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Mandato Agenzia Immobiliare e Vendita Privata: Pro e Contro delle due Opzioni

Jessica Maggi
02.02.2026
6 min
Risposta rapida

Conviene dare mandato (incarico) a un’agenzia immobiliare quando vuoi massimizzare esposizione e “sicurezza operativa” (selezione acquirenti, trattativa, gestione documentale) accettando il costo della provvigione; la vendita privata conviene quando hai tempo/competenze per gestire tutto e vuoi risparmiare sulle commissioni, assumendoti però più rischi (prezzo, negoziazione, verifiche e adempimenti).

Sintesi

  • Agenzia: più supporto e meno incombenze, ma costi (provvigione) e possibili vincoli (esclusiva, penali, “coda” post-incarico).
  • Privato: risparmio sulle provvigioni e controllo totale, ma più tempo, più esposizione a errori (documenti, conformità, gestione contatti/trattativa).
  • La scelta dipende da:urgenza, complessità dell’immobile, mercato locale, tua disponibilità e capacità negoziale.
Infografica che spiega cos'è il mandato immobiliare e la differenza con la vendita privata

In questo articolo rispondiamo a tutte le domande più comuni circa le differenze tra mandato all'agenzia immobiliare e vendita privata. Scopri quali sono i pro e contro delle due modalità di vendita immobiliare, prima di effettuare la tua scelta. 

Che cos'è un mandato di agenzia immobiliare e come funziona?

Nel linguaggio comune si parla di “mandato”, ma nella pratica è spesso un incarico di mediazione: l’agenzia (mediatore) si impegna a mettere in contatto venditore e potenziali acquirenti e a gestire attività come promozione, visite e trattativa.

Di solito l’incarico indica prezzo richiesto, durata, eventuale esclusiva, provvigione e condizioni su spese/penali. La provvigione matura quando l’affare si conclude per effetto dell’intervento dell’agenzia (es. proposta accettata o preliminare, a seconda dei casi).

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Mandato agenzia immobiliare e vendita privata a confronto

In questa tabella menzioniamo i principali vantaggi e svantaggi delle due modalità di vendita. 

OpzioneProContro
Vendita con incarico a un’agenziaPiù visibilità e canali; filtro contatti e visite; supporto nella trattativa e nella documentazioneProvvigione; possibili vincoli (esclusiva, penali); qualità variabile tra agenzie
Vendita privataRisparmio sulla provvigione; pieno controllo su prezzo, visite e trattativaPiù tempo e gestione; rischio di errori su prezzo/negoziazione; più oneri su verifiche, documenti e adempimenti

Come funziona un mandato per l'agenzia immobiliare?

In genere si parte con la firma dell’incarico (spesso “incarico di mediazione”), dove si fissano: prezzo, strategia di vendita, durata, eventuale esclusiva e condizioni economiche (provvigione, spese, penali).

L’agenzia poi prepara materiale marketing (foto/annuncio), organizza visite, raccoglie proposte e segue la negoziazione fino all’accordo (proposta accettata o preliminare).

È importante che nell’incarico siano chiari: quando matura la provvigione, a quanto ammonta, e quali documenti devono essere forniti dal venditore (titolo di proprietà, planimetrie, APE, conformità, ecc.).

Quali sono i diritti e gli obblighi dell’agenzia immobiliare e del venditore?

Agenzia (mediatore): deve comportarsi con correttezza e, soprattutto, comunicare alle parti le circostanze note che incidono su valutazione e sicurezza dell’affare (es. informazioni rilevanti sull’immobile o sulla trattativa).

Venditore (mandante): deve collaborare fornendo informazioni veritiere e documenti disponibili; se l’affare si conclude per effetto dell’intervento del mediatore, può essere dovuta la provvigione.

Le spese: salvo patti diversi, può essere previsto anche un rimborso spese se indicato nell’accordo (tema da leggere con attenzione nell’incarico).

Come funziona il vincolo per l'agenzia dopo la scadenza del mandato?

A incarico scaduto, in linea generale cessa l’esclusiva e puoi vendere anche con altri canali. Tuttavia, può restare dovuta la provvigione se l’affare si conclude con un soggetto messo in relazione dall’agenzia durante l’incarico, e c’è un nesso causale tra attività svolta e conclusione.

Molti incarichi prevedono una “clausola di coda” (un periodo limitato dopo la scadenza) per tutelare l’agenzia sulle trattative avviate: attenzione però a clausole sproporzionate o prive di un limite temporale ragionevole: in determinate configurazioni possono essere considerate vessatorie/abusive e quindi contestabili, soprattutto se predisposte unilateralmente e non adeguatamente approvate.

Quali penali sono previste per l'agenzia immobiliare? E in quali casi?

Le “penali” non sono automatiche: esistono solo se previste nell’incarico (clausola penale). In pratica possono scattare, ad esempio, quando:

  • revochi anticipatamente l’incarico senza rispettare quanto pattuito (o senza “giusta causa”, se l’accordo prevede vincoli particolari);
  • vendi direttamente a un acquirente trovato dall’agenzia durante un periodo di esclusiva (o eludi l’intermediazione in violazione delle clausole);
  • violi obblighi contrattuali specifici (es. impedisci sistematicamente le visite concordate), se collegati a una penale espressa.

La clausola penale serve a quantificare in anticipo il danno: va letta bene per capire importo, condizioni di applicazione e limiti.

In cosa consiste la disdetta dell'agenzia immobiliare?

La disdetta è la comunicazione con cui eviti il rinnovo (se l’incarico prevede rinnovo automatico) o confermi che alla scadenza non intendi proseguire.

Di solito va inviata per iscritto (PEC o raccomandata A/R) rispettando un eventuale preavviso indicato nel contratto. Se l’incarico non prevede rinnovo automatico, spesso basta lasciar scadere il termine (restando però attenti alle clausole su “coda” e provvigione).

