento per diversi calcoli di natura fiscale.

La rendita catastale ha un peso rilevante anche considerando l'intero patrimonio immobiliare nazionale. Nel 2025 la rendita catastale complessiva dello stock immobiliare italiano ha superato i 39 miliardi di euro. Circa il 60%, pari a 23,5 miliardi di euro, riguarda immobili intestati a persone fisiche, mentre oltre 15 miliardi fanno riferimento a immobili intestati a persone non fisiche.

La visura può inoltre riportare la superficie catastale, l'indirizzo, gli atti che hanno determinato modifiche ai dati e le relative annotazioni.

A livello nazionale, le abitazioni censite negli archivi catastali presentano una superficie media di circa 118 m². Il valore varia sensibilmente in funzione della categoria catastale dell'immobile: il dato medio consente quindi di avere un riferimento generale, ma non deve essere utilizzato per valutare la singola unità immobiliare.

Nella sezione dedicata agli intestatari sono invece indicati i soggetti registrati in Catasto, il tipo di diritto reale — ad esempio proprietà o usufrutto — e la relativa quota.

Cos'è la visura catastale

Visura catastale online, dove richiederla?

Al giorno d’oggi, con i moderni sviluppi telematici, recarsi personalmente in un ufficio per la visura sarebbe uno spreco di tempo. Per richiedere la visura catastale online basta semplicemente accedere al portale dell’Agenzia delle Entrate, ovvero l’ente pubblico incaricato del rilascio delle visure catastali.

Visura catastale con l’Agenzia delle Entrate

Per effettuare la richiesta della visura catastale online si può procedere tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate.

Il servizio online di consultazione online offerto dall’Agenzia consente di accedere gratuitamente alla banca dati catastale e ipotecaria per gli immobili di cui il richiedente è proprietario o detiene altri diritti reali di godimento, anche parziali. Attraverso questo servizio, è possibile ottenere, senza costi e esenti da tasse, documenti in formato PDF come visure attuali e storiche dell'immobile, mappe catastali, planimetrie e registrazioni ipotecarie.

Si può ottenere una visura catastale con SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), con la Carta di Identità Elettronica (CIE) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Visura catastale telematica, cos’è e chi può richiederla

La Visura Catastale Telematica è un servizio offerto dall’Agenzia delle Entrate che permette di accedere a distanza alle banche dati catastali, anche se il richiedente non possiede alcuna quota dell'immobile in questione. Attraverso questo servizio si possono richiedere:

  • Visure attuali per soggetto: riguardano gli immobili per i quali il soggetto specificato detiene attualmente diritti reali. Al momento, non è disponibile l'opzione per una visura storica per soggetto;
  • Visure attuali o storiche di un immobile, sia esso registrato al Catasto dei Terreni o al Catasto dei Fabbricati. La ricerca si effettua utilizzando gli identificativi catastali dell'immobile;
  • Visure della mappa di una particella censita al Catasto dei Terreni, anch'esse basate sugli identificativi catastali.

Questo servizio copre l'intero territorio nazionale, fatta eccezione per le province autonome di Trento e Bolzano. I documenti richiesti vengono forniti in formato PDF.

Quanto costa la visura catastale?

Dal 1° gennaio 2025, le visure catastali richieste online tramite i servizi dell’Agenzia delle Entrate sono gratuite, anche quando il richiedente non è titolare dell'immobile. Se invece la visura viene richiesta presso uno sportello dell’Ufficio provinciale - Territorio per un immobile di cui non si è intestatari, è previsto il pagamento del tributo stabilito per la consultazione della banca dati catastale, pari a 3 euro. La consultazione presso lo sportello resta gratuita per gli immobili di cui il richiedente risulta intestatario in Catasto.

Visura catastale gratis

Dal 1° gennaio 2025, le visure catastali richieste online sono gratuite anche per gli immobili di cui il richiedente non è proprietario o titolare di altri diritti reali. Per i propri immobili è possibile utilizzare il servizio di consultazione personale, mentre per quelli di terzi l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione nell’area riservata il servizio dedicato alle visure catastali di immobili non di proprietà.

Il pagamento resta invece previsto, in generale, quando la visura viene richiesta presso uno sportello per immobili di cui il richiedente non risulta intestatario.

Come richiedere una visura catastale? Le opzioni alternative

Abbiamo visto che per richiedere una visura catastale ci si può rivolgere all'ufficio del Catasto competente, facente parte dell'Agenzia delle Entrate.

