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Il registro immobiliare (oggi gestito dai Servizi di pubblicità immobiliare dell’Agenzia delle Entrate) serve a rendere pubblici e opponibili ai terzi gli atti e i diritti che riguardano un immobile (compravendite, ipoteche, usufrutti, ecc.), così da aumentare trasparenza e sicurezza nelle transazioni.
Sintesi

Il registro immobiliare gioca un ruolo fondamentale nel mercato degli immobili in Italia. In questa pagina forniamo una guida completa che spiega cos’è, quali sono le sue funzioni e come si consulta.
Il registro immobiliare, conosciuto anche come Conservatoria dei Registri Immobiliari, è un'istituzione pubblica che si occupa della registrazione degli atti relativi alla proprietà e ad altri diritti reali sugli immobili. Questa registrazione ha lo scopo di garantire la pubblicità legale delle situazioni giuridiche riguardanti gli immobili, permettendo così a chiunque di essere informato sullo stato giuridico di un bene immobile.
Nei registri immobiliari si trascrivono (o si iscrivono, nel caso delle ipoteche) gli atti e i provvedimenti che incidono sulla titolarità o sui diritti reali relativi a un immobile, così da renderli pubblici e opponibili ai terzi. In pratica, rientrano tra gli atti tipicamente soggetti a trascrizione: i contratti che trasferiscono la proprietà (es. compravendita, permuta, donazione), quelli che costituiscono o modificano diritti reali (es. usufrutto, superficie, enfiteusi, servitù), gli atti di costituzione di vincoli o diritti particolari e, più in generale, gli atti indicati dalla normativa civilistica sulla trascrizione (art. 2643 c.c.).
Oltre agli atti “volontari”, possono essere pubblicati anche eventi o atti “pregiudizievoli” (come pignoramenti, sequestri, domande giudiziali) e alcuni provvedimenti dell’autorità giudiziaria, proprio per rendere chiaro a chi consulta se l’immobile è coinvolto in una procedura o in una controversia.
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Le principali funzioni del registro immobiliare includono:
Il registro immobiliare viene coinvolto in varie situazioni legate alla proprietà e ai diritti reali sugli immobili. Ecco alcuni dei momenti più significativi in cui il registro immobiliare assume un ruolo cruciale:
In tutti questi casi, il registro immobiliare svolge una funzione di pubblicità legale, assicurando che le informazioni sui diritti relativi agli immobili siano accessibili e opponibili a terzi, garantendo così trasparenza e sicurezza nel mercato immobiliare.

La trascrizione si presenta ai Servizi di pubblicità immobiliare (ex Conservatoria) competenti per territorio, cioè in base a dove si trova l’immobile. Operativamente, nella maggior parte dei casi se ne occupa il notaio, perché un atto immobiliare richiede spesso una catena di adempimenti (registrazione, trascrizione e, quando previsto, voltura catastale) eseguiti in modo coordinato.
In concreto, per trascrivere servono:
La presentazione oggi avviene spesso in via telematica (ad esempio tramite i canali e software previsti dall’Agenzia delle Entrate per l’invio delle note), mentre in altri casi può essere fatta in ufficio secondo le modalità previste.
La nota di trascrizione è il documento “tecnico” con cui si chiede ai Servizi di pubblicità immobiliare di eseguire materialmente la trascrizione di un atto. Serve a riassumere e strutturare le informazioni fondamentali del titolo (chi sono le parti, qual è l’immobile, che tipo di atto è, quali diritti si trasferiscono o costituiscono), così che l’ufficio possa indicizzarlo correttamente e renderlo rintracciabile nelle ispezioni.
Di regola la nota viene predisposta e inviata dal notaio (o da chi è legittimato a presentarla) con i tracciati e i software previsti (es. strumenti di compilazione e invio telematico delle note).
Per l’ipoteca, più correttamente, si parla di iscrizione ipotecaria (non di semplice trascrizione): è la formalità con cui un diritto reale di garanzia (tipicamente a favore della banca, in caso di mutuo) viene reso pubblico nei registri immobiliari, così da essere opponibile ai terzi e consultabile nelle ispezioni.
L’iscrizione si effettua presentando una nota di iscrizione ai Servizi di pubblicità immobiliare competenti, con i dati del debitore, del creditore, dell’immobile e dell’importo garantito, oltre agli estremi del titolo (ad esempio l’atto di mutuo notarile). Anche qui, nella prassi, se ne occupa quasi sempre il notaio con invio telematico e pagamento dei tributi dovuti.
Anche alcune sentenze e provvedimenti del giudice possono essere oggetto di formalità nei registri immobiliari (di regola trascrizione o annotazione, a seconda dei casi), quando incidono sulla proprietà o su diritti reali, oppure quando servono a rendere pubblica una vicenda che può pregiudicare terzi (ad esempio, in presenza di determinate domande giudiziali o provvedimenti che colpiscono il bene). La logica è la stessa: pubblicità legale e opponibilità.
Gli uffici competenti sono i Servizi di pubblicità immobiliare (ex Conservatorie dei Registri Immobiliari) dell’Agenzia delle Entrate, presenti sul territorio e competenti in base alla localizzazione dell’immobile. Ogni ufficio ha competenza su una specifica area geografica, quindi l'ufficio da contattare dipende dalla localizzazione dell'immobile di interesse.
La gestione del registro immobiliare è affidata all’ Agenzia delle Entrate , che attraverso le sue sedi territoriali (le Conservatorie), assicura la corretta registrazione e conservazione dei dati relativi agli immobili presenti sul territorio italiano.
Per trovare l'ufficio del registro immobiliare più vicino o quello competente per un certo immobile, si può:

