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Classe Catastale e Classamento

Andrea Lazzo
19.12.2025
7 min

Classe Catastale: Cos’è e Come si Determina

Risposta rapida

La classe catastale è un numero (o “U” se unica) che indica il grado di produttività/redditività di un immobile all’interno della sua categoria catastale: più alta è la classe, più alta tende a essere la rendita catastale e quindi l’impatto su imposte e tributi calcolati su base catastale (es. IMU e altri). 

Sintesi

  • La classe catastale definisce la “redditività” dell’unità immobiliare dentro la categoria (solo gruppi A, B, C).
  • Si trova nella visura catastale alla voce “Classe” (a volte “U” = unica). 
  • Viene attribuita tramite classamento catastale (categoria + classe per immobili ordinari). 
  • Si aggiorna di norma con pratica DOCFA quando cambiano caratteristiche/uso o per correzioni.

La classe catastale consente di inquadrare meglio le caratteristiche di un immobile per la sua valutazione e per scopi fiscali. In questo articolo spieghiamo cosa si intende per classe catastale, come si determina e perché è importante.

Infografica che illustra come funziona la classe catastale

Cos’è la classe catastale? Cosa significa

La classe catastale è un parametro che misura il grado di produttività/redditività di un’unità immobiliare rispetto ad altre unità simili, ma dentro la stessa categoria catastale (es. A/2, C/1, ecc.). In pratica, serve a distinguere immobili “dello stesso tipo” che però, per posizione, finiture, dotazioni, contesto e altri elementi, hanno una redditività diversa e quindi una diversa rendita catastale.

La classe è indicata normalmente con un numero crescente (più alto = maggiore produttività). In alcuni casi può comparire “U” (unica) quando, per quella categoria e in quel Comune/zona, non è prevista una differenziazione in più classi. Le classi si applicano alle unità dei gruppi A, B e C.

Come determinare la classe catastale di un immobile?

Il modo più semplice è leggerla nella visura catastale: nel documento, tra i dati identificativi e reddituali dell’immobile, trovi la voce “Classe” (numero o “U”). 

Se invece vuoi “capire” perché è stata attribuita proprio quella classe (o se sospetti sia incongruente), considera che la classe deriva dal classamento e dal confronto con immobili simili nella stessa zona censuaria/contesto: contano, ad esempio, qualità edilizia, finiture, servizi, piano, esposizione, pertinenze, livello di mercato della zona e in generale tutto ciò che incide sulla redditività ordinaria.

In caso di dubbi operativi (verifica o variazione), di norma si passa da un tecnico abilitato (geometra/architetto/ingegnere) che analizza la situazione e, se necessario, predispone una pratica di aggiornamento (DOCFA).

Come avviene la classificazione o classamento catastale? Come viene attribuita?

Il classamento catastale è il procedimento con cui si attribuisce:

  • alle unità immobiliari a destinazione ordinaria la categoria e la classe;
  • alle unità a destinazione speciale/particolare la sola categoria.

Operativamente, l’attribuzione avviene:

  1. In fase di accatastamento/variazione (nuova costruzione, frazionamento, diversa distribuzione interna rilevante, cambio di destinazione catastale, ecc.), tramite una proposta di classamento presentata con procedura DOCFA da un tecnico abilitato;
  2. L’Agenzia effettua controlli e può validare la proposta oppure rettificare categoria/classe e rendita.
Cos'è il valore catastale e come si calcola

Cosa s'intende per destinazione d'uso catastale?

Per destinazione d’uso catastale si intende la “funzione” dell’unità immobiliare così come viene rappresentata in Catasto ai fini identificativi e soprattutto fiscali: in pratica è ciò che sta dietro (e si riflette in) gruppo e categoria catastale (abitazione, ufficio, negozio, deposito, opificio, ecc.). Nel lessico tecnico, è l’attività con cui nel Catasto Fabbricati si assegna la “destinazione” dell’immobile. Agenzia Entrate

Attenzione però: la destinazione d’uso catastale non coincide automaticamente con la destinazione d’uso urbanistica (quella stabilita dagli strumenti urbanistici e dai titoli edilizi). È possibile che ci siano disallineamenti: in questi casi, prima di “cambiare in Catasto”, conviene verificare anche la conformità urbanistica/edilizia.