Quali sono i vantaggi della mediazione per l'incarico di vendita di un immobile?

I vantaggi tipici dell’agenzia sono:

  • valutazione più aderente al mercato (e strategia prezzo/posizionamento);
  • maggiore visibilità (portali, database contatti, collaborazione tra agenzie);
  • selezione dei potenziali acquirenti e gestione efficiente di visite e richieste;
  • supporto nella negoziazione e nella raccolta delle proposte;
  • aiuto su documentazione e passaggi della compravendita (coordinamento con tecnico/notai, check preliminari), riducendo errori operativi e perdite di tempo.

Come si può richiedere la revoca del mandato?

La revoca va richiesta per iscritto, citando i riferimenti dell’incarico e la data di decorrenza. Prima di inviarla:

  • verifica se l’incarico prevede esclusiva, penali o un minimo di durata;
  • controlla se è prevista una giusta causa (es. inadempimenti gravi dell’agenzia) come condizione per evitare costi/contestazioni;
  • conserva evidenze (email, messaggi, report visite, proposte gestite) utili in caso di contestazioni.

Operativamente: invia PEC o raccomandata A/R, e chiedi conferma di ricezione e chiusura della pratica (inclusa eventuale lista nominativa dei soggetti presentati, se prevista).

Come scegliere un'agenzia immobiliare

Quanto dura il mandato con l'agenzia immobiliare?

La durata è contrattuale: spesso varia (es. pochi mesi), con possibilità di rinnovo o proroga.
La scelta della durata dipende da tipologia di immobile e mercato: un periodo troppo breve può non consentire una promozione efficace; uno troppo lungo può legarti se il servizio non ti soddisfa. In ogni caso, durata, rinnovo, esclusiva e “coda” vanno sempre letti insieme perché incidono sui tuoi margini di manovra.

Cos'è il recesso del mandato dell'agenzia immobiliare e come funziona

Il recesso dal mandato (o incarico) con l’agenzia immobiliare è la scelta del venditore di interrompere prima della scadenza il rapporto con l’agenzia. Nella pratica, più che di “recesso” in senso tecnico, si parla spesso di revoca anticipata dell’incarico: l’effetto è che l’agenzia cessa di promuovere l’immobile e non può più operare in tuo nome, salvo quanto già pattuito nel contratto.

Per funzionare correttamente, va fatto per iscritto (di norma PEC o raccomandata A/R), indicando i riferimenti dell’incarico e la data da cui l’incarico è da intendersi terminato. Prima di inviarlo conviene verificare tre punti: (1) se l’incarico è in esclusiva e per quanto tempo, (2) se sono previste penali o rimborsi spese in caso di interruzione anticipata, (3) se esiste una clausola di “coda” (cioè l’obbligo di provvigione se vendi, entro un certo periodo, a persone presentate dall’agenzia durante l’incarico).

Se recedi/revochi senza giusta causa, e il contratto lo prevede, potresti dover pagare una penale o rimborsare spese documentate; se invece ci sono inadempimenti gravi dell’agenzia (es. violazioni degli obblighi informativi, comportamento scorretto, mancanza di attività promessa), la revoca può essere motivata per giusta causa, riducendo il rischio di costi e contestazioni (dipende sempre da contratto e circostanze).

Fonti

FAQ

Chi paga il costo del mandato conferito a un'agenzia immobiliare?

Secondo l’articolo 1755 del codice civile, salvo patto contrario, il mediatore ha diritto alla provvigione da ciascuna delle parti se l’affare è concluso per effetto del suo intervento. Nella pratica, però, chi paga (una o entrambe le parti) e in quale misura dipende dagli accordi contrattuali, dagli usi locali e da quanto viene pattuito con l’agenzia.

Qual è il più grande rischio della vendita privata?

Scegliendo di non rivolgersi a un’agenzia immobiliare si rischia più facilmente di trascurare verifiche tecniche e documentali (ad esempio su stato manutentivo, dichiarazioni e documenti necessari). In ogni caso, l’articolo 1490 del codice civile stabilisce che il venditore deve garantire che la cosa venduta sia immune da vizi che la rendano inidonea all’uso a cui è destinata o che ne diminuiscano in modo apprezzabile il valore.

Ho cambiato idea e non voglio vendere casa: cosa fare?

Se hai già firmato un incarico con un’agenzia, in caso di ripensamento la prima cosa da fare è rileggere durata, eventuale esclusiva, modalità di disdetta/revoca e clausole su penali o rimborso spese: in molti casi puoi semplicemente attendere la scadenza e comunicare per iscritto che non intendi rinnovare, evitando rinnovi automatici. Se invece vuoi interrompere subito, puoi chiedere la revoca anticipata (meglio con PEC o raccomandata A/R), sapendo che potrebbero esserci costi se previsti dal contratto; se l’agenzia non ha rispettato gli obblighi o ha avuto condotte scorrette, valuta di motivare la revoca per “giusta causa”. Se avevi già accettato una proposta o firmato un preliminare, fermarsi può esporre a richieste di risarcimento o alla perdita della caparra, quindi in quel caso è prudente farti assistere (notaio o legale) prima di comunicare il recesso. Se stavi vendendo da privato senza accordi firmati con terzi, puoi ritirare l’annuncio e comunicare ai contatti che l’immobile non è più disponibile, prestando attenzione a non aver assunto impegni già vincolanti con un acquirente.

Jessica Maggi
Copywriter freelance con esperienza ultradecennale sia sul web che sulla carta stampata, con focus specifico nel settore immobiliare, fiscale, tributario e delle costruzioni. Laureata all’Università degli Studi di Milano, scrive sia in italiano che in inglese.
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