La consultazione del registro immobiliare in Italia può avvenire di persona, tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate, tramite professionisti o siti specializzati.
È possibile recarsi fisicamente presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari competente per l'area geografica dell'immobile di interesse. Qui, si può richiedere l'accesso ai documenti della pubblicità immobiliare, come ispezioni ipotecarie, note e copie delle formalità (trascrizioni, iscrizioni e annotazioni) relative a un immobile o a un soggetto.
L'Agenzia delle Entrate offre servizi online per la consultazione di alcuni dati del registro immobiliare, inclusa la possibilità di effettuare visure catastali e ipotecarie tramite il proprio sito web o app mobile. Questi servizi richiedono la registrazione al portale e, in alcuni casi, il pagamento di una tariffa.
Per accedere ai servizi online dell'Agenzia delle Entrate o per trovare informazioni più specifiche su come consultare il registro immobiliare, è consigliabile visitare il sito ufficiale dell'Agenzia delle Entrate o contattare direttamente la Conservatoria dei Registri Immobiliari di interesse.
Avvocati, notai , e geometri hanno spesso accesso diretto a sistemi di consultazione del registro immobiliare per conto dei loro clienti. Affidarsi a un professionista può semplificare il processo di ricerca e garantire un'interpretazione corretta dei dati ottenuti.
Esistono anche servizi online gestiti da privati che offrono la possibilità di effettuare ricerche e ottenere documenti dal registro immobiliare, spesso con una maggiore facilità di uso e velocità rispetto ai canali ufficiali, ma con un costo aggiuntivo.
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In linea generale, i registri immobiliari sono consultabili da chiunque secondo le modalità stabilite dalla legge: l’accesso avviene tramite ispezione ipotecaria (in ufficio o, dove previsto, attraverso i servizi telematici), con pagamento dei relativi tributi.
L’ispezione può essere effettuata:
La trascrizione nel registro immobiliare assicura trasparenza e sicurezza nelle transazioni immobiliari, proteggendo i diritti delle parti coinvolte e rendendo pubbliche le informazioni relative ai diritti reali sugli immobili.
La trascrizione nel registro immobiliare quindi è un processo fondamentale nel diritto immobiliare italiano ed avviene con specifiche finalità e tempi.
La trascrizione degli atti relativi a trasferimenti di proprietà o costituzioni di diritti reali su beni immobili avviene presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari. Per trascrivere un atto, è necessario presentare una richiesta alla Conservatoria competente per l'ubicazione dell'immobile, allegando l'atto originale o una copia autentica dello stesso e il modulo di richiesta di trascrizione, compilato secondo le normative vigenti. La richiesta può essere presentata da notai, avvocati o direttamente dalle parti interessate.
Non esiste un termine ‘standard’ unico valido per ogni caso: ciò che conta è che la trascrizione produce effetti verso i terzi dal momento in cui viene eseguita nei registri immobiliari, secondo il principio di priorità. Per questo, nella prassi, la formalità viene curata tempestivamente (di regola dal notaio).
Attenzione a non confondere la trascrizione con la registrazione fiscale dell’atto, che segue regole e termini propri (ad esempio, per gli atti privati formati in Italia la registrazione va richiesta entro 30 giorni).
La trascrizione serve a garantire la pubblicità legale degli atti immobiliari, rendendo opponibili a terzi le situazioni giuridiche che ne derivano. In altre parole, una volta trascritto, un atto di trasferimento di proprietà o di costituzione di diritto reale su un immobile diventa noto e deve essere rispettato da tutti, prevenendo così conflitti sulla proprietà o sui diritti reali. La trascrizione protegge anche l'acquirente o il titolare del diritto reale da eventuali pretese di terzi che possano sorgere dopo la trascrizione dell'atto.
Per accedere alle informazioni del registro immobiliare, è necessario recarsi presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari competente per territorio o utilizzare i servizi online messi a disposizione dall'Agenzia delle Entrate. L'accesso alle informazioni è soggetto al pagamento di una tassa e può richiedere la presentazione di una richiesta formale, specificando i dettagli dell'immobile di interesse.
I costi per la registrazione di un atto nel registro immobiliare possono variare a seconda del tipo di atto e del valore dell'immobile. In generale, sono previsti costi fissi per la trascrizione degli atti e per le note marginali, oltre a imposte proporzionali al valore dell'immobile. È consigliabile consultare il sito dell'Agenzia delle Entrate o rivolgersi direttamente a una Conservatoria per ottenere informazioni precise sui costi.
Sì, è possibile correggere errori o imprecisioni presenti nel registro immobiliare. La procedura richiede di presentare un'istanza di rettifica presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari, allegando la documentazione che comprova l'errore e indicando le correzioni da apportare. La rettifica è soggetta alla valutazione dell'ufficio e, se accettata, verrà effettuata la correzione nel registro.
Sì: l’ispezione ipotecaria è proprio una ricerca nei documenti depositati presso i Servizi di pubblicità immobiliare (registri immobiliari) per verificare intestazioni, formalità e gravami come ipoteche, pignoramenti o domande giudiziali.