Gruppi catastali, categorie catastali, classi catastali degli immobili

Per comprendere meglio cosa si intende per classe catastale occorre comprendere bene cosa sono i gruppi catastali e le categorie catastali. Qui di seguito spieghiamo le differenze tra questi termini:

  • Gruppi catastali: sono dei macro raggruppamenti che vengono indicati con le lettere A, B, C, D, E, F.
    - Il gruppo A indica gli immobili ad uso abitativo e non abitativo (uffici privati, studi ecc.);
    - il gruppo B indica unità immobiliari destinate ad uso collettivo (ad es. collegi/convitti, scuole, biblioteche, ospedali, uffici pubblici, ecc.);
    - il gruppo C indica unità immobiliari a destinazione ordinaria diverse dalle abitazioni, come negozi e botteghe, magazzini e locali di deposito, laboratori per arti e mestieri, rimesse/autorimesse, tettoie e simili;
    - il gruppo D raggruppa immobili a scopo produttivo, commerciale, di accoglienza turistica e ricreativo;
    - il gruppo E include strutture di interesse pubblico (chiese, ponti ecc.);
    - il gruppo F raggruppa ruderi, aree in corso di definizione ecc.
  • Categorie catastali: sono delle tipologie di edifici specifiche all’interno dei gruppi catastali. Ad esempio, nel gruppo A troveremo diverse categorie catastali quali A/1 Abitazioni di tipo signorile; categoria catastale A2 Abitazioni di tipo civile; A/3 Abitazioni di tipo economico; A/4 Abitazioni di tipo popolare; A/5 Abitazioni di tipo ultrapopolare; A/6 Abitazioni di tipo rurale; A/7 Abitazioni in villini; A/8 Abitazioni in ville; A/9 Castelli; A/10 Uffici e studi privati; A/11 Abitazioni ed alloggi tipici dei luoghi.
  • Classi catastali: rappresentano un’ulteriore suddivisione all’interno di una specifica categoria catastale, che indica il grado di redditività di un immobile. La classe catastale di un immobile dipende dal livello di produttività/redditività attribuito in base alle caratteristiche qualitative e al contesto (ad es. posizione, finiture, dotazioni, qualità edilizia), secondo le tariffe/parametri del Comune e della zona censuaria. Il numero di vani o i mq/mc riguardano invece la consistenza catastale, che è un dato distinto dalla classe.
    Le classi catastali sono indicate da un numero che sale all’aumentare della redditività. Proprio per questo, la classe catastale è importante per fini fiscali, poiché serve per calcolare le imposte da applicare ad un immobile. Le classi catastali riguardano soltanto i gruppi catastali A, B e C.

Come sapere la classe catastale di un immobile

Per scoprire la classe catastale del proprio immobile, è necessario consultare la visura catastale, un documento ufficiale che fornisce informazioni dettagliate sull'immobile, incluse la sua identificazione catastale, la consistenza e/o la superficie catastale (a seconda della tipologia e dei dati disponibili), la destinazione d’uso e appunto la classe catastale.

Questa visura può essere ottenuta in diversi modi: si può richiedere direttamente presso gli uffici dell'Agenzia delle Entrate - Territorio oppure accedendo ai servizi online dell'Agenzia.

La procedura online è generalmente più rapida e può essere completata attraverso il sito dell'Agenzia delle Entrate, dove è possibile effettuare la richiesta utilizzando il codice fiscale e accedendo con le proprie credenziali.

È importante ricordare che la classe catastale è un elemento fondamentale per il calcolo di tasse e imposte relative all'immobile, come l'IMU, e una sua corretta identificazione è essenziale per evitare errori o disguidi fiscali.

Il valore catastale di un immobile è importante ai fini fiscali

Come cambiare la classe catastale?

