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Detrazione delle Spese Notarili per l’Acquisto della Prima Casa: Guida Completa

Jessica Maggi
27.03.2026
8 min
Risposta rapida

Le spese notarili si recuperano solo in parte, tramite la detrazione IRPEF del 19% nel modello 730, ma esclusivamente per la quota collegata al mutuo ipotecario contratto per l’acquisto dell’abitazione principale, e non per l’intero rogito di compravendita.

Sintesi

  • È detraibile solo la parte di parcella del notaio riferita all’atto di mutuo, non quella relativa al contratto di compravendita.
  • La detrazione è pari al 19% su interessi passivi, oneri accessori e quote di rivalutazione del mutuo.
  • Il tetto massimo complessivo di spesa detraibile è 4.000 euro annui.
  • Il beneficio spetta solo per mutui ipotecari destinati all’acquisto dell’abitazione principale.
  • Tra gli oneri accessori detraibili rientrano anche spese di istruttoria, imposta sostitutiva e alcuni costi notarili legati al mutuo.
  • Per ottenere la detrazione bisogna indicare gli importi nel rigo E7 del modello 730 e conservare la documentazione.
Infografica che illustra come detrarre le spese notarili della prima casa

Uno degli interrogativi più frequenti riguarda la possibilità per i contribuenti di scaricare nella dichiarazione dei redditi l’onorario del notaio dinanzi a cui viene sottoscritto il contratto di compravendita relativo alla prima casa. Facciamo, quindi, chiarezza sulla possibilità di avvalersi della detrazione delle spese notarili per l’acquisto della prima casa.

Come effettuare nella pratica la detrazione delle spese notarili per l'acquisto della prima casa

Dal punto di vista pratico, per recuperare le spese notarili sostenute per l’acquisto della prima casa occorre verificare anzitutto che si tratti di costi riferiti al mutuo ipotecario e non al rogito di compravendita. In dichiarazione, infatti, sono detraibili solo gli interessi passivi, gli oneri accessori e le quote di rivalutazione relativi al mutuo contratto per l’acquisto dell’abitazione principale, tra cui rientra anche la quota della parcella notarile riferita alla stipula del mutuo.

In concreto, il contribuente deve prendere la fattura del notaio e distinguere la parte riferita all’atto di mutuo da quella relativa all’atto di compravendita, perché solo la prima può essere portata in detrazione. A questa voce si possono sommare, se presenti, anche gli altri oneri accessori detraibili, come per esempio le spese di istruttoria, l’imposta sostitutiva sul mutuo e le somme anticipate dal notaio per gli adempimenti ipotecari.

Una volta individuato l’importo corretto, la spesa va indicata nel modello 730, nel Quadro E, rigo E7, dedicato agli interessi per mutui ipotecari per l’acquisto dell’abitazione principale. In questo rigo non va inserita solo la parcella notarile detraibile, ma l’importo complessivo formato da interessi passivi e oneri accessori ammessi al beneficio fiscale, nel rispetto del limite massimo previsto dalla legge.

Per evitare contestazioni in caso di controllo, è importante conservare la documentazione: fattura del notaio, prova del pagamento con mezzo tracciabile, contratto di mutuo e atto di acquisto dell’immobile. Questi documenti servono a dimostrare sia l’effettivo sostenimento della spesa sia il collegamento tra il mutuo e l’acquisto dell’abitazione principale.

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Le spese notarili sono detraibili?

Nella dichiarazione dei redditi il contribuente può indicare una serie di spese che ha sostenuto e ottenere rimborsi e sconti fiscali. Tra tali spese figurano anche quelle relative all’acquisto di beni immobili.

Nel modello 730 è possibile portare in detrazione solo la quota della parcella del notaio riferita alla stipula del mutuo ipotecario. Tuttavia, è possibile detrarre solo le spese sostenute per la stipula del finanziamento ipotecario. In altre parole, le spese che danno diritto alla detrazione riguardano solo quelle relative all’ottenimento del mutuo e non quelle riguardanti l’atto di compravendita.

Le spese detraibili rientrano tra gli oneri accessori relativi alla stipula del mutuo necessario per l’acquisto della prima casa. Nella voce oneri accessori rientrano, quindi, le spese sostenute per l’accensione del mutuo, normativamente descritto dall’articolo 1813 del codice civile.

