Rettifica Catastale

Jessica Maggi
09.04.2024
6 min

Rettifica Catastale: Come si Esegue?

Un passaggio di proprietà non registrato negli atti, un’informazione acquisita in modo impreciso dall’ufficio catastale o un semplice errore di battitura nei dati catastali relativi a un immobile possono produrre pesanti conseguenze dal punto di vista giuridico e fiscale. Qualora i dati catastali presenti negli atti o nelle banche dati dell’Agenzia delle Entrate presentassero inesattezze, errori o refusi, è necessario effettuare una rettifica catastale con estrema sollecitudine e apportare le dovute modifiche. Vediamo come fare una rettifica catastale.

Cos’è una rettifica catastale? 

La rettifica catastale consiste nella modifica e correzione dei dati catastali relativi a un bene immobile registrato al catasto, al fine di renderli conformi alla situazione reale. 

Come accorgersi di un errore catastale?

Rettifica catastale

I dati catastali, indispensabili per la gestione degli immobili, raccolgono le informazioni principali relative alle proprietà immobiliari registrate al catasto. Questi dati sono essenziali per stabilire la proprietà e i confini delle unità immobiliari e sono utilizzati per scopi fiscali, legali e di pianificazione territoriale. Ci si può accorgere della presenza di inesattezze, errori di battitura, refusi o il mancato aggiornamento di quanto dichiarato al catasto consultando la planimetria o la visura catastale di un bene immobile.

Quali sono gli errori catastali più comuni?

Gli errori catastali che si riscontrano più frequentemente riguardano i dati anagrafici e quelli relativi ai beni immobili, causati, per esempio, da refusi ed errori di battitura nella trascrizione di codici fiscali, numeri di particelle o superfici catastali.

Tra gli errori più comuni ci sono:

  • errata intestazione del titolare dell’immobile;
  • errori sui dati dell’immobile, come per esempio l’indirizzo;
  • mancata registrazione di un fabbricato al catasto; 
  • mancata variazione della rendita catastale;
  • presenza di errati elementi catastali in atto.

La correzione dei dati catastali inesatti o non aggiornati è un’operazione essenziale per garantire la corretta registrazione delle informazioni relative ai beni immobili. Un’errata registrazione dei dati catastali può causare difficoltà in fase di ricerca di informazioni e determinare errori nella stipula di contratti di locazione, nell’estrazione di visure catastali, nella rendita catastale e nell’accatastamento dei fabbricati, con possibili ripercussioni dal punto di vista legale, giuridico e fiscale. 

La presenza nei dati catastali di piccoli errori e refusi, seppur a prima vista irrilevanti, potrebbe anche pregiudicare la corretta valutazione di un immobile a fini fiscali o di vendita. L’errata registrazione, per esempio, della metratura dell’immobile o altri dettagli relativi alla proprietà può influire sul calcolo di tasse, imposte e tributi. Si pensi, per esempio, all’Imposta Municipale Unica (IMU), introdotta in sostituzione dell'imposta comunale sugli immobili (ICI) con il decreto legislativo numero 23 del 14 marzo 2011, e alla Tassa sui Rifiuti (TARI) destinata a finanziare i costi relativi al servizio di raccolta, trasporto, smaltimento e recupero dei rifiuti urbani.

Come si fa una rettifica catastale?

Quando si riscontrano errori nei dati catastali di un immobile occorre provvedere celermente alla correzione. 

La modifica può essere eseguita in due modi:

  • tramite il servizio online Contact Center sul portale dell’Agenzia delle Entrate, dove compilare l’apposito modello di correzione dati catastali online;
  • presentando un’istanza di rettifica catastale agli uffici provinciali dell’Agenzia delle Entrate competente per territorio.

Si segnala che nell’area di Trento e Bolzano il servizio è gestito dalle rispettive province autonome.

Come presentare un’istanza di rettifica catastale on line? 

La rettifica catastale online è un’operazione piuttosto semplice. Indichiamo di seguito la procedura per effettuare la rettifica catastale per via telematica: 

  1. Accedere al portale dell’Agenzia delle Entrate. 
  2. Selezionare la voce Servizi online nella homepage.
  3. Cliccare su Modello di correzione dati catastali

Per apportare le dovute modifiche occorre indicare: 

  • dati anagrafici del richiedente; 
  • dati relativi all’immobile in questione;
  • errore catastale riscontrato; 
  • rettifica richiesta. 

Al modulo occorre allegare una copia del proprio documento di identità e gli atti che attestino la situazione reale dell’immobile in questione. Una volta compilato il modello di istanza di rettifica catastale online occorre trasmetterlo all’Agenzia delle Entrate per via telematica. 

Il Contact Center invia un messaggio di avvenuta presa in carico all’indirizzo di posta elettronica indicato nella richiesta. Qualora la criticità lamentata non fosse risolvibile telematicamente, ne viene data comunicazione all’utente.