A questa vanno aggiunte altre opzioni:

  • Uffici Provinciali: ad eccezione di quelli situati a Trento e Bolzano, dove il servizio è gestito dalle rispettive Province autonome;
  • Sportelli catastali presenti in varie sedi locali: Comuni, Comunità Montane, Unioni di Comuni e Associazioni di Comuni. L'elenco completo di questi sportelli è disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, nella sezione “Catasto e Cartografia”;
  • In modalità telematica attraverso Entratel/Fisconline: questa opzione si può attuare ad esempio per la consultazione personale di beni di cui il richiedente è proprietario o titolare di diritti reali di godimento.

Visura catastale storica: a cosa serve?

La visura catastale storica copre sia le informazioni attuali che quelle passate. Questo tipo di documento permette di esaminare la cronologia dei cambi di proprietà e le modifiche catastali che hanno interessato un specifico bene immobiliare nel corso del tempo.

Attraverso questo documento è possibile accedere a:

  • Le variazioni catastali, che possono riguardare sia terreni che fabbricati, come ad esempio divisioni, eliminazioni di particelle e simili;
  • Le informazioni relative agli intestatari catastali risultanti nelle diverse fasi storiche, quando previste dalla tipologia di visura richiesta.

Differenza tra visura catastale, planimetria catastale e visura ipotecaria

Visura catastale, planimetria catastale e visura ipotecaria forniscono informazioni differenti sull'immobile e non devono essere confuse.

La visura catastale contiene principalmente i dati identificativi e di classamento dell'immobile, come foglio, particella, subalterno, categoria, consistenza e rendita, oltre alle informazioni relative ai soggetti che risultano intestatari.

La planimetria catastale, invece, è la rappresentazione grafica dell'unità immobiliare e permette di visualizzarne la distribuzione interna, come stanze, aperture e altri elementi rappresentati nella pianta depositata in Catasto.

L'ispezione ipotecaria, spesso indicata anche come visura ipotecaria, riguarda invece i registri immobiliari. Permette di verificare trascrizioni, iscrizioni e annotazioni relative all'immobile, come trasferimenti di proprietà, ipoteche e pignoramenti.

Per questo motivo, una semplice visura catastale non è sufficiente per verificare se un immobile è gravato da ipoteche o altre formalità pregiudizievoli.

Cosa fare se la visura catastale contiene errori?

Può accadere che nella visura catastale siano presenti dati errati o non aggiornati, ad esempio relativamente all'intestatario, al codice fiscale, all'indirizzo dell'immobile o ad altre informazioni censuarie.

L'Agenzia delle Entrate mette a disposizione servizi attraverso i quali è possibile segnalare alcune incongruenze presenti negli archivi catastali e richiederne la correzione. A seconda del tipo di errore può essere necessario presentare documentazione che dimostri quale sia il dato corretto.

Non tutte le difformità, tuttavia, possono essere risolte con una semplice segnalazione. Se occorre modificare le caratteristiche catastali dell'immobile in seguito, ad esempio, a una diversa distribuzione degli spazi, a una variazione della consistenza o ad altri interventi che richiedono l'aggiornamento del Catasto, può essere necessaria una specifica pratica catastale predisposta da un tecnico abilitato.

È quindi importante individuare prima la natura dell'errore e verificare quale procedura di rettifica o aggiornamento sia richiesta.

Infografica che spiega come funziona la visura catastale

Fonti

Domande frequenti

Devo pagare per ottenere una visura catastale della casa di proprietà?

No. Chi ha il diritto di proprietà, così chi gode di una parte di tale diritto o di altri diritti reali di godimento sulla stessa, è esente dal pagamento della visura catastale.

Cosa mi serve per accedere alla banca dati catastale?

Per accedere alla banca dati del catasto occorre disporre delle credenziali di autenticazione che si possono ottenere tramite il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), la Carta di Identità Elettronica (CIE), o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

La visura catastale ha valenza legale?

L'utilità della visura catastale è principalmente informativa. Le informazioni ivi contenute non possiedono valore legale, dato che il catasto è considerato un ente non probatorio. Di conseguenza, i dati presenti nella visura potrebbero non corrispondere alla realtà effettiva. Ad esempio, gli intestatari di un immobile registrati potrebbero non essere aggiornati o esatti, o potrebbero cambiare nel tempo.

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