Nello specifico, sono detraibili dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) nella misura del 19% i seguenti importi:

  • oneri accessori, ossia le spese sostenute per l’ottenimento del mutuo;
  • interessi passivi del mutuo;
  • quote di rivalutazione pagate per i mutui accesi per l’acquisto dell’abitazione principale.

Quindi, le spese notarili sostenute per l’acquisto della prima casa possono essere portate in detrazione con il modello 730. Non è, però, possibile detrarre l'intera parcella, ma solo la quota corrisposta per l'atto relativo al mutuo. Se non viene stipulato un contratto di mutuo, non si ha diritto di usufruire di alcuna detrazione.

Quali sono gli oneri accessori si che si possno detrarre dalle spese notarili?

Detrazione spese notarili acquisto prima casa

Come precisato dall’Agenzia delle Entrate, gli oneri accessori detraibili comprendono:

  • onorario del notaio per la stipula del contratto di mutuo;
  • spese di istruttoria;
  • spese sostenute dal notaio per conto dell’acquirente, come per esempio l’imposta per l’iscrizione o la cancellazione di ipoteca;
  • imposta sostitutiva sul capitale prestato;
  • commissione spettante agli istituti di credito per l’attività di intermediazione;
  • penalità per anticipata estinzione del mutuo.

Gli oneri accessori comprendono anche l’importo delle maggiori somme corrisposte a causa delle variazioni del cambio per i mutui contratti in valuta estera.

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Come funziona la detrazione IRPEF del 19% per le spese notarili?

La detrazione IRPEF del 19% per interessi passivi, oneri accessori e quote di rivalutazione del mutuo si applica su un importo massimo complessivo di 4.000 euro annui. La detrazione massima teorica è quindi pari a 760 euro.
Questa agevolazione non dipende dal fatto che l’immobile sia la ‘prima casa’ in senso colloquiale, ma dal fatto che il mutuo sia stato contratto per acquistare un immobile da adibire ad abitazione principale, nel rispetto delle condizioni previste dall’articolo 15 del TUIR. In particolare, l’immobile deve essere adibito ad abitazione principale entro un anno dall’acquisto.

  • Per l’agevolazione ‘prima casa’ l’immobile deve trovarsi nel comune in cui l’acquirente ha la residenza oppure nel comune in cui la trasferisce entro 18 mesi dall’acquisto, salvo i casi particolari previsti dalla legge.
  • L’immobile deve essere di tipo residenziale ma non di lusso.
  • L’acquirente, per fruire dell’agevolazione ‘prima casa’, non deve essere titolare, neppure per quote o in comunione legale, di diritti di proprietà, usufrutto, uso, abitazione o nuda proprietà su altra casa di abitazione acquistata con le agevolazioni ‘prima casa’, salvo i casi di riacquisto previsti dalla normativa.

L’acquirente non deve altresì essere titolare di diritti di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e nuda proprietà su altre abitazioni già acquistate in precedenza sul territorio nazionale.

Quali sono i costi notarili detraibili per l'acquisto della prima casa?

Ricapitolando, secondo quanto stabilito dall’Agenzia delle Entrate, è possibile portare in detrazione i seguenti importi:

  • parcella del notaio relativa alla stipula del contratto di mutuo;
  • oneri accessori necessari per l’ottenimento del mutuo;
  • spese sostenute dal notaio per conto del contribuente.

Non è, quindi, possibile detrarre l’intera parcella del notaio, ma solo la quota corrisposta per l’atto relativo al mutuo.

Detrazioni fiscali delle spese notarili per l'acquisto della prima casa

Voce di spesaDetraibile?Note
Onorario del notaio per l’atto di mutuoRientra tra gli oneri accessori del mutuo ipotecario per acquisto dell’abitazione principale (Agenzia Entrate)
Spese di istruttoria del mutuoDetraibili insieme agli interessi passivi e agli altri oneri accessori (Agenzia Entrate)
Imposta sostitutiva sul mutuoCompresa tra gli oneri accessori detraibili (Agenzia Entrate)
Imposta di iscrizione o cancellazione ipotecaSe sostenuta dal notaio per conto del contribuente (Agenzia Entrate)
Commissioni di intermediazione bancariaDetraibili se collegate al mutuo agevolato (Agenzia Entrate)
Penalità per estinzione anticipata del mutuoIndicata tra gli oneri accessori detraibili dall’Agenzia delle Entrate (Agenzia Entrate)
Parcella del notaio per l’atto di compravenditaNoNon è detraibile, perché la detrazione riguarda il mutuo e non il rogito di acquisto (Agenzia Entrate)
Assicurazione sull’immobileNoAnche se richiesta dalla banca, non rientra tra gli oneri detraibili del mutuo (Agenzia Entrate)

Quali spese notarili non sono detraibili?

Non possono essere scaricati i seguenti importi:

L'Agenzia delle Entrate ha altresì stabilito che non possano essere detratti al 19% gli interessi pagati per prefinanziamenti ottenuti per finanziare il mutuo stesso e spese legate a contratti di finanziamento diversi dal mutuo, come per esempio crediti bancari o cessioni dello stipendio.

Si possono detrarre le spese notarili per acquisto seconda casa

No, in linea generale le spese notarili non sono detraibili se il mutuo è contratto per acquistare una seconda casa. La detrazione del 19% prevista dall’articolo 15 del TUIR riguarda infatti gli interessi passivi e gli oneri accessori dei mutui ipotecari contratti per l’acquisto dell’abitazione principale, entro il limite complessivo di 4.000 euro annui. Di conseguenza, se l’immobile acquistato non viene adibito ad abitazione principale, non spetta nemmeno la detrazione della quota di parcella notarile riferita all’atto di mutuo.

Occorre però fare attenzione a un aspetto: non conta tanto che l’immobile sia definito colloquialmente “seconda casa”, ma che non abbia i requisiti dell’abitazione principale ai fini della detrazione fiscale. Se, per esempio, l’immobile acquistato viene poi adibito ad abitazione principale nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa, la detrazione può spettare; in caso contrario, no.

Come scaricare le spese del notaio?

Per poter scaricare le spese notarili nel modello 730, gli importi sostenuti devono essere indicati nel Quadro E, Sezione I, al rigo E7 denominato "Interessi per mutui ipotecari per l'acquisto dell'abitazione principale".

Si precisa che il succitato limite di 4000 euro si applica a tutti gli importi da indicare nel Quadro E, Sezione I, rigo E7, non solo alle spese notarili.

Come per tutte le spese che si vogliono portare in detrazione, anche in questo caso deve essere assicurata la tracciabilità delle spese sostenute. Pertanto, per poter usufruire della detrazione IRPEF del 19% occorre che il contribuente conservi per almeno 5 anni:

  • fattura emessa dal notaio;
  • idonea documentazione dimostrativa degli oneri accessori sostenuti;
  • contratto di acquisto dell’immobile;
  • contratto di mutuo dal quale risulti che il finanziamento sia stato concesso per l’acquisto dell’immobile in questione.

La legge di Bilancio 2020, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale di lunedì 30 dicembre 2019, stabilì l'obbligo di utilizzare modalità di pagamento tracciabili per poter usufruire della detrazione IRPEF del 19% tramite il modello 730, ossia bonifico bancario, carta di credito, bancomat, assegno circolare e assegno bancario con clausola di non trasferibilità.

Fonti

FAQ

Quanto si recupera dal 730 per le spese notarili?

Le spese notarili possono essere portate in detrazione nel modello 730 solo in parte. In particolare, l’Agenzia delle Entrate consente di detrarre il 19% della quota di spese notarili legata alla stipula del mutuo ipotecario contratto per l’acquisto dell’abitazione principale, entro il limite complessivo annuo di 4.000 euro insieme agli interessi passivi e agli altri oneri accessori detraibili.

Come inserire le spese del notaio nel 730 precompilato?

Per scaricare le spese del notaio è necessario conservare la fattura emessa dallo stesso e la prova di pagamento e indicare le spese sostenute per il mutuo nella sezione "Interessi per mutui ipotecari per l'acquisto dell'abitazione principale" del modello 730.

Come recuperare le spese notarili per l’acquisto prima casa?

Per recuperare le spese notarili relative al mutuo per l'acquisto della prima casa è necessario indicare le spese sostenute nell’apposita sezione del modello 730 e conservare la documentazione dimostrativa degli importi versati per almeno 5 anni per eventuali controlli.

Jessica Maggi
Copywriter freelance con esperienza ultradecennale sia sul web che sulla carta stampata, con focus specifico nel settore immobiliare, fiscale, tributario e delle costruzioni. Laureata all’Università degli Studi di Milano, scrive sia in italiano che in inglese.
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