La classe catastale di un immobile può essere modificata nei seguenti casi:

  • Cambiamenti nella destinazione d’uso: se l’uso dell’immobile cambia (ad esempio, da residenziale a commerciale), può essere necessario aggiornare la categoria catastale (e la rendita). Per gli immobili a destinazione ordinaria (gruppi A, B e C) la variazione può comportare anche una diversa classe come conseguenza del nuovo classamento;
  • Modifiche strutturali o ristrutturazioni: ristrutturazioni significative o modifiche che alterano la superficie, la distribuzione degli spazi o le caratteristiche dell'immobile possono richiedere un aggiornamento della classe catastale;
  • Errori o inesattezze nella classificazione originale: se si scopre che l'immobile è stato classificato erroneamente nel Catasto, è possibile richiedere una correzione.

Per modificare la classe catastale, è necessario:

  • Verificare la situazione attuale: è importante controllare la classificazione attuale dell'immobile nel Catasto;
  • Presentare la domanda: la domanda di variazione catastale va presentata all'Agenzia delle Entrate - Ufficio Provinciale - Territorio (ex Ufficio del Catasto). Questo può richiedere la compilazione di moduli specifici e, a volte, la presentazione di documentazione tecnica, come planimetrie aggiornate;
  • Fare intervenire un tecnico abilitato: per alcune modifiche, potrebbe essere necessario far intervenire un geometra, architetto o ingegnere, che preparerà la documentazione tecnica necessaria;
  • Attendere l'approvazione: dopo la presentazione della domanda, l'Agenzia delle Entrate eseguirà i controlli necessari e, se tutto è in ordine, procederà con la modifica della classe catastale.

È importante notare che modificare la classe catastale potrebbe avere implicazioni fiscali, come la variazione dell'IMU e di altre tasse locali, quindi è consigliabile consultare un professionista per comprendere tutte le conseguenze di tale modifica.

Quanto costa cambiare la classe catastale?

Nella pratica, “cambiare classe catastale” avviene quasi sempre tramite una pratica di aggiornamento catastale DOCFA (quando c’è una variazione che incide sul classamento o quando si propone una correzione tecnica strutturata).

I costi tipici si compongono di:

  • Tributo catastale per la presentazione DOCFA: sul portale dell’Agenzia delle Entrate è indicato il versamento di 70,00 € per ogni immobile/unità oggetto di autonomo censimento presentato con dichiarazione (es. variazione). Agenzia Entrate
  • Onorario del tecnico abilitato (geometra/architetto/ingegnere): varia molto in base a complessità (numero di unità, urgenza, sopralluoghi, elaborati, eventuali incongruenze da sanare).

Caso a parte: se non serve una variazione “tecnica” ma si tratta di un errore materiale o di dati non aggiornati per cause non imputabili al proprietario, talvolta è possibile percorrere strade di rettifica/istanza (da valutare con un professionista), che possono incidere diversamente sui costi.

Fonti

FAQ

Come posso trovare la classe catastale del mio immobile?

La classe catastale può essere trovata nella visura catastale dell'immobile, che è un documento ufficiale ottenibile presso l'Agenzia delle Entrate o online attraverso il suo portale telematico.

Cosa succede se la classe catastale del mio immobile è errata?

Un'errata classificazione catastale può portare a una stima imprecisa del valore dell'immobile, influenzando le tasse come l'IMU. È possibile correggere l'errore presentando una dichiarazione di variazione all'Agenzia delle Entrate, eventualmente con l'assistenza di un tecnico abilitato.

La classe catastale influenza il valore di mercato del mio immobile?

La classe catastale di per sé non determina direttamente il valore di mercato dell'immobile, che dipende da fattori come la posizione, la condizione e le caratteristiche del mercato. Tuttavia, può influenzare la percezione del valore catastale e le tasse correlate, che a loro volta possono avere un impatto sul valore percepito dagli acquirenti.

Andrea Lazzo
Andrea Lazzo è nato a Bari nel 1980 e dal 2009 lavora nel campo della SEO per diverse aziende italiane, estere e multinazionali, nel campo finanziario e immobiliare. Si è specializzato nel settore del real estate in cui opera da oltre 5 anni, con un particolare focus sulle statistiche del mercato immobiliare, estimo e normative vigenti riguardanti le tematiche più richieste da chi desidera vendere e acquistare casa. Il suo obiettivo è di creare un contenuto realmente utile per l'utente, con un linguaggio il più ampiamente comprensibile anche per i temi più tecnici e burocratici.