Rivolgersi agli uffici provinciali dell’Agenzia delle Entrate per istanza di rettifica catastale

Per richiedere una rettifica catastale ci si può rivolgere direttamente agli uffici provinciali dell’Agenzia delle Entrate competenti per territorio. 

È opportuno rivolgersi direttamente all’Agenzia delle Entrate nei casi in cui la rettifica catastale non fosse effettuabile per via telematica.

Rettifica catastale per errata intestazione del titolare

Gli errori relativi all’intestazione del titolare di un immobile possono riguardare i dati anagrafici e fiscali, il luogo e la data di nascita, il codice fiscale, la natura dei diritti reali e la suddivisione delle quote di possesso.

Gli errori di anagrafica si verificano anche per le persone giuridiche. Può capitare che la partita IVA della società venga indicata in modo errato o che la denominazione non venga aggiornata al catasto a seguito di un cambiamento nella natura giuridica, per esempio da SNC a SRLS. 

L’errata intestazione del titolare di un immobile può essere causata da:

  • mancata registrazione di un cambio di proprietà;
  • mancata registrazione di una voltura catastale in caso di trasferimento di un diritto reale; 
  • errori di trascrizione dei dati. 

In caso di errata intestazione del titolare dell’immobile occorre presentare una richiesta di correzione all’Agenzia delle Entrate, allegando l’identificativo catastale dell’immobile, costituito da foglio, particella catastale e subalterno, e la documentazione necessaria a dimostrare la corretta intestazione del bene. 

Istanza di rettifica catastale per errori sui dati di un immobile

La presenza di errori relativi all’ubicazione di un immobile, al numero di vani, ai metri quadri, al piano e ai valori di superficie può compromettere il calcolo di tasse e tributi, tra cui, come accennato, l’IMU e la TARI, che si basa proprio su questi valori.

Se l’indirizzo di un immobile presente in catasto non corrisponde alla toponomastica depositata in comune, ne può conseguire una visura catastale errata.

Anche qualora i dati catastali riportati nei contratti di compravendita e negli atti notarili fossero errati, è necessario presentare una richiesta di correzione all’Agenzia delle Entrate, allegando la documentazione comprovante la corretta ubicazione e classificazione dell’immobile, come per esempio la sentenza di usucapione o l’atto di compravendita.

Rettifica catastale per mancata registrazione di un fabbricato al catasto

L’Agenzia delle Entrate svolge regolarmente attenti controlli atti a identificare gli eventuali fabbricati non dichiarati e, in ottemperanza a quanto disposto dal decreto legge numero 262 del 3 ottobre 2006, ha il dovere di richiedere ai proprietari di immobili non dichiarati al catasto di regolarizzarne la situazione con estrema sollecitudine.

L’elenco dei comuni e delle relative particelle di terreno in cui è stata riscontrata la presenza di fabbricati e ampliamenti di costruzioni che non risultano dichiarati al catasto è stato reso pubblico dall’Agenzia delle Entrate.

Chi paga i costi relativi alla rettifica catastale? 

La rettifica catastale non è un’operazione a costo zero. La correzione dei dati catastali comporta dei costi, che variano in base alla natura ed entità dell’errore e alla modalità di presentazione della richiesta. In linea di massima, se l’errore è imputabile all’ufficio catastale, i costi sono a carico dell’Agenzia delle Entrate. Se, invece, l’errore è imputabile al richiedente, i costi sono a suo carico.

Tre punti chiave
  • Qualora i dati catastali presenti negli atti o nelle banche dati dell’Agenzia delle Entrate presentassero inesattezze, è necessario effettuare una rettifica catastale e apportare le dovute modifiche.
  • La rettifica catastale consiste nella modifica e correzione dei dati catastali relativi a un bene immobile registrato al catasto, al fine di renderli conformi alla situazione reale. 
  • La correzione dei dati catastali inesatti o non aggiornati è un’operazione essenziale per garantire la corretta registrazione delle informazioni relative ai beni immobili.

Fonti 

FAQ

Cosa sono i dati catastali?

I dati catastali includono il numero di identificazione catastale, l’indirizzo dell'immobile, la descrizione dell'immobile e informazioni sulla proprietà e i confini.

Quali sono le prescrizioni in caso di errori catastali?

In caso di errori catastali, esiste un limite massimo di tempo entro il quale è possibile presentare la richiesta di correzione. Il termine di prescrizione varia in base al tipo di errore riscontrato. Se l’errore riguarda la classificazione del fabbricato, la prescrizione è di 10 anni dalla data in cui l’errore è stato commesso. Se l’errore riguarda la rendita catastale, la prescrizione è di 5 anni.

Come fare una rettifica su una visura catastale?

Puoi inviare una richiesta di rettifica all'Agenzia delle Entrate online o direttamente presso gli uffici provinciali. Nella richiesta indica l'errore che desideri correggere e allega la documentazione di supporto.

Jessica Maggi
Copywriter freelance con esperienza ultradecennale sia sul web che sulla carta stampata. Laureata all’Università degli Studi di Milano, scrive sia in italiano che